Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

DELEGAZIONE DI GENOVA

Sede: Via Garibaldi 7 - 16124 Genova
tel. 010 2518680

Capo Delegazione: Sonia Cevasco Asaro
Vice Capo Delegazione: Patrizia Risso Bottaro
Delegazione: Fiorella Bagliano Odone, Ferdinando Bonora, Paola Danovaro, Gustavo Dufour, Matteo Fioravanti, Monica Fossa, Paolo Noceti, Giorgio Raggio

Per informazioni: delegazionefai.genova@fondoambiente.it

Per contattare il Gruppo FAI Giovani Genova: faigiovani.genova@fondoambiente.it


Punti FAI

2M
Piazza Leonardo da Vinci, 9
16146 Genova
Telefono 010 315561
Fax 010 313462
e-mail info@2mgenova.com

Peglinforma
Biglietteria Villa Pallavicini - Via I. Pallavicini 13 - Genova
tel. 010 4076473
(il Punto informazioni è aperto solo il sabato e la domenica fino a primavera 2014 a causa di lavori di ristrutturazione che interessano il parco di Villa Pallavicini )

Eventi 2014



Ottobre

VISITA CULTURALE
Sabato 25 ottobre
San Bartolomeo della Certosa

La certosa sorse nel 1297 su terreni donati da Luchino Di Negro. La ricostruzione ebbe luogo dopo che la Certosa acquistò importanza e ricchezze nel XV secolo. L’importanza allora acquisita dal convento appare evidente dai potenti patrocinatori che ebbe: i Doria, gli Spinola, i Di Negro. Nel XV secolo la Certosa diventa un importante polo culturale. Le strutture della chiesa attuale per lo più risalgono al XVI secolo (un loggiato classicheggiante che poggia su 16 colonne marmoree con cornici in pietra di Promontorio e cupola a tiburio ottagonale, tipologia insolita nel Genovesato). Venuto a mancare il patrocinio dei Doria e degli Spinola il convento decade; restano i soli Di Negro come patrocinatori. Ai primi del XVII secolo Giovanni Carlone esegue in San Bartolomeo della Certosa varie opere (nella cupola il Dio Padre al centro, fra angeli che recano gli strumenti della Passione); questi affreschi vennero ritoccati dal restauro ottocentesco. Il complesso religioso viene soppresso nel 1798 dalla Repubblica Ligure. Nel 1801 viene riaperto come parrocchia e da allora la chiesa è officiata dal clero secolare. La realizzazione del complesso si sviluppa in tre fasi: una prima gotica, una seconda cinquecentesca, e una terza ed ultima ottocentesca, quest’ultima legata alle teorie del restauro e del recupero del Medioevo. Nel XIX secolo si realizzano le ultime decorazioni ad affresco nelle volte (Francesco Semino e Giovanni Thermignon). L’altare maggiore è del XVIII secolo. Alle pareti dell’altare maggiore sono le arche sepolcrali di Orazio e Ambrogio Di Negro (1621) mecenate della Certosa, doge di Genova dal 1585 al 1587, poeta, uomo di lettere, e tra i fondatori dell’Accademia degli Addormentati. Nella sacristia sono i marmi tombali di Benedetto Di Negro, del 1473, simili a quelli di Paolo Doria al Boschetto. Vi sono poi tre tele seicentesche (una Deposizione e la Madonna col Bambino e Santi) attribuite a Bernardo Castello.
Accompagnerà nella visita Lorenzo Altamura, appassionato studioso della storia di questo sito.

Informazioni e prenotazione in Segreteria.

