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Condottieri a rischio

Arte

A Padova spunta l’ipotesi di sostituire il celebre monumento equestre di Donatello con una copia

Togliere il Gattamelata di Donatello dal sagrato della Basilica del Santo, a Padova, e trasferirlo in un nuovo spazio museale per salvaguardarlo dalle intemperie e dallo smog; questa la proposta del Presidente della Veneranda Arca di Sant’Antonio, Gianni Berno, che arriva alla vigilia della celebrazione antoniana del 13 giugno 2012, cui seguirà uno studio per capire lo stato di salute di una delle più belle e celebri statue rinascimentali. Berno, per avvalorare la sua proposta, cita l’esempio dei cavalli di San Marco, sostituiti da copie sulla facciata dell’omonima basilica a Venezia, ma sottolinea che “per farlo ci vorrebbe però l’avallo dei cittadini e del ‘padrone di casa’, il Vaticano”. Intanto il check up a cui sarà a breve sottoposto il Gattamelata servirà proprio a capire se l’aggressività degli eventi atmosferici e lo smog abbiano potuto danneggiare le condizioni esterne e interne della statua, e se ci siano state infiltrazioni. Eretta in onore del condottiero della Repubblica Veneta Erasmo da Narni, detto il Gattamelata, è la prima statua equestre di grandi dimensioni fusa dai tempi dell’antichità. In vita il condottiero non era stato poi così valoroso ma, una volta morto, ricevette l’onore di un monumento equestre, solitamente appannaggio esclusivo dei nobili più famosi e dei sovrani. Si racconta che Donatello, ancora vivo, corresse il detto satirico che sul suo monumento il Gattamelata fosse rappresentato con il cavallo con il quale era solito fuggire dalle battaglie.

Guarda l'immagine della statua in onore del Gattamelata sul sito Watermarked.it!

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