The End
Arte
Ernest Hemingway rivelò di aver scritto 39 volte il finale del suo capolavoro ‘Addio alle armi’, pubblicato per la prima volta nel 1929
Lo rivelò lui stesso in un’intervista del 1958, ma ora si scopre che delle ultime righe di uno dei classici più amati del secolo scorso, Addio alle armi, in realtà ne esistono ben 47 versioni, che saranno pubblicate la settimana prossima in una nuova edizione del libro. I fogli con i cambiamenti elaborati da Ernest Hemingway sono stati fino ad ora conservati nel museo J.F. Kennedy di Boston, dove il nipote dello scrittore li ha, a lungo, studiati. Scrive il New York Times che i finali alternativi sono stati ora raccolti in un’appendice della nuova edizione del libro, in cui si narra la storia – di ispirazione autobiografica - dell’amore nato durante la prima guerra mondiale tra un giovane soldato americano e un’infermiera inglese, caratterizzato da un tragico finale. Una curiosità: questo romanzo non potè essere pubblicato in Italia fino al 1948 perché ritenuto dal regime fascista lesivo dell’onore delle Forze Armate, sia per la descrizione della disfatta di Caporetto, sia per un certo antimilitarismo sottinteso nell’opera. La traduzione italiana, in realtà, era già stata scritta nel ’43 da Fernanda Pivano, che per questo motivo fu arrestata a Torino.

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