Aiutaci a far ripartire il cuore di Finale Emilia
Un municipio bello com'era prima, la vita che torna alla normalità. Questo è il finale che vogliamo.
Tante le ferite inferte all'Emilia Romagna dal recente terremoto del maggio scorso. Il FAI ha deciso di intervenire offrendo un contributo forte e concreto, subito, per un luogo carico di simboli che ha bisogno del sostegno di tutti, il Municipio di Finale Emilia: aiutaci a far ripartire il cuore pulsante della comunità.
Sono le 4.03 del 20 maggio 2012 e una scossa terribile, seguita da altre centinaia, sconvolge la vita quotidiana di migliaia di persone. Succede a Finale Emilia, primo luogo a essere toccato dalla furia del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna lo scorso maggio. Il campanile del Municipio, il Duomo, la Torre dell'Orologio, il Mastio dell'imponente Rocca Estense, le abitazioni, l'industria di zona: tante le ferite inferte alla cittadina emiliana. Per questo il FAI ha deciso di offrire a Finale Emilia un contributo forte e concreto, subito, per recuperare un luogo non solo ricco di storia, ma carico anche di simboli e centrale per la ripresa della collettività.
Il Municipio di Finale Emilia, nobile edificio settecentesco sovrastato, prima del terremoto, da un piccolo campanile che scandiva la vita della cittadina, è da sempre il cuore della comunità: ferito dal recente sisma, è al momento completamente inagibile e ha bisogno di essere ricostruito il prima possibile per dare un segnale positivo importante alla città. “Mettiamo la nostra competenza al servizio della ricostruzione dopo il terremoto, mobilitandoci per il restauro di un bene fondamentale per la rinascita di Finale Emilia - dichiara il Presidente FAI Ilaria Borletti Buitoni - Il FAI vuole dare un segnale concreto di sostegno alle popolazioni provate dal sisma con un progetto nel quale metteremo tutto il nostro impegno per realizzare in tempi brevi questo obiettivo", un progetto che la Fondazione porterà avanti in prima persona con la collaborazione dell'Ufficio Tecnico Comunale e con la sovraintendenza della Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia.
“Parlando con la gente di Finale Emilia non ho percepito un senso di dramma, ma una positiva energia che nasce dalla voglia di ricostruire immediatamente per continuare la propria vita”, afferma Marco Magnifico, Vicepresidente Esecutivo FAI, "ed è per questo che è importante stringerci intorno alla comunità, come già accadde nel 2009 per L'Aquila con il restauro della Fontana delle 99 Cannelle, e ridarle il cuore di cui ha bisogno. La gente emiliana ha reagito, come sempre, con una strepitosa forza d'animo: facciamo ora qualcosa anche noi per loro, per permettergli di tornare il prima possibile alla normalità". Ma per riuscire nell'intento c'è bisogno dell'aiuto di tutti, subito. Chiunque darà un'offerta sarà ricordato per sempre sulle pareti del nuovo Municipio: avrà, infatti, il proprio nome scritto in un grande pannello nella sala del Consiglio, nobile e affrescata a fine ottocento, e parteciperà alla giornata in cui le campane del Comune torneranno a suonare e a dire alla comunità che la vita è ripresa.
“Sapere che il FAI e i suoi iscritti hanno ‘adottato' il nostro simbolo è motivo di forza, orgoglio e speranza. Immaginare il giorno in cui le campane dell'orologio torneranno a suonare e potremo liberare la nostra piazza e le nostre anime da questa ferita tremenda, ci dà la certezza del futuro. Grazie, mille volte. Un abbraccio a tutti.”
Sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli
» Scopri qui come dare il tuo contributo per il restauro del Municipo di Finale Emilia!

Per il paesaggio, l'arte e la natura.










