Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

DELEGAZIONE DI BASSANO DEL GRAPPA

Per informazioni:
Maria Rosa Zanotto
Via Bernardoni 23, 36061 Bassano del Grappa (VI)
tel. 0424 98298 - cell. 335 5428385

Capo Delegazione: Maria Rosa Zanotto
Vice Capo Delegazione: Silvia Merlo Luca
Delegazione: Alcide Bertazzo, Attilio Bertolin, Flavia Casagranda, Marianna Ferraro,Giorgio Tassotti

 

Punti FAI

Carteria Tassotti
Via Ferracina 16 - Bassano del Grappa (VI)
tel. 0424 523013

Libreria Palazzo Roberti
Via Jacopo da Ponte 34 - Bassano del Grappa (VI)
Tel. 0424 522537

Agenzia Viaggi LID.AL
Via Bassano 1 - Sandrigo (VI)

 

 


Eventi 2016

Gennaio

CONFERENZA
Sabato 16 gennaio, ore 17.30
Il Ponte di Bassano e Palladio

Bassano del Grappa, Sala Chilesotti
Primo di due incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Bassano del Grappa, e con la preziosa consulenza del prof. Fernando Rigon Forte
Relatore: prof. Fernando Rigon Forte
Scrive il relatore che questo ponte trasporta e traghetta in tutti i sensi e chi, in vario modo, si prodiga per la sua conoscenza e conservazione, diventa di diritto bassanese, anche se di nascita non lo è.
Il Ponte di Bassano, ideato dal Palladio, vissuto da Jacopo dal Ponte, ripreso da Bartolomeo Ferracina, più volte recuperato e riassettato, si mescola da centinaia di anni con la storia di questa città: è paesaggio, è arredo urbano, è nel vissuto quotidiano dei cittadini, è il suo simbolo.
Ingresso libero

CONFERENZA
Sabato 30 gennaio, ore 17.30
Il Ponte di Bassano e Bartolomeo Ferracina

Bassano del Grappa, Sala Chilesotti
Secondo e ultimo incontro organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Bassano del Grappa, e con la preziosa consulenza del prof. Fernando Rigon Forte
Relatore: prof. Fernando Rigon Forte
Ingresso libero

Febbraio

GITA CULTURALE
Sabato 13 febbraio
Padova, La mostra di Giovanni Fattori - Abbazia e Biblioteca Statale del Monumento Nazionale dell’Abbazia di Santa Giustina

Padova
Mostra Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908)
Giovanni Fattori, noto al grande pubblico per la sua importante esperienza nel movimento dei Macchiaioli, è stato uno dei maggiori protagonisti della pittura italiana di fine Ottocento. La mostra, che presenta oltre 100 opere, ripercorre interamente la sua lunga carriera, il percorso evolutivo, dalla rivoluzione dei Macchiaioli fino al raggiungimento dei grandi formati, dove si riflettono i mutamenti storici e sociali che hanno contributo a trasformare il nostro Paese.
Abbazia di Santa Giustina
Con la speciale guida di Padre Francesco Trolese, ex Abate dell’Abbazia.
L’enorme Basilica, posta a sud del Prato della Valle, è un monumentale esempio di architettura medievale. Accoglie le reliquie di Santa Giustina, patrona della città, e di San Luca l’Evangelista.
Il suo interno, vasto e luminoso, è considerato uno dei massimi capolavori dell’architettura rinascimentale.
Nella chiesa una lapide nera ricorda Elena Lucrezia Cornaro, morta giovanissima e qui sepolta, la prima donna al mondo con un dottorato.
Biblioteca dell’Abbazia di Santa Giustina
Sempre accompagnati da Padre Francesco Trolese, direttore della Biblioteca, si potrà vedere, fra l’altro, una preziosa selezione di codici miniati (corali)
Organizzazione tecnica del viaggio a cura dell’Agenzia Viaggi LID.AL di Sandrigo.
Prenotazioni e informazioni presso i Punti FAI

Marzo

EVENTO NAZIONALE
Sabato 19 e domenica 20 marzo
Giornate FAI di Primavera


Aprile

GITA CULTURALE
Sabato 16 aprile
Conosci il tuo territorio: Lentiai e Mel

Belluno
Lentiai, il paese dei narcisi, si trova in un antico fondo romano disseminato di ville ed edifici storici di notevole interesse; uno fra questi la Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, riconosciuta Monumento Nazionale per la ricchezza delle sue opere. Di grande interesse e pregio artistico sono il soffitto a cassettoni di Cesare Vecellio e le pale di Paolo Veronese, di Palma il Giovane, di Tiziano Vecellio e Luigi Cima.
Proseguendo verso Mel si troverà la chiesetta di Sant’Antonio Abate, anch’essa ricca di affreschi di Giovanni e Marco da Mel e Cesare Vecellio, cugino del grande Tiziano Vecellio.
Mel è uno splendido borgo molto ben conservato dove si visiteranno il Palazzo della Magnifica Comunità , il Palazzo delle Contesse, il Museo archeologico dei Veneti Antichi, le due chiese che si affacciano su Piazza Papa Luciani e, per gentile concessione dei proprietari, Palazzo Barbujo-Gava. E’ bandiera arancione del TCI.
Organizzazione tecnica del viaggio a cura dell’Agenzia Viaggi LID.AL di Sandrigo.
Prenotazioni e informazioni presso i Punti FAI.

