5xmille, una vicenda ignobile
Duro intervento del Presidente FAI sul Sole 24 Ore
“Un rovesciamento dello spirito della norma”. Così il Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni, definisce in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il pasticcio della nuova casella del 5x1000 dedicata ai beni culturali, che non permette di scegliere l'ente a cui destinare la quota dell'Irpef. Il FAI è pronta a presentare ricorso.
Una “scelta al buio per la cultura”. L'articolo del Sole 24 Ore di lunedì 20 febbraio 2012 non poteva avere titolo più azzeccato. Il tema è l'introduzione nella dichiarazione dei redditi 2012 della nuova casella del 5x1000 dedicata ai beni culturali, che avrebbe dovuto permettere ai cittadini di destinare la propria quota dell'Irpef direttamente alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Il condizionale però è d'obbligo perché la norma, introdotta con decreto legislativo 98/11, articolo 23, non è esattamente la stessa per la quale il FAI si era battuta in prima linea.
In sostanza, nella nuova casella dedicata alla cultura non è possibile indicare il codice fiscale dell'ente beneficiario, e quindi i soldi raccolti andranno direttamente allo Stato, che solo in una fase successiva deciderà tra quanti e quali organismi dividere la somma.
Comprensibile dunque lo sfogo del Presidente della Fondazione, Ilaria Borletti Buitoni, che nell'articolo non risparmia critiche: “Una vicenda ignobile – spiega Ilaria Borletti Buitoni – Già di per sé il 5x1000 è azzoppato dal fatto che lo Stato impone un tetto alle erogazioni e ogni anno tiene gli enti sulla corda per la perenne precarietà della norma. Ora, però, siamo arrivati al rovesciamento della norma stessa: si impedisce al contribuente di scegliere in prima persona la destinazione all'ente culturale o paesaggistico e, in più, viene leso il principio di trasparenza, perché non è espressamente precisato che le somme vanno allo Stato”.
Il FAI, insieme ad altri enti e organizzazioni, ha comunque preannunciato ricorso non appena il Governo approverà il decreto ministeriale deputato a individuare le organizzazioni del settore ammesse a godere del beneficio. La sensazione che si tratti di un vero pastrocchio è aumentata dal fatto che i tempi si fanno sempre più stretti in vista della stagione delle dichiarazioni dei redditi ormai alle porte.
In ogni caso, per essere sicuri di destinare il 5x1000 al FAI, è ancora possibile inserire il codice fiscale della Fondazione 80 10 20 30 154 nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute...”.
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