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L'America celebra in questi giorni il Michelangelo del Campidoglio di Washington
Forse in pochi sanno che intorno alla metà dell'800 un emigrato italiano fu incaricato di affrescare e decorare la sede del Congresso degli Stati Uniti, costruita su Capitol Hill, a Washington. Si tratta di Costantino Brumidi, un giovane italiano che raggiunse l'America nel 1862, proprio mentre a Washington erano in corso i lavori di ristrutturazione della cupola del Campidoglio, pensata originariamente sul modello del Pantheon ma adattata, in quegli anni, alle forme e all'aspetto della cupola di San Pietro. Il Brumidi, che in Italia aveva lavorato presso uno studio d'arte, si presentò al cantiere e chiese agli architetti di poter dar prova della sua abilità di affreschista: in poco tempo realizzò il ‘Cincinnato richiamato dