Trema l'Emilia
Beni Culturali
7 vittime, 50 feriti, 3000 sfollati e un patrimonio storico e artistico cancellato
La Torre dei modenesi, la Rocca e il Duomo a Finale Emilia, l'imponente Castello Lambertini a Poggio Renatico, la chiesa di San Paolo a Mirabello, la chiesa di San Paolo a Sant'Agostino, dove i vigili del fuoco hanno salvato la pala d'altare con un'operazione spettacolare: è grave e ancora tutto da quantificare il bilancio dei danni provocati dal terremoto che ha colpito ieri notte all'alba il vasto territorio da Modena a Ferrara, disseminato di rocche, manieri, chiese ed edifici storici. Nella città estense, dove sembrano esserci stati danni minori, è stato dichiarato inagibile l'Archivio e chiusi il Museo Archeologico e la Pinacoteca, così come la Galleria Estense a Modena. Ogni terremoto ha le sue tristi immagini simbolo, i paesi presepio sbriciolati, come in Irpinia nel 1980, l'affresco di Giotto che cade in frantumi, ad Assisi nel 1997, la cupola del Duomo sventrata, all'Aquila nell'aprile 2009, e infine la Torre dell'Orologio, a Finale Emilia il 20 maggio 2012, che resterà, ahimè, nella memoria di tutti noi. Così, in pochi secondi, è andato perduto, sotto la forza devastante del terremoto, un pezzo del patrimonio storico e artistico dell'Emilia Romagna.

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