Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

17 aprile 2016 Referendum sulle trivellazioni in mare
NOI ABBIAMO VOTATO SÍ

Trivellare il mare non è strategico, non è conveniente e non è sostenibile

  • Non è strategico perché non è prioritario per l’Italia investire nelle energie fossili. L’Italia del futuro dovrà saper integrare risorse diverse, promuovendo ricerca e sviluppo delle fonti energetiche alternative e incentivando risparmio ed efficienza energetica a partire dal comportamento e dal consumo dei cittadini e dello Stato.
  • Non è conveniente perché con il valore del petrolio, che è ai minimi storici, non è più vantaggioso estrarre e vendere petrolio soprattutto in Italia dove i giacimenti sono esigui e il petrolio di scarsa qualità. Se infatti estraessimo tutto il petrolio presente nei giacimenti in mare potremmo coprire 10 settimane nei nostri consumi annui
  • Non è sostenibile perché le trivellazioni entro le 12 miglia comportano un grande impatto sull’ecosistema marino e sul paesaggio costiero. Sarebbe importantissimo poter disporre di un piano che consenta di mappare le aree più rilevanti e più delicate da escludere da un’attività così invasiva.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO

A metà febbraio è stata fissata la data del 17 aprile per la consultazione popolare: troppo poco in anticipo per poter informare correttamente gli italiani sulla data elettorale e sul significato del quesito, come insegnano i passati referendum in cui non si è raggiunto il quorum. Di seguito trovi gli approfondimenti forniti agli utenti per votare con consapevolezza:

RISULTATI DEL REFERENDUM: 13 MILIONI DI SÍ

Al Referendum del 17 aprile non è stato raggiunto il quorum necessario e quindi il voto espresso domenica è nullo. Sarà però difficile ignorare il fatto che 15 milioni di italiani sono andati a votare e che l'86% (oltre 13.500.000!) ha votato . Così come non si potrà ignorare il dibattito che c'è stato nel Paese. Un dibattito approfondito, anche se spesso andato oltre i termini stessi posti dal quesito e su cui si è innestata una polemica politica che non ha certo aiutato la riflessione.

Riprendiamo e rilanciamo qui due aspetti emersi, che ci sembrano oggi ancora più forti di prima e su cui continueremo a mantenere alta l'attenzione:

  • la mancanza di una vera strategia energetica per l'Italia. In tanti – a favore o contrari al quesito – lo hanno sottolineato assieme al FAI, che da ben prima del Referendum la invoca. Senza valide linee strategiche di medio-lungo periodo nel settore energetico, non riusciremo a gestire adeguatamente la transizione energetica dai fossili alle energie pulite degli anni futuri. Oggi la posizione energetica italiana è confusa e inadeguata alle grandi sfide, che il nostro Governo ha fatto proprie aderendo alla Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Parigi del 2015. Il FAI continuerà a chiedere un nuovo Piano Energetico Nazionale, convinto che questo documento servirà soprattutto alle imprese, che dovranno fare investimenti in un quadro di regole certe.

  • la seconda riflessione è strettamente connessa alle concessioni per l'estrazione di idrocarburi all'interno delle 12 miglia. Lo sfruttamento “a vita” dei giacimenti non è allineato con la libera concorrenza, richiesta dalla norma europea per garantire allo Stato il più efficace sfruttamento della risorsa. Su questo aspetto non abbiamo ancora sentito una risposta convincente da parte del Governo.


RESTA AGGIORNATO

Da 40 anni vigiliamo e interveniamo attivamente sul territorio per difendere i beni culturali e il paesaggio concentrando i nostri sforzi su tre aree: quella legislativa, delle politiche ambientali e delle vertenze o emergenze territoriali. Lasciaci i tuoi dati, ti daremo tutti gli aggiornamenti sul referendum e sulle altre attività del FAI relative all’ambiente.





I BENI DEL FAI

Castelli, ville, boschi: scopri le
meraviglie del FAI in tutta Italia!

“ROBERT WILSON. TALES”

Emozionati con le opere in mostra
a Villa Panza, Varese.

ISCRIVITI SUBITO AL FAI

Entra con noi nell'Italia che ami.
Dona valore al tuo tempo libero.

1 TESSERA, 1.000 VANTAGGI

Scopri tutti gli sconti riservati
ai nostri iscritti.



Dona valore al tuo tempo libero: iscriviti al FAI!