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SOS Emergenza PaesaggioCentrale Idroelettrica

Gressoney La Trinité (AO)

Terza Pista MalpensaL’alpeggio, ai piedi del Monte Rosa, è interessato dalla costruzione di una centrale idroelettrica di modeste dimensioni per la quale è stata rilasciata una sub-concessione alla captazione delle acque nel 2009 alla società The Power Company srl. Questa concessione non includeva però la costruzione di piste di cantiere per l’accesso degli automezzi, pista che la società intende invece realizzare distruggendo un territorio integro e paesaggisticamente rilevante.
Inoltre la società richiede, in un secondo momento, un ampliamento dell’impianto pari a 10 volte la potenza inizialmente prevista, cosa che dovrebbe implicare procedure autorizzative molto più onerose.
L’area è definita dai geologi l’unico esempio integro, insieme al ghiacciaio di Rutor, di anfiteatro morenico all’interno dell’Arco Alpino occidentale.

Il FAI ha scritto al Presidente del Consiglio della Regione per sostenere la petizione presentata dai cittadini di Gressoney contro il rilascio dell'autorizzazione per la realizzazione della centrale idroelettrica.

Il proprietario dell’area ha presentato ricorso al TAR per l’annullamento delle concessioni rilasciate dalla Regione valle d’Aosta.
(In seguito alla presentazione della petizione popolare, il Consiglio Regionale, entro 90 giorni, ha esaminato la richiesta. In seguito all'accoglimento il Consiglio deve far partecipi gli organi competenti delle necessità esposte nella petizione.)
Il 20 ottobre 2011 il TAR Valle d’Aosta ha emesso la sentenza di annullamento di tutti gli atti con cui la Regione Autonoma Valle d’Aosta autorizzava la società The Power Company a costruire una pista di cantiere attraverso il bosco di Sikken.
Nonostante l’esito del ricorso, la società The Power Company srl in data 14 agosto 2012 ha presentato nuovamente alla Regione la domanda per la realizzazione dell’impianto e della pista di cantiere. La Regione ha dunque convocato la prima conferenza dei servizi per l’ottenimento dell’ autorizzazione unica per l’impianto ai sensi del Decreto Legislativo n.387 del 2003 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità). Contemporaneamente il Comune di Gressoney La Trinité richiede la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per l’intero impianto nonostante esso risulti non assoggettabile a tale valutazione poiché al di sotto dei 200 KW di potenza. Per questo motivo, la Regione dichiara l’assoggettabilità solamente per la pista di cantiere, alla costruzione della quale però la The Power Company rinuncia, nel tentativo di accelerare il procedimento di autorizzazione.

L’11 Giugno 2013 durante la seconda conferenza dei servizi non viene presa alcuna decisione definitiva in merito alla concessione di autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio della centrale idroelettrica ma l’esito viene rinviato alla Giunta Regionale ormai uscente.
Il 6 Settembre 2013 il comune di Gressoney la Trinitè ha adottato la variante generale al Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) e il 25 Ottobre successivo si è chiuso il termine di 45 giorni per presentare le osservazioni.
Il 6 dicembre 2013 la Regione Valle d’Aosta ha infine concesso a The Power Company l’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio dell’impianto idroelettrico, che prevede una potenza massima di 210 KW.
In febbraio, Legambiente Valle d’Aosta, con il sostegno di alcuni proprietari, ha depositato un nuovo ricorso al TAR per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione, accludendo come motivazione l’insufficiente considerazione riservata ai profili di tutela ambientale.

Il 7 maggio 2014, il FAI ha scritto a Pierluigi Marquis, dal 2013 Assessore alle Attività Produttive, Energia e Politiche del lavoro, invitando la Regione all’individuazione delle aree del territorio regionale non idonee all’installazione di impianti di produzione di energia idroelettrica.

Nel mese di Luglio 2014, il TAR della Valle d’Aosta ha dichiarato inammissibile il nuovo ricorso di Legambiente ed ha stabilito che è il Tribunale Superiore delle acque pubbliche ad avere giurisdizione sul caso.

A Marzo 2015, Legambiente decide di proseguire la battaglia legale contro il TAR del Lazio ed inizia una raccolta fondi per sostenerne le spese.

A Giugno 2015, la società presenta una variante per l’allargamento della centrale e per una diversa collocazione all’interno della particella catastale.

A Dicembre 2015, approfittando del clima mite, è stato aperto il cantiere per la realizzazione del manufatto benché sia in corso l’azione legale di Legambiente per fermarne la costruzione.

A Maggio 2016, il concessionario riapre il cantiere che era stato chiuso in inverno a causa della neve.


Bene segnalato I luoghi del cuore

Per saperne di più

>> Leggi la lettera della Presidenza Regionale del FAI all'Assessore alle Attività Produttive, Energia e Politiche del lavoro

>> Leggi la lettera della Presidenza Regionale FAI

>> Leggi la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale Valle d'Aosta

>> Leggi la lettera del FAI al Presidente del Consiglio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta

>> Leggi il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d'Aosta

>> Leggi la petizione popolare al Consiglio Regionale per la salvaguardia dell'area naturale dell’Alpe Courtlys-Sikken-Salzen nell’Alta Valle del Lys

>> Leggi il comunicato del 27 giugno in cui la Regione annuncia la ricevibilità della petizione popolare

>> Guarda le foto

Aggiornata al 27 Maggio 2016



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