Il FAI al convegno in difesa del paesaggio sardo
Leggi la lettera del Presidente Onorario Giulia Maria Mozzoni Crespi
Si è svolta oggi a Cagliari il convegno “Il valore della terra”, organizzato dall'Associazione Sardegna Democratica per informare l'opinione pubblica sul destino prospettato per la Sardegna dalla maggioranza che governa la Regione. Il Presidente Onorario FAI Giulia Maria Mozzoni Crespi, non potendo essere presente fisicamente all'incontro, ha affidato il suo messaggio al professor Salvatore Settis, in compagnia di Paolo Urbani, docente di diritto amministrativo e diritto urbanistico, e di Renato Soru, ex presidente della Regione, alla Tavola Rotonda delle 18.30. Leggi la lettera del Presidente Onorario FAI!
Gentili Amici Sardi,
purtroppo non posso essere con voi stasera per cui affido questo mio scritto all'autorevolezza del Professor Settis che, oltre a numerose e prestigiose cariche, fa anche parte del Consiglio Nazionale del Fondo Ambiente Italiano.
E agli abitanti sardi di questa isola, così vicina al mio cuore, anche se nelle mie vene non scorre una goccia di sangue sardo, vorrei dire anzi vorrei gridare ad alta voce: Amici Sardi non fatevi ingannare da fuochi fatui, non fatevi sfruttare, come nella storia di questa isola quasi sempre è avvenuto!
State attenti al ribaltamento di questo nuovo Piano Paesaggistico! Non credete alle proposte di nuovi e facili guadagni, mascherati da servi di potenti e ciechi speculatori, che si arricchiscono sulla vostra pelle, totalmente incuranti del Domani che sempre arriva!
Già ora non vedete quante abitazioni, quante villette a schiera giacciono vuote e invendute?
Non vedete come numerosi tratti del vostro mare turchese e di rocce plasmate miracolosamente dal vento sono state contaminate e distrutte per sempre su queste vostre coste che sono le più belle del mediterraneo?
Non piangete per l'arido squallore dei vostri campi abbandonati, per le terre, per il bestiame e le greggi che sono stati prelevati agli agricoltori per ordini superiori a causa di mutui trentennali revocati?
E ora nel nuovo piano regolatore non vi accorgete che viene anche proposto di intaccare l'interno di questa vostra meravigliosa isola, così ricca di Storia, di Arte ma anche di Potenzialità agricole e manifatturiere??
Cari Amici Sardi svegliatevi!
I tempi sono duri perché la ripresa è difficile, la disoccupazione in aumento e i giovani purtroppo non vedono futuro. Ahimè questa è l'amara verità ed io ne soffro.
Ma non è certo favorendo, attraverso ambigue proposte facilmente scavalcabili, un'ulteriore cementificazione delle coste e attraverso abbagli di nuovo lavoro che questi vostri problemi verranno risolti. Abbagli che alla lunga riempiranno soltanto le tasche di alcuni furbi astuti speculatori.
Invece ricordatevi Amici Sardi del vostro intrinseco patrimonio locale, una dote preziosa da non distruggere.
Giovani tornate alla terra che avete abbandonato perché troppo faticosa e troppo avara nel ricambiare la vostra dura fatica. (Ma ricordatevi che questa terra può produrre straordinari prodotti gastronomici da esportare nel mondo e primizie per il mercato! Ricordate anche che se la terra viene rispettata e ben lavorata può ridurre grandemente il flagello del dissesto idrogeologico che ogni anno incombe).
E poi tornate a ridare dinamismo al vostro artigianato che è frutto prezioso di antiche tradizioni. Stimolate la vostra invenzione e fantasia per promuovere un Turismo consapevole di qualità, che possa far godere la vostra isola non soltanto nei mesi estivi ma per tutto l'anno. E così far conoscere il vostro dolce clima, i vostri profumi, i vostri incantevoli paesaggi, la vostra aria vergine di fumi nocivi, agli intossicati cittadini del continente. Ed anche la vostra arte così dimenticata che spazia dall'antichità prenuragica alle chiese romaniche e ai palazzi ottocenteschi… Così, con impegno e attenzione, cercate di impostare un turismo consapevole! Ma proteggendo le vostre coste, le vostre spiagge, i vostri mari oramai, ahimè, così poco pescosi e impoveriti di posidonie e di conchiglie di cui una volta erano ricchi! Ricordatevi amici sardi, ricordatevi che dopo l'oggi arriva sempre il domani, irrevocabilmente arriva. E se oggi questo attuale Piano Paesaggistico di tutela sembra troppo penalizzante, questo potrà diventare la grande fortuna del Domani, anche se ciò implicherà duro lavoro e meno facili guadagni. I paesi nordici, i millecinquecento ettari di costa intatta tutelati dal National Trust inglese lo insegnano……
Grazie!
Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario FAI

Per il paesaggio, l'arte e la natura.