Maggio

VIAGGIO CULTURALE
Sabato 14 e domenica 15 maggio
Andando per borghi e castelli: Chiusa, castello di Velturno, Vipiteno e castel Wolfsthurn

Bolzano, Alto Adige
Chiusa, antica città doganale, è inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.
Dal 1308 ha il titolo di città, ed è proprio da questo periodo che l’abitato assume l’aspetto attuale, conservando, per mancanza di spazio, le dimensioni di oggi. La casa più stretta è di 3 metri. Il centro storico, considerato fra i più pittoreschi, ha mantenuto immutata la struttura medioevale come dimostrano le facciate merlate delle case, gli ampi Erker, le insegne delle osterie in ferro battuto, ecc. Tutto questo dona alla cittadina quell’aria romantica tanto amata nei secoli scorsi dai numerosi artisti che qui amavano soggiornare. In Piazza Tienne, dove si trovava il mercato medioevale, c’è il Museo Civico che accoglie il Tesoro di Loreto, preziosa collezione di opere d’arte donata dalla Regina di Spagna Anna Maria per esaudire il desiderio del suo confessore Gabriel Pontifeser, un padre cappuccino originario di Chiusa. Nella città alta si trova Piazza Parrocchia con la Chiesa di S. Andrea del XV° secolo.
Velturno – di radice indogermanica Feldthurns – significa luogo attraversato da un ruscello serpeggiante. Il castello si trova nella Valle Isarco Altoatesina. Eretto fra il 1577 e il 1587 in stile tardo rinascimentale dal vescovo Johann Thomas von Spaur, fu adibito per lungo tempo come residenza estiva dei Principi Vescovi di Bressanone. Dopo vari passaggi di proprietà fu donato alla città di Bolzano dal principe Johannes II von und zu Lichtenstein. Tra le ricchezze del Castello spiccano pannellature, intarsi, portali e soffitti in legno intagliato. Sono fra i lavori di ebanisteria rinascimentali più significativi di tutta l’area germanofona meridionale.
Notevole e di gran pregio il soffitto della Sala dei Principi, formato a cassettoni decorati con finissimi intarsi dorati. E’ considerato il più prezioso monumento dell’Alto Adige.
Anche Vipiteno fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Posta quasi al confine con l’Austria è di origine romana, come lo dimostrano alcuni ritrovamenti quale la Stele di Dio Mitra e miliario romana. Vipiteno si presenta con le casette colorate, viuzze piene di negozi, pittoresche piazze medioevali e un paesaggio di montagna mozzafiato. Nella città vecchia, in Piazza Città, si visiterà la Chiesa di S. Spirito, ricca di affreschi del 400. Passando sotto la Torre 12 si arriva nella città nuova con il Palazzo del Municipio, eretto fra il 1468 e il 1473, che ha al suo interno la Sala del Consiglio, in stile gotico, considerata la più bella sala di tutto il Tirolo, che ospita una notevole collezione di opere d’arte. In Piazza Fuori Porta si troverà la chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Paludi, costruita in stile tardogotico,che fu eretta fra il 1497 e 1524. L’interno si presenta in stile barocco mentre la sala del coro risale ad una chiesa gotica precedente, a fianco c’è il grande Complesso gotico della Commenda dell’Ordine Teutonico, che ospita il museo della città.
Castel Wolfsthurn e Mostra ‘Masi senza uomini. La quotidianità delle donne nella Prima Guerra Mondiale.
Il suo nome deriva dalla dinastia ‘Wolfe’, Ministeriali dei Conti del Tirolo. E’ uno splendido castello barocco con 365 finestre, 52 porte, 12 camini e 4 portali, riferiti ai giorni, settimane, mesi e stagioni dell’anno. Le camere del castello sono decorate sfarzosamente con stucchi ornamentali e motivi floreali della prima metà del 700 e sono arredate con mobili originali. Tutto l’ambiente rispecchia l’atmosfera barocca della nobiltà del XVIII e XIX secolo. Particolare la Cappella, consacrata nel 1738, abbellita con stucchi e pregevoli affreschi. Dal 18° secolo il castello è di proprietà della Famiglia Von Sternbach . La mostra ‘Masi senza uomini. La quotidianità delle donne nella Prima Guerra Mondiale’ testimonia la nuova posizione della donna nella gestione della famiglia e del maso durante il primo conflitto mondiale.
Organizzazione tecnica del viaggio a cura dell’Agenzia Viaggi LID.AL di Sandrigo.
Prenotazioni e informazioni presso i punti FAI


 

 





Le condizioni relative all'organizzazione tecnica di eventuali viaggi sono a cura dell’Agenzia viaggi LID.AL di Sandrigo.
La Delegazione cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.



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