Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

DELEGAZIONE DI NOVARA

Per informazioni: [email protected]

Capo Delegazione:
Eugenio Alessandro Bonzanini
Vice Capo Delegazione: Giovanni Gramegna
Segreteria: Mariangela Billa
Delegazione: Claudia Baratti, Silvana Bartoli, Samuel Beltrame, Guido Bertone, Stefano Bonetti, Raul Capra, Gianni Caporusso, Matteo Caporusso, Claudio Ferrera, Nicoletta Galbani, Francesco Graziano, Caterina Maggia, Stefania Mainelli, Federica Mingozzi, Roberta Montafia, Grazia Nuvolone, Mara Pergolini, Antonio Poggi Steffanina, Fabrizia Santini, Gigi Santoro, Massimo Semola, Roberto Toso, Laura Travaini, Laura Vignati

Per contattare il Gruppo FAI Giovani Novara: [email protected]

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Punti FAI

Lambda Viaggi
Via XXIII Marzo 234 - Novara

La Talpa - Libreria De Agostini
Viale Roma 21/f - Novara

Ottica Bonzanini
Corso Cavour 13/b - Novara

Feltrinelli Point Arona di LALIBELA srl
Corso Repubblica 106 - Arona (NO)
tel 0322.240620 - fax 0322.240621
email [email protected]

Ufficio Turistico di Borgomanero
Corso Roma 136 - Borgomanero (NO)

Valsesia Editrice/Pubblicità
Viale Fassù 22 - Borgosesia (NO)

Biblioteca Civica Farinone Centa
Via Umberto I - Varallo Sesia (VC)


Eventi 2016


Settembre

VISITA CULTURALE - a cura del Gruppo FAI Valsesia
Domenica 4 settembre, dalle ore 10 alle ore 17
Il FAI a Rima San Giuseppe

Il Gruppo FAI della Valsesia è lieto di aprire le porte di Rima San Giuseppe (mt. 1417), incantevole paesino situato all’estremità settentrionale della Valsermenza dominata dalla mole imponente del Tagliaferro (mt.2.624), scrigno di una preziosa storia, che racconta di arte e artigianato
Ancora oggi, in centro al paese, è attivo un piccolo laboratorio all'interno del quale nel corso della giornata sarà possibile assistere - alle ore 10.30, alle 14.30 e alle 16.30 - alle fasi di lavorazione e realizzazione di questo straordinario materiale, secondo l’esperienza delle antiche maestranze.
Rima offre ai visitatori FAI l’apertura eccezionale del Museo - Gipsoteca Pietro della Vedova situato in una suggestiva abetaia, appena fuori dall’abitato, lungo un percorso alle pendici del Tagliaferro, suggerito a quanti amano il fascino della natura.
Esperti del Gruppo FAI Valsesia saranno in oltre disponibili alla descrizione delle eccellenze artistiche del paese: la Parrocchiale di S. Giuseppe, in località S.Giuseppe, la Parrocchiale di S. Giovanni Battista, in località Rima, gli oratori della Beata Vergine delle Grazie in località Rima, e il salone dell'Albergo Alpino in centro all’abitato.
Prenotazioni al 349.8700023

CONCERTO
Martedì 6 settembre, ore 17.30
Concerto di chiusura di Stresa Festival

Novara, Piazzale Penny Market, Corso XXIII Marzo 363
La Delegazione FAI Novara, come consuetudine, invita a presenziare alla serata conclusiva di Stresa Festival, sulle sponde del Lago Maggiore e i suoi dintorni. Molte sedi storiche si ripropongono come appuntamento fisso e ospitano artisti di fama nazionale e internazionale.
Il concerto di chiusura prevede Ouverture da "I Maestri Cantori di Norimberga" di Richard Wagner, La Mer di Claude Debussy e la Sinfonia n 2 di Serge Rachmaninoff.
London Symphony Orchestra. Direttore: Gianandrea Noseda

INCONTRO CULTURALE - a cura del Gruppo FAI Giovani Novara
Sabato 24 settembre ore 18.00
Luoghi Novaresi da scoprire

Villa Picchetta, Cameri (NO)
Il FAI Giovani Novara, in collaborazione con l'associazione culturale Ri-Nascita, ripropone il ciclo di serate culturali Luoghi Novaresi da Scoprire.
L'evento inaugurale si terrà presso Villa Picchetta a Cameri (NO) dalle 18 fino alle 20
L'appuntamento sarà costituito da un aperitivo in musica (concerto Blues) preceduto dalla visita guidata allo storico monumento ad opera dei volontari FAI

