Imparare emozionandosi con la leggenda di Re Artu
Intervista alla maestra di scuola elementare Giulia Orombelli
Un modo diverso di fare scuola. E' l'obiettivo delle visite scolastiche organizzate dal FAI Scuola nei Bei della Fondazione per diffondere il messaggio educativo di tutela e conservazione del patrimonio d'arte, natura e paesaggio italiano. Abbiamo chiesto alla maestra di scuola elementare, Giulia Orombelli, di raccontarci la sua esperienza al Castello di Masino.
Dopo aver battuto a duello il perfido Mordred e scacciato il troll, i bambini-cavalieri si sono stretti l'un l'altro, lo sguardo solo leggermente segnato dalla paura. Poi quella frase ha iniziato a innalzarsi nell'aria limpida, conquistando sempre più voci e cuori, diventando ogni secondo più forte.‘Noi non abbiamo paura', gridavano all'unisono i piccoli studenti di 8 anni in faccia alla spaventosa strega, ‘noi non abbiamo paura', con maggior convinzione ed emozione. ‘Noi non abbiamo paura' hanno urlato stringendosi per mano... e la strega alla fine è caduta sconfitta!”. Nel racconto di Giulia Orombelli, maestra della scuola elementare Orsoline di Milano, risuona la stessa emozione di quel 28 settembre 2011 quando con la sua classe ha partecipato alla visita scolastica “Nel regno di Camelot” organizzata dal FAI Scuola al Castello di Masino a Caravino (TO). È solo una delle tante visite scolastiche che il FAI organizza nei propri Beni, proponendo un modo diverso di “fare scuola”, reso possibile grazie al sostegno di Franco Cosimo Panini Editore, al fine di diffondere a tutti gli studenti il messaggio di tutela e conservazione del patrimonio d'arte, natura e paesaggio italiano.
"Partecipo alle visite del FAI da sei anni -
spiega Giulia Orombelli - questo modo di
trasmettere l'amore per il bello ai bambini è
davvero speciale. Ho partecipato anche ai bellissimi
bagni di colore di Villa Panza a Varese
e alla splendida visitattiva a Villa Della Porta
Bozzolo a Casalzuigno (VA) dove ai bambiniè offerto un apprendimento per scoperta e
non per informazioni trasmesse”. L'ultima
visita a Masino l'ha però colpita particolarmente.
“Gli studenti - conferma Giulia
Orombelli – sono entrati nel gioco di ruolo
piano piano, lasciando lentamente fuori l'aspetto
scolastico. Tutti interpretavano i cavalieri,
senza distinzione tra maschi e femmine.
Per loro è stato davvero come entrare nella
leggenda di Re Artù. Hanno mostrato una
grande collaborazione finalizzata a sconfiggere
le proprie paure. Sono entrate in gioco
grandi emozioni, a volte anche un pizzico di
paura, e alla fine ha trionfato il divertimento.
Oggi è fondamentale che i bambini apprendano
i valori di tutela della cultura: se sono
fin da subito educati al senso del bello sono
i primi a sentirsi partecipi e responsabili”.
Scopri tutte le visita scolastiche organizzate da FAI Scuola
Nella foto: un momento della visita scolastica "Nel regno di Camelot" al Castello di Masino
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