Novembre

VISITA CULTURALE
Sabato 8 novembre
Basilica di San Siro: la prima cattedrale di Genova

Questa visita, che prosegue il percorso di riscoperta delle storiche chiese genovesi, ne mostra una delle più antiche e nobili, la basilica di San Siro; situata fuori della primitiva cinta muraria di epoca carolingia, in quello che oggi è il cuore del centro storico medievale, è stata la prima cattedrale della diocesi di Genova. L’attuale chiesa fu eretta sul sito di un antichissimo luogo di culto, intitolato ai Dodici Apostoli, che secondo la tradizione sarebbe stato costruito nel IV secolo. Nel 1006 il vescovo Giovanni II la eresse in abbazia, assegnandola ai Benedettini che, grazie a munifiche donazioni, tra l’XI e il XII secolo fecero costruire una grande basilica romanica a tre navate. Nel 1575 la chiesa fu affidata ai Padri Teatini che, con il contributo di molte nobili famiglie genovesi, ne decisero la totale ricostruzione: un nuovo edificio barocco, strutturato secondo le forme previste dalla Controriforma. Accanto alla chiesa furono realizzati anche il convento e il chiostro. L’attuale prospetto principale della basilica, rimasto a lungo incompiuto, fu realizzato tra il 1819 e il 1821; è opera di Carlo Barabino. L’interno, in stile barocco, è per la maggior parte opera della famiglia ticinese dei Carlone. Celebri artisti del Seicento (tra cui Gregorio De Ferrari, Domenico Fiasella, Domenico Piola e Orazio Gentileschi) realizzarono gli affreschi nelle volte delle cappelle e delle navate laterali. Ha notorietà internazionale l’altare maggiore, in marmo nero di promontorio e bronzo, opera del marsigliese Pierre Puget: inaugurato nel 1670, ha la rara caratteristica di essere visibile da entrambi i lati. La chiesa di San Siro oggi è priva del campanile, demolito nel 1904 per timore di un crollo, avendo evidenziato grosse crepe nella struttura. Alto 50 metri, era simile a quelli della vicina chiesa delle Vigne e della Commenda di Prè ed era stato innalzato nell’XI secolo, all’epoca della prima ricostruzione della chiesa. Del campanile resta solo la parte più bassa, fino all’altezza del tetto della chiesa, non visibile perché affacciata su un cortile privato.

Informazioni e prenotazione in Segreteria

GITA CULTURALE
Sabato 22 novembre
Milano: il Museo Poldi Pezzoli e il complesso di Sant’Eustorgio
La visita unisce due punti salienti della fisionomia di Milano, entrambi di grande importanza storica e artistica e un po’ al di fuori del classico tour turistico. Il Museo Poldi Pezzoli è la più importante e ricca casa-museo di Milano, aperta per la prima volta al pubblico nel 1881 su lascito del nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli, erede da parte di madre di una delle più prestigiose famiglie meneghine, i Trivulzio. Accanto ai dipinti di maestri quali Piero della Francesca, Mantegna, Botticelli, Raffaello e Canaletto, potremo ammirare gli oggetti preziosi della collezione del Poldi Pezzoli: smalti e oreficerie medievali, porcellane, vetri, arazzi, tappeti e la collezione di armi e armature conservata nella Sala d’Armi riallestita nel 2000 dallo scultore Arnaldo Pomodoro. L’opera simbolo della collezione milanese è il celeberrimo “Ritratto di dama” di Piero del Pollaiolo, capolavoro di eleganza della Firenze rinascimentale. Si avrà l’opportunità di visitare una piccola, ma preziosa, mostra su “Le dame del Pollaiolo”, che aprirà il 7 novembre: per la prima volta ammireremo affiancati i ritratti di dame di Antonio e Piero Pollaiolo provenienti dagli Uffizi, dal Metropolitan Museum di New York e dalla Gemaldegalerie di Berlino. Dopo il pranzo, si dedicherà il pomeriggio alla visita del complesso di Sant’Eustorgio, uno dei più importanti e ricchi capolavori dell’architettura sacra lombarda. La basilica paleocristiana, sorta nel IV sec. d.C. sul luogo dove secondo la tradizione si arrestò il viaggio delle reliquie dei Magi e ricostruita in forme romaniche tra l’XI e il XII secolo, fu affidata ai domenicani, che nei secoli successivi l’ampliarono. Nel ‘400 fu costruita la splendida Cappella Portinari, un “capolavoro milanese che parla toscano”: la decorazione plastica e pittorica evidenzia infatti un linguaggio che ha fuso elementi lombardi con arti fiorentine. Di grande rilievo la trecentesca Arca di San Pietro martire, capolavoro di Giovanni di Balduccio, della scuola di Giovanni Pisano, e il ciclo di affreschi quattrocenteschi, con episodi della vita del Santo e della Vergine, opera di Vincenzo Foppa. Si proseguirà visitando il Museo Diocesano, inaugurato dal cardinale Carlo Maria Martini nel 2001 e ospitato nei chiostri del complesso, che conta più di settecento opere comprese tra il IV e il XXI secolo (dipinti, sculture e oggetti di oreficeria), tra cui un nucleo di opere scultoree di Lucio Fontana. Al termine della visita si avrà la sensazione non solo di aver vissuto un momento di fruizione artistica di altissimo livello, ma anche una complessa esperienza emotiva e spirituale.

