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Musica nel tennis a Villa Necchi Campiglio

Ultimo appuntamento della rassegna concertistica in collaborazione con la Società del Quartetto


Attività FAI 25 marzo: le note dei grandi maestri della musica romantica risuoneranno nel campo da tennis di Villa Necchi Campiglio a Milano per l'ultimo, imperdibile concerti pomeridiano.

"Un vortice, e si spalanca l'abisso - scrive il compositore Paolo Arcà - è quanto accade, all'inizio dell'Ottocento, con l'affermarsi della nuova sensibilità romantica nelle arti, che pretende per l'artista una finora ignota libertà espressiva e proclama la necessità di un'intimità del sentire e di un carattere istintivo e fantastico della creazione artistica. Nella musica è una vera rivoluzione, introdotta insensibilmente da Beethoven e Schubert, proseguita con piena consapevolezza da Chopin, Mendelssohn e Schumann, e accompagnata, alla fine del secolo, dal ripiegamento crepuscolare di Brahms, Dvořák, Čajkovskij, e, in Italia, di Martucci in particolare."

La rassegna "Musica nel tennis", organizzata dal FAI insieme alla Società del Quartetto e incentrata sui grandi compositori ottocenteschi, termina nel mese di marzo con un appuntamento pomeridiani sabato 25 a Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 14, Milano. La proposta interpretativa è interamente italiana, con artisti per la maggior parte giovani e giovanissimi, rappresentanti di una nuova leva di musicisti di valore che iniziano ad affrontare l'ardua via del concertismo.

 

Il programma

Sabato 25 marzo 2017, ore 17.30

Quartetto Guadagnini
Fabrizio Zoffoli e Giacomo Coletti violini
Matteo Rocchi viola
Alessandra Cefaliello violoncello

Carpi - Due movimenti per quartetto d'archi
Dvořák - Quartetto n. 12 in fa maggiore op. 96 “Americano”
Brahms - Quartetto n. 1 in do minore op. 51 n. 1

Il Quartetto Guadagnini nasce nel 2012 dall'unione di quattro giovani musicisti provenienti da Ravenna, Pescara, Bari e Roma. Attualmente si sta perfezionando con il Quartetto di Cremona presso l'Accademia Stauffer di Cremona, con Hatto Beyerle presso l'ECMA (European Chamber Music Academy) e con Pavel Vernikov. Nonostante la recente formazione, il Quartetto Guadagnini si è già aggiudicato la XVI edizione del Concorso Internazionale Pietro Argento di Gioia del Colle (BA), il  Concorso Musicale Marco Dall'Aquila e più recentemente il Concorso Internazionale Massimiliano Antonelli di Latina presieduto da Bruno Giuranna. Nel 2014 vince il premio Piero Farulli nell'ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana.
Vanta un ampio repertorio che dal classico e romantico arriva al Novecento e alla musica del nostro tempo. Si è già esibito in diverse importanti realtà del panorama musicale nazionale: Accademia Filarmonica Romana, a Cremona per l'inaugurazione dell'Auditorium Arvedi del Museo del Violino di Cremona, Unione Musicale di Torino, Società Umanitaria, Bologna Festival, Amici della Musica di Padova, Teatro Alighieri di Ravenna, Associazione A. Mariani, Teatro Ponchielli, Teatro Massimo di Pescara, Teatro Savoia di Campobasso e Camerata musicale barese. Nel 2015 si è esibito con la pianista Beatrice Rana all'Istituto italiano di cultura di Parigi dove ben presto è stato nominato ensemble in residence con concerti dedicati in particolare al repertorio del Novecento e contemporaneo italiano (Malipiero, Colasanti) e dell'est europeo (Janáček, Bartók). Recentemente si è esibito al Festival dei due mondi di Spoleto nell'opera Tre Risvegli di Silvia Colasanti.
Su RAI 5 è stato protagonista di Inventare il tempo, una trasmissione ideata e condotta da Sandro Cappelletto, in una puntata dedicata al Quartetto K 465 “Le dissonanze” di Mozart, su RAI 3 accanto a Corrado Augias e Giovanni Bietti ha partecipato alla trasmissione “Visionari”. È inoltre ospite regolare di trasmissioni ed emittenti radiofoniche dedicate alla grande musica. Collabora con i compositori Paolo Cavallone, di cui ha eseguito e registrato il brano Mercutio (2009) e Raffaele Bellafronte, di cui ha inciso per Tactus il brano For Five... in quintetto con il chitarrista David di Ienno.
Il Quartetto Guadagnini gode della possibilità di suonare quattro strumenti d'eccezione, di scuola piemontese, ricevuti in prestito da Gianni Accornero: Fabrizio Zoffoli suona un violino di Giovanni Francesco Pressenda del 1838, Giacomo Coletti un Francesco Guadagnini del 1885, mentre Matteo Rocchi e Alessandra Cefaliello, rispettivamente, una viola e un violoncello di Annibale Fagnola del 1910.

Il concerto di sabato 25 si svolgerà in concomitanza con Giornate FAI di Primavera. A causa dell'alta affluenza di pubblico prevista, la visita alla villa potrebbe non essere garantita.


Fondazione Cariplo


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mercoledì 1 febbraio 2017



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