GITA CULTURALE
Sabato 24 settembre
Villa Litta e Santuario della Madonna dei Miracoli

Lainate e Saronno
Villa Borromeo Visconti Litta, villa di delizie in cui arte, storia e divertimento lasciano il visitatore incantato da tanta bellezza per la varietà di mosaici, statue, affreschi, fontane e giochi d’acqua. Fu il Conte Pirro I Visconti Borromeo, intorno al 1585, a ideare il complesso ispirandosi alle ville medicee toscane e a trasformare la proprietà di Lainate in un luogo unico, grazie anche alle maestranze d’eccezione. Il Conte fece realizzare i giardini e costruire il Palazzo delle Acque, più comunemente conosciuto come Ninfeo. La residenza diventò teatro di grandiose feste e ricevimenti, ma anche importante luogo di incontro per artisti e intellettuali. Il Ninfeo è luogo di grandissima suggestione e proprio per la ricchezza di decorazioni e di spettacoli idraulici è considerato l’esempio più importante e significativo del genere, soprattutto perché cosa assai rara funziona, oggi, esattamente come allora, grazie a sofisticati meccanismi idraulici governati da abili fontanieri.Pranzo in ristorante.
A Saronno, oltre al delizioso profumo degli amaretti, si librano evocazioni ben più coinvolgenti quelle degli angeli musicanti piazzati nella cupola del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. Si tratta del lavoro ultimo di Gaudenzio Ferrari quello nel quale il pittore piemontese, sceso verso Milano dalla Valsesia, riassume la propria estetica personale e le mutazioni che hanno portato dal quattrocentesco leonardesco al manierismo che chiude il primo ciclo del Rinascimento. Tutto ciò allo scopo di disseminare, lassù nella cupola , il più incredibile esercito di angioli d’ogni specie, con strumenti musicali di ogni tipo: la più bella documentazione italiana della storia musicale di allora. Tutto ciò avviene in un turbinio dove le facce gioiose, gioconde, rubiconde delle creature celesti vanno a roteare attorno ad un punto centrale dal quale ci guarda Dio onnipotente. L’effetto è coinvolgente, il gioco architettonico e pittorico affascina l’occhio…
Partenza da Novara, piazzale Penny Market – corso XXIII Marzo 363: ritrovo ore 08.30 – partenza ore 8.45
Prenotazioni entro lunedì 12 settembre
Per informazioni [email protected]

INCONTRO CULTURALE
Venerdì 30 settembre, ore 17.15
India da scoprire. Il mondo dei popoli tribali

Novara, Archivio di Stato, Sala Giuseppe Amelio
Incontro a cura di Maurizio Leigheb

VIAGGIO CULTURALE
Dal 30 settembre al 4 Ottobre
Napoli ed Ischia

Per informazioni:[email protected]

Ottobre

INCONTRO CULTURALE
Venerdì 7 ottobre, ore 17.15
Il mito del grattacielo nell'arte e letteratura americana

Novara, Archivio di Stato, Sala Giuseppe Amelio
Incontro a cura di Renzo Crivelli

VISITA CULTURALE
Sabato 8 ottobre, ore 10.30
Inaugurazione della Mostra “Antiche case della Valsesia – Frammenti da un quotidiano passato”

La Spezia, Museo Etnografico – Via Prione
La mostra, organizzata dall’Istituzione Servizi Culturali della Spezia, dal Museo Etnografico Giovanni Podenzana in collaborazione con la Delegazione FAI di Novara, la Biblioteca Civica di Varallo e la Delegazione FAI della Spezia, si propone di far conoscere il materiale autoctono della Valsesia e stabilire parallelismi ed analogie con il territorio ligure. Osservando gli interni della casa valsesiana, con il tipico focolare aperto, si ritrovano le stesse caratteristiche degli ambienti domestici lunigianesi. Simile è anche la strumentazione del lavoro contadino.
Le foto sono state realizzate da Eugenio Alessandro Bonzanini, Capo Delegazione FAI di Novara e da Dino Quartana e verranno esposte in base alla tipologia dei soggetti rappresentati: il taragn, la casa walser, l’interno delle abitazioni, il lavoro, l’uomo. Parallelo e complementare sarà il nucleo delle strumentazioni contadine. In questo modo si potrà avviare un confronto per evidenziare somiglianze e analogie tra le due aree prese a soggetto. Una parte dell’esposizione è dedicata ad una lavorazione femminile propria della Valsesia: il puncetto. Sarà veramente interessante condividere questa esperienza con la Delegazione FAI di La Spezia, nell’ambito di quel processo di conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese.

