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SOS Emergenza PaesaggioRiapertura e localizzazione di discariche

Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito nel 1995 e dal 1997 è Riserva Mondiale della Biosfera MAB UNESCO. Include inoltre al suo interno due SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e una ZPS (Zona di Protezione Speciale).
L’istituzione dell’area protetta ha consentito di chiudere tre delle discariche presenti nel territorio dagli anni ’60, tra cui la SARI di Terzigno. Nel maggio del 2009 la discarica SARI viene però riaperta e in meno di un anno è praticamente satura. Il Governo identifica la cava Vitiello, a poca distanza dalla discarica SARI e di dimensioni esponenzialmente più grandi, come prossimo sito di stoccaggio dei rifiuti.
La gestione emergenziale dei rifiuti costringe la collettività a pagare costi elevatissimi causati dalla compromissione di un bene pubblico di valore ambientale unico.

Contro la discarica esiste oggi una forte opposizione dei cittadini – che ha portato in loco a situazioni di accesa protesta – nonché l’opposizione dei sindaci vesuviani, dell’Ente Parco, dei Prefetti e dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania.
Con la conferenza dei servizi del 30 dicembre 2010 viene sancita l’apertura della cava Vitiello nonostante la contrarietà dei comuni interessati.

Il 30 maggio 2013 la cava è stata restituita ai proprietari. Il provvedimento pone fine definitivamente al rischio di utilizzo del sito.

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