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Musica nel tennis a Villa Necchi Campiglio

Prosegue la rassegna concertistica in collaborazione con la Società del Quartetto


Attività FAI 4, 11 e 18 febbraio: le note di Brahms, Schubert, Schumann, Beethovn, Čajkovskij e altri grandi maestri della musica romantica risuoneranno nel campo da tennis di Villa Necchi Campiglio a Milano per tre imperdibili concerti pomeridiani.

"Un vortice, e si spalanca l'abisso - scrive il compositore Paolo Arcà - è quanto accade, all'inizio dell'Ottocento, con l'affermarsi della nuova sensibilità romantica nelle arti, che pretende per l'artista una finora ignota libertà espressiva e proclama la necessità di un'intimità del sentire e di un carattere istintivo e fantastico della creazione artistica. Nella musica è una vera rivoluzione, introdotta insensibilmente da Beethoven e Schubert, proseguita con piena consapevolezza da Chopin, Mendelssohn e Schumann, e accompagnata, alla fine del secolo, dal ripiegamento crepuscolare di Brahms, Dvořák, Čajkovskij, e, in Italia, di Martucci in particolare."

La rassegna "Musica nel tennis", organizzata dal FAI insieme alla Società del Quartetto e incentrata sui grandi compositori ottocenteschi, prosegue nel mese di febbraio con tre appuntamenti pomeridiani sabato 4, 11 e 18 febbraio a Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 14, Milano. La proposta interpretativa è interamente italiana, con artisti per la maggior parte giovani e giovanissimi, rappresentanti di una nuova leva di musicisti di valore che iniziano ad affrontare l'ardua via del concertismo.

 

Il programma

Sabato 4 febbraio 2017, ore 17.30

Leonardo Colafelice pianoforte
Beethoven - Sonata n. 5 in do minore op. 10 n. 1
Schubert - Moment musicaux in do diesis minore op. 94 n. 4 D 780
Beethoven - Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore op. 81a “Les Adieux”
Mendelssohn - Variations Sérieuses in re minore op. 54
Čajkovskij-Pletnev - Lo Schiaccianoci, Suite

Nato nel 1995 ad Altamura (BA), Leonardo Colafelice si è diplomato al Conservatorio di Musica di Bari e ha partecipato a master class e corsi di perfezionamento con Aldo Ciccolini e Marisa Somma.
Dopo sei primi premi assoluti nei più importanti concorsi del mondo riservati ai giovanissimi, a soli diciotto anni Leonardo è stato finalista alla XIV edizione della Arthur Rubinstein International Piano Master Competition di Tel Aviv, dove ha meritato 3 premi speciali (miglior interprete del concerto classico, miglior interprete di una composizione di Chopin, miglior pianista sotto i 22 anni), nel 2015 è stato finalista alla LX edizione del Concorso Busoni di Bolzano e nel 2016 ha vinto il 2° premio della Cleveland International Piano Competition, oltre a 3 premi speciali (del pubblico, del pubblico dei giovani e per la miglior esecuzione di musica russa). Ha tenuto recital nelle principali città italiane per istituzioni di primo piano. Si è inoltre esibito a Parigi (Salle Cortot), Berna, Budapest, Tbilisi, Istanbul, Tel Aviv e Aarhus.
In qualità di solista ha suonato con direttori e orchestre italiane e straniere di rilievo.


Sabato 11 febbraio 2017, ore 17.30

Marco Gialluca violino
Annalisa Orlando, pianoforte
Brahms - Scherzo in do minore dalla Sonata F.A.E.
Schubert - Sonatina in re maggiore op. 137 n. 1 D 384
Schubert - Rondò Brillante in si minore op. 70 D 895
Brahms - Sonata n. 3 in re minore op. 108

Nato a Pescara nel 1996, Marco Gialluca si avvicina alla musica sin da giovanissimo. Si diploma a 17 anni come privatista con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, prosegue gli studi musicali all'Aquila e segue corsi di perfezionamento e master class con Marco Rogliano, Ruggero Allifranchini, Oleksandr Semchuk, Boris Belkin, Pierre Amoyal, Nicola Benedetti, Sonig Tchakerian, Sylvie Gazeau, Krzysztof Wegrzyn. Attualmente si sta perfezionando con Marco Rizzi presso la Staatliche Hochschule für Musik und darstellende Kunst di Mannheim e frequenta i corsi dell'Accademia “Incontri col maestro” di Imola..
Si è aggiudicato numerosi premi, e nel 2014 ha vinto la prestigiosa Rassegna Migliori Diplomati dei Conservatori e degli Istituti Musicali d'Italia. Nel 2015 risulta l'unico italiano finalista al Concorso “Young Talents & Orchestra 2015”.
Si esibisce anche come solista; ha suonato per importanti istituzioni concertistiche e collaborato con direttori e strumentisti di primo piano.

 

Sabato 18 febbraio 2017, ore 17.30

Trio Metamorphosi
Martucci - Trio n. 1 in do maggiore op. 59
Schumann - Trio n. 1 in re minore op. 63

Si forma nel 2005 con il nome originario di Trio Modigliani, è composto da Mauro Loguercio e dai due fratelli Angelo e Francesco Pepicelli. Nel 2015, dopo dieci anni di vita, il Trio Modigliani cambia pelle, trasformandosi nel Trio Metamorphosi. Un nome che vuol essere un inno al continuo processo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E che intende sottolineare il processo di crescita di un complesso cameristico, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance.
I tre musicisti affiancano da sempre l'attività in Trio ad altre esperienze cameristiche e solistiche di primissimo piano e collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e Meneses. Si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.
Nel “periodo Modigliani” la registrazione integrale dei trii di Giuseppe Martucci (CD Amadeus, 2010) diventa edizione di riferimento. La “metamorfosizzazione” dà subito vita ad una serie di interessanti progetti, fra cui la pubblicazione per Decca dell'integrale per trio di Schumann (il primo CD uscito nel 2015, il secondo un anno dopo). Nel 2017 è previsto un ulteriore CD Decca con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli.


Fondazione Cariplo


INFO E
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mercoledì 1 febbraio 2017



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