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L'arte? Solo in contanti

Turismo di Qualità

Molti luoghi culturali del nostro Paese non accettano pagamenti con bancomat o carta di credito e i turisti restano fuori

La notizia ha dell’incredibile, eppure sono numerosissime le segnalazioni che in questi giorni sono arrivate da turisti stranieri che non hanno potuto accedere a siti archeologici o musei a causa della mancanza di denaro contante. La conferma arriva proprio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali: il caso più recente a Pompei, ma ad Ercolano la musica non cambia. Una follia se pensiamo che sono entrambe meta di circa tre milioni di persone ogni anno. La causa di questo gravissimo disagio, denunciano dall’Osservatorio del Patrimonio Culturale, è l'inspiegabile mancanza di un banalissimo ‘pos’, l’apparecchio di lettura delle carte elettroniche. Il fenomeno non è comunque legato solo al sud, ma si estende a macchia di leopardo attraverso tutta la penisola e dipende da chi ha in gestione quelli che vengono definiti i ‘servizi aggiuntivi’ e cioè biglietterie, bookshop e caffetterie. E, così, a Roma al Colosseo si può pagare un biglietto con carta di credito, ma non a Castel Sant'Angelo. Ora il MiBAC, in occasione dei nuovi bandi di gara che interesseranno 90 luoghi culturali, ha stabilito nuove linee guida che renderanno obbligatoria, almeno in questi, l’accettazione di pagamenti con carte elettroniche.

Fonte: Quotidiano.net

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