Informazioni e prenotazione in Segreteria entro il 12/11

EVENTO NAZIONALE
Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre
Mattinate FAI per le Scuole

Maggiori informazioni su www.faiscuola.it

Dicembre

VISITA CULTURALE ED EVENTO CONVIVIALE
Giovedì 4 dicembre
Auguri di Natale … a San Francesco d’Albaro
Una primitiva chiesa, intitolata all’arcangelo Michele, sorse in questo sito già dal XIII secolo. Un atto notarile, datato al 1304, certifica per l’inizio del XIV secolo il possedimento dell’edificio da parte dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. È in questo periodo che viene edificato dal 1316 il complesso conventuale e, dopo l’interessamento della nobile famiglia Cebà, anche della nuova chiesa con l’inizio dei lavori tra il 1323-1324. Solo successivamente l’edificio religioso verrà intitolato al Santo francescano di Assisi. I primi interventi di restauro e di conservazione degli interni si intrapresero nel 1426 grazie alla famiglia Grimaldi-Cebà con il recupero dell’altare maggiore e del coro; ulteriori abbellimenti si effettuarono per il pulpito, nel 1440 e ancora nel 1606, con l’intervento della famiglia Giustiniani. L’edificio, secondo le fonti storiche religiose, subì nel 1476 un radicale intervento alla struttura, portando la chiesa a tre navate e pianta a croce latina, così come si presenta attualmente. La storia della parrocchia è legata all’antica chiesa dei Santi Nazario e Celso, citata già nel 987, dove da quest’ultima il complesso di San Francesco di Albaro ne erediterà il titolo parrocchiale. Il trasferimento ai Frati Minori Conventuali fu approvato con la bolla pontificia di Paolo III, ad Sedis Apostolicae apicem (20 giugno 1544 ed effettiva dal 27 agosto). Nel XVIII secolo vengono realizzati gli affreschi del presbiterio e del coro ad opera del pittore Giuseppe Galeotti. Nel periodo della dominazione napoleonica in Liguria, a seguito dei nuovi ordinamenti sugli ordini religiosi i frati furono costretti all’abbandono del sito nel 1810, rientrando dopo la caduta di Napoleone e il passaggio nel Regno di Sardegna, dal 1817. Un documento del 26 novembre 1862, infine, cita la sottrazione della chiesa alle dipendenze della plebania di San Martino d’Albaro e la conseguente entrata nel Collegio Urbano dei Parroci del nuovo parroco di San Francesco d’Albaro.
Accompagnati da Matteo Fioravanti e Valentina Borniotto, si visiterà tutto il complesso conventuale e la quadreria in esso custodita, sconosciuta al pubblico.
Al termine, brindisi per il tradizionale scambio di auguri di Natale. 

Informazioni e prenotazione in Segreteria entro l’1/12.

 

Le condizioni relative all'organizzazione tecnica di eventuali viaggi sono a cura dell’Agenzia viaggi.
La Delegazione cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.



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