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25 anni di Italia da scoprire

Giornate FAI di Primavera: 25° edizione


Attività FAI Tornano il 25 e 26 marzo, ma è dal 1993 che ogni anno il FAI festeggia il ritorno della Primavera con un evento eccezionale - il primo in Italia - in cui la riscoperta del patrimonio d'arte e natura del nostro Paese si trasforma in una grande festa di piazza accessibile a tutti.

“Si ama solo ciò che si conosce, si protegge solo ciò che si ama”.

La prima edizione

Il 20 marzo 1993 le parole di Giulia Maria Crespi, storica fondatrice e oggi presidente onorario del FAI, si concretizzano in un grande evento unico in Italia: 50 tesori nascosti del nostro patrimonio storico vengono aperti in 30 città grazie all'impegno delle Delegazioni e alla disponibilità dei volontari che accompagnano i visitatori, raccontando storie e personaggi di un'Italia che rischia di essere dimenticata.
È la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera ed è subito un successo. L'idea di un'“Italia nascosta” da scoprire e da salvare appassiona il pubblico mentre l'evento introduce un concetto pionieristico per il nostro Paese: quello della possibile cooperazione tra pubblico e privato nel segno della salvaguardia e della valorizzazione dei beni culturali.
Grazie all'impegno dei Delegati FAI, che nei panni di volontari attivi sul territorio mettono a disposizione della missione della Fondazione le proprie conoscenze scientifiche e culturali e le proprie capacità organizzative e di mediazione con gli enti locali, il progetto arriva a coinvolgere numerose istituzioni: dalle Regioni alle Soprintendenze, dalle Province ai Comuni. Perché le Giornate FAI attraverso la scoperta dei suoi luoghi raccontano il territorio, la sua memoria e la sua identità così come le conservano le persone che lo vivono ogni giorno.
Dalle persone per le persone: edizione dopo edizione, cresce la passione per questo evento unico in Italia insieme al numero dei beni aperti e dei comuni coinvolti.

Giornate FAI è partecipazione: i giovani

Nel 1996 nasce il progetto Apprendisti Ciceroni® con i primi 200 ragazzi delle scuole coinvolti. Gli Apprendisti Ciceroni sono alunni delle scuole superiori, studenti universitari ma anche bambini delle scuole medie inferiori e delle elementari che, preparati durante l'anno dai propri insegnanti, diventano guide storico-culturali nei beni aperti in occasione delle Giornate FAI di Primavera. La riscoperta dei beni culturali da parte dei più giovani attraverso la partecipazione diretta alla narrazione delle storie di cui sono ancora oggi portavoce è l'elemento innovativo di questo progetto che trasforma la visita di luoghi speciali in un'opportunità di incontro tra generazioni. E la formula si è rivelata convincente se nell'edizione del 2017 arriveremo a coinvolgere oltre 35.000 studenti e più di 500 istituti scolastici.

Giornate FAI è partecipazione: gli sportivi

Partecipazione nel segno della bellezza del patrimonio d'arte e natura italiano, da scoprire e da tutelare. Per questo il popolo del FAI è andato ad allargarsi anno dopo anno: risale al 2003 la collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta. La Federazione organizza per ogni edizione una cinquantina di itinerari in bicicletta attraverso i luoghi aperti dimostrando che cultura e sport sono entrambi ingredienti per vivere un tempo libero di qualità.
Anche la Protezione Civile dal 2007 supporta le Giornate FAI di Primavera: per la 25° edizione saranno impegnati 2000 volontari in tutta Italia.

Giornate FAI è partecipazione: i cittadini di origine straniera

25 anni in un paese che cambia: nel 2012 viene attivato il progetto Arte un ponte tra culture e le Giornate FAI si arrichischino di visite guidate in lingua per i cittadini di origine straniera che vivono nel nostro Paese. L'idea di organizzare una Giornata del FAI per i cittadini di origine straniera è nata dalla considerazione che in un futuro non troppo lontano anche questi nuovi cittadini saranno chiamati a tutelare il patrimonio culturale italiano. L'approfondimento dell'arte e della storia locali secondo il messaggio che il FAI vuole trasmettere è finalizzato a promuovere integrazione e coesione sociale e a favorire lo sviluppo di un sentimento di identità e appartenenza.

25 anni nel segno dell'Italia più bella

Far conoscere un'Italia mai vista e attraverso questa esperienza non solo arricchirsi culturalmente ma ritrovare la propria identità e riscoprirsi parte di un'Italia bella, che merita cura, rispetto e protezione.
È questa la magia delle Giornate FAI di Primavera, che siamo certi, si ripeterà grazie a voi anche quest'anno in 1000 luoghi straordinari di tutta Italia.


Vi aspettiamo il 25 e 26 marzo per festeggiare insieme l'arrivo della Primavera e il valore del patrimonio d'arte e natura che rende unico il nostro Paese.

giovedì 2 marzo 2017



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