Abbandono
Arte
Continua l’agonia della Reggia di Carditello, nessuno la vuole e lo Stato non ha i soldi per comprarla
Nuova asta deserta per la reggia borbonica, nessuno si è presentato con gli 11 milioni e 250mila euro necessari per acquistarla. Tutto è nuovamente rimandato al prossimo 19 luglio 2012, altrimenti in autunno si procederà a un ribasso del 25%. In fondo, la notizia potrebbe essere considerata buona, non è consolazione da poco sapere che Carditello non diventerà un resort di lusso o una sala per matrimoni, ma quella cattiva è dietro l’angolo: il tribunale, infatti, ha rigettato per la seconda volta il ricorso della Soprintendenza sull’illegittimità dell’asta, sostenuta anche dall’Avvocatura dello Stato. In sostanza, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sostiene che il real sito non può essere messo all’asta perché, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, le proprietà degli enti pubblici non sono pignorabili. Intanto sul ’capo’ della piccola reggia pende un’altra spada di Damocle: si attende, infatti, che si pronunci il giudice sulla questione dei rifiuti intorno ad alcune zone perimetrali. L’orizzonte della reggia resta, dunque, pieno di nuvoloni neri e lei, depredata e umiliata, è una vittima inerme di un complicato balletto tra istituzioni.

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