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Primarie della cultura, i temi più votati

Hai tempo fino al 28 gennaio per far volare ai primi posti della classifica le tue priorità


Attività FAI Sono oltre 40.000 i voti raccolti fino ad oggi per le Primarie della cultura: al primo posto svetta la richiesta di soldi pubblici alla cultura, seguita da una maggiore tutela del paesaggio e da piani certi per la sicurezza del territorio. Hai tempo fino al 28 gennaio per cambiare la classifica, fai votare il più possibile i temi che ti stanno più a cuore!

Attualmente sono oltre 40.000 i voti per le Primarie della cultura, 40.000 richieste di attenzione su temi che devono essere inclusi nell'agenda del prossimo Governo. I temi proposti dall'iniziativa promossa dal FAI e ispirata dai giovani della Fondazione sono 15: i 5 più votati fino al 28 gennaio, termine della consultazione popolare, saranno presentati ai candidati delle prossime elezioni politiche così da dar finalmente voce alla grande domanda di valorizzazione e tutela dei tesori del nostro Paese.

Svetta in classifica, dal lancio delle Primarie della cultura il 7 gennaio scorso, la proposta relativa all'aumento degli stanziamenti pubblici per il mantenimento del patrimonio storico e artistico così da favorire anche il conseguente turismo culturale che ne deriva. “01. Non 1 di meno: quota minima 1% dei soldi pubblici per la cultura” ha raccolto, infatti, il 17 % dei voti.

Mantiene saldo il secondo posto con il 14% dei voti “02. Chi tocca il suolo muore: stop al consumo del paesaggio” che propone una revisione delle norme che tutelano il paesaggio, un'imposizione di limiti al consumo di suolo anche per le aree non agricole e un aggravamento delle sanzioni contro l'abusivismo.

E' il terzo tema più votato quello volto a contrastare i disastri ambientali attraverso una strategia nazionale: “03. Io non dissesto: piani certi per la sicurezza del territorio” ha ottenuto il 9 % del consenso dimostrando quanto la tutela dei territori sia una priorità avvertita da tutti gli italiani.

Seguono nella classifica le proposte relative a: incentivi all'agricoltura, sempre più a chilometro zero, formazione necessaria per il futuro, necessità di tutelare la nostra memoria, adozione di politiche integrate per il turismo, aumento di ore di insegnamento di storia dell'arte, difesa dei centri storici, agevolazioni per i giovani, tutela dell'artigianato di qualità, piani triennali per le risorse della cultura, incentivi per chi opera nei beni culturali, riconoscimento del terzo settore come interlocutore fondamentale per la gestione del patrimonio culturale e progetto MiBAC 2.0.


mercoledì 16 gennaio 2013



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