Corrispondenza
Arte
Rubate misteriosamente, e messe all’asta su eBay, 36 lettere di Gabriele D’Annunzio
Si tratta di un vero giallo perché le lettere erano custodite in un caveau della Biblioteca Nazionale di Roma, sorvegliato da telecamere 24 ore su 24, e tre mesi fa sono sparite per riapparire su eBay, il famoso portale di e-commerce, con titoli espliciti, anteprime dei documenti e prezzi variabili da poche decine di euro ai circa 700 chiesti per uno scritto del Vate del 1926. Disperse in tutto il mondo, la gran parte appartenenti a collezioni private, si stima che di lettere di D’annunzio ne esistano oltre 100mila. Un flusso di corrispondenza inarrestabile, una media di missive vergate ogni giorno per quasi sessant’anni. Il Vate fu sempre stratega attento al consumo culturale, non ultimo quello del collezionismo: sulla sua strada trovò Francesco Gentili, bibliofilo facoltoso che acquistò una quantità sterminata di sue carte, creando così il fondo conservato nel caveau della Biblioteca Nazionale. Lettere d’amore, a volte infuocate di passione, ma anche lettere ad amici e conoscenti, editori e politici, industriali e ammiratori, spesso ospiti al Vittoriale, scritte per essere ‘inviate’ nella stanza accanto: un’abitudine costante per il Vate, capace di rivolgersi in un sol giorno ad oltre 50 corrispondenti, quasi tutti ospiti nella stessa villa.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.