Prenotazioni al 338 7784984 oppure al 338 6851218, oppure via mail a [email protected] o [email protected]

EVENTO NAZIONALE
Domenica 16 ottobre
FAI MARATHON

Maggiori informazioni su: www.faimarathon.it

INCONTRO CULTURALE
Vemerdì 21 ottobre, ore 17.15
Duccio, il giovane Giotto e il cantiere di Santa Maria Novella alla fine del Duecento

Novara, Archivio di Stato, Sala Giuseppe Amelio
Incontro a cura di Andrea De Marchi

GITA CULTURALE
Sabato 22 ottobre, ore 7.30
Castell’Arquato e Vigolo Marchese

Novara, piazzale Penny Market Corso XXIII Marzo 363
È difficile spiegare la sensazione che si prova quando, percorrendo la strada fiancheggiata dai campi ben ordinati della pianura piacentina, dai filari di gelsi e dalle cascine, si scorge da lontano il colle sul quale si aggrappano le minute casette e i possenti torrioni di Castell’Arquato.
Il morbido passaggio dalla pianura alla collina non fa presagire l’apparizione di un borgo che già al primo sguardo rapisce per la dolcezza dei colori e l’armonia delle linee che lo inseriscono perfettamente nel paesaggio, interrotte unicamente dalla forte verticalità della rocca Castell’Arquato è un bellissimo borgo medioevale e città d’arte: strategicamente situato sulle prime alture della Val D’Arda, il borgo medioevale è arroccato lungo la collina, e domina il paesaggio. Il centro storico si é sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Il borgo è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito negli anni modifiche degne di nota. Un borgo in cui cultura, storia, ricchezze naturalistiche e gastronomia si fondono in una armonia perfetta.
Visita al Museo della Collegiata che conserva opere a fresco e su tela che in passato hanno fatto parte dell’apparato decorativo della Collegiata e ne testimoniano l’evoluzione. Particolarmente preziosi sono il paliotto bizantino con raffigurazioni dell’Eucaristia, il polittico del XV secolo e la croce astile in stile gotico. Numerosi anche i dipinti provenienti dal vicino convento francescano. Suggestivo il chiostro del ‘300 dal quale si accede al museo.
Pranzo in ristorante. Trasferimento a Vigolo Marchese, piccolo paese della pianura padana nel territorio piacentino e posto all’ingresso della bella e suggestiva Val Chiavenna. La chiesa dedicata a San Giovanni Battista è la più antica del comune di Castell’ Arquato e certamente quella che conserva le linee architettoniche più originali di quell’arte romanica e di quella spiritualità che pervase l’Europa medioevale. Infatti se l’attuale chiesa di Castell’Arquato, dedicata a santa Maria Assunta, fu rasa al suolo dal terribile terremoto che nel 1117 devastò diverse chiese, cattedrali e altri edifici monumentali, la chiesa di San Giovanni Battista invece, edificata all’interno di un complesso monastico benedettino nel 1008, rimase in piedi, a detta degli studiosi, a motivo della particolare tecnica costruttiva impiegata. Tra le caratteristiche che colpiscono il visitatore, è la presenza di vestigia storiche precedenti l’edificazione del monastero. Si tratta infatti dell’unica chiesa , almeno nella provincia di Piacenza , che conserva al suo interno alcuni straordinari manufatti di origine romana, appartenenti ad un imponente e non ancora localizzato edificio precristiano, tra cui due stupendi capitelli romani, uno posto sotto l’altare e l’altro come fonte battesimale e una parte di colonna anch’essa romana, utilizzata come ambone.
Prenotazioni entro lunedì 10 ottobre.

BICICLETTATA
Sabato 22 ottobre, ore 9.30
Giro-n-zolando nelle terre del riso ruote e gusto lungo le vie d’acqua
Stazione di Novara
Per celebrare i 150 anni del Canale Cavour, la Delegazione FAI Novara organizza, in collaborazione con l’Associazione Irrigazione Est Sesia e gli Amici della Bici di Novara, una giornata in bicicletta alla scoperta di paesaggi e luoghi curiosi lungo la ottocentesca via d’acqua.
Partendo da Novara si potrà percorrere la strada alzaia del Canale Cavour raggiungendo Cameri e infine Galliate in prossimità della vallata del Ticino. Il programma prevede di visitare 2 centrali idroelettriche alimentate con le acque della rete irrigua: la Centrale Dogana e la Centrale Orlandi oggetto di un interessante intervento di restauro e recupero funzionale. Non mancherà anche una gustosa tappa alla scoperta di una produzione tipica del territorio: quella del famoso gorgonzola!
Ritrovo davanti alla Stazione di Novara.
Contributo di partecipazione a partire da € 10 per iscritti FAI, € 15 per non iscritti
Per informazioni: [email protected]

Novembre

INCONTRO CULTURALE
Venerdì 11 novembre, ore 17.15
Il primo canto del cosmo. Le onde di gravità e la caccia alle prime vibrazioni cosmiche

Novara, Archivio di Stato, Sala Giuseppe Amelio
Incontro a cura di Aniello Mennella

INCONTRO CULTURALE
Venerdì 25 novembre, ore 17.15
Dal convento alla massoneria. Donne in cerca del grande Architetto dell'Universo

Novara, Archivio di Stato, Sala Giuseppe Amelio
Incontro a cura di Silvana Bartoli

VISITA CULTURALE
Sabato 26 novembre, ore 07.30
Certosa di Pavia e Castello di Belgioioso

Partenza da Novara, piazzale Penny Market – corso XXIII Marzo 363
Un accostamento di stili che trova equilibrio nelle bellezze dei marmi, delle pitture e delle decorazioni che Gian Galeazzo Visconti fece innalzare a Pavia nel 1396, chiamando i più noti architetti dell’epoca. Il 27 agosto 1396 una folla esultante si ritrovava in un’area contigua al parco di caccia del castello di Pavia in cui Gian Galeazzo e i suoi tre figli ponevano la prima pietra della Certosa della Madonna delle Grazie, un progetto nato da un voto della moglie Caterina e subito concepito dal Duca di Milano come grandiosa celebrazione della dinastia viscontea. Protetta da una fitta boscaglia, la Certosa appariva al pellegrino all’improvviso,inondata d’oro dal sole o ovattata da una coltre di nebbia, come una città incantata con la sua selva di guglie, pinnacoli, torrette e camini fumanti sui tetti appuntiti. Sul candore marmoreo della facciata, screziata di rosa e verde antico,schiere di scultori e architetti hanno disegnato una preziosa pagina miniata di profili di angeli e monarchi, statue di santi, patriarchi e profeti. Varcando l’ingresso della Certosa si ha la sensazione di entrare in un angolo di cielo riprodotto nella pietra,negli affreschi, negli ori, nelle lacche e nei lapislazzuli.
Pranzo in ristorante
Il castello di Belgioioso fu edificato da Galeazzo II nel luogo denominato Bel Zojoso, ricco di zone boschive e prati. Il castello diventò la residenza di caccia e degli svaghi dei Duchi. Solo dal 2015 la parte del periodo visconteo è visitabile : l’architettura, gli affreschi, gli stemmi e gli spazi sono stati restaurati. Al suo interno è stato recentemente allestito il Primo Museo Multimediale in cui si incontrano Galeazzo II, Bianca Di Savoia, Gian Galeazzo che narrano le vicende del casato. Vedremo la facciata, il cortile, l’esterno della parte settecentesca, lo scalone d’onore, le sale interne, gli affreschi ritrovati e il museo multimediale.
Prenotazioni entro lunedì 14 novembre.

Dicembre

INCONTRO CULTURALE
Venerdì 2 dicembre, ore 17.15
Pericle e l'Atene periclea. Politica, arte e società

Incontro a cura di Gabriella Vanotti

INCONTRO CONVIVIALE
Mercoledì 14 dicembre, ore 18.30
Scambio degli auguri e cena natalizia

Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice e Hotel Europa
Come sempre anche quest’anno, in occasione del Santo Natale, ci si ritroverà per assistere alla funzione religiosa, accompagnati dal Coro Stendhal che sottolineerà, con canti natalizi, la spiritualità e l’emozione della festa più attesa dell’anno.
La Chiesa scelta per celebrare la Santa Messa è Santa Maria Ausiliatrice, detta dei Salesiani, sita sul Baluardo Lamarmora. Alla funzione seguirà la tradizionale cena, preparata dallo staff del catering di Molino Marco, presso l’Hotel Europa dove ci si scambieranno gli auguri in un clima amichevole e festoso.
Programma
ore 18.30 Santa Messa accompagnata
dal coro Stendhal Scuola di musica Dedalo, diretto dal M° Massimo Fiocchi Malaspina
ore 20.00 Cena degli auguri
Prenotazioni entro sabato 3 dicembre


Eventi 2017


Gennaio

GITA CULTURALE
Venerdì 27 gennaio
Mostra su Rubens a Palazzo Reale e Palazzo Clerici

Milano
Partenza da Novara, piazzale Penny Market
Al momento della pubblicazione della programmazione non sono ancora disponibili tutte le informazioni sulla mostra,quindi l’orario della partenza verrà comunicato al momento della prenotazione.
La mostra di Rubens a Palazzo Reale a Milano presenta al pubblico l’opera del celeberrimo artista fiammingo, considerato l’iniziatore della pittura barocca europea. Dopo gli esordi classicheggianti, il viaggio compiuto da Rubens in Italia fu fondamentale per l’elaborazione di un linguaggio sempre più ricercato e innovativo influenzato dalle opere dei grandi artisti conosciuti a Venezia, Mantova e Roma, tra cui Michelangelo, Raffaello, i Carracci, Caravaggio e Barocci. Ne verrà un’arte vibrante e dilatata, popolata da gigantesche figure che occupano e riempiono lo spazio prospettico, dove forme e colori si uniscono in un’armonia nuova e dirompente. La mostra di Rubens a Milano sottolinea come la produzione matura del maestro, oltre a rappresentare un unicum per la sua originalità, sia essenziale per comprendere gli sviluppi dello stile di giovani artisti come Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Luca Giordano, destinati a diventare gli insuperati protagonisti della successiva stagione barocca. La mostra di Rubens a Milano presenta una nutrita selezione di importanti capolavori del pittore, accostandoli ad esempi significativi della statuaria classica, dell’arte rinascimentale e alle opere di altri artisti del Barocco.
Pranzo libero
Palazzo Clerici sorge nel cuore della vecchia Milano, in quella che nel Seicento era detta “Contrada del prestino dei Bossi”. Il Palazzo, che si elevava in un tessuto urbano fatto di piccole case, apparteneva a una delle più antiche casate storiche milanesi, la famiglia Visconti dei Consignori di Somma. Nella seconda metà del Seicento, la proprietà fu ceduta ai Clerici, famiglia originaria del lago di Como dove avevano fatto fortuna con il commercio della seta e con attività bancarie. Nel 1613, i Clerici si trasferirono a Milano, dove allargarono la cerchia dei loro affari e cominciarono a coprire cariche pubbliche sempre più rilevanti. Nel Settecento, durante il passaggio dal barocco al neoclassico, Milano visse un’epoca di splendore edilizio. La dominazione austriaca teneva in gran considerazione la nobiltà locale, a cui spesso affidò il governo interno del Ducato e i Clerici ne approfittarono per consolidare la propria influenza. Segno tangibile di prestigio, Palazzo Clerici divenne una delle dimore settecentesche più lussuose e fastose di Milano. Le trasformazioni più consistenti nel palazzo si devono all’iniziativa di Giorgio Antonio Clerici, il membro più illustre della casata, che nel 1741 affidò a Giovanbattista Tiepolo l’incarico di decorare la volta della galleria di rappresentanza del Palazzo, la cosiddetta Galleria del Tiepolo. Nel 1813 il Palazzo fu venduto al governo napoleonico del Regno d’Italia, divenne sede della Corte d’Appello nel 1862 per poi passare all’Ispi nel 1942.
Prenotazioni entro lunedì 9 gennaio












 

 

 


 

 

 


Le condizioni relative all'organizzazione tecnica di eventuali viaggi sono a cura dell’Agenzia Lambda Viaggi, corso XXIII marzo 234 - 28100 Novara
La Delegazione cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.

 





“ROBERT WILSON. TALES”

In mostra dal 4 novembre
a Villa Panza, Varese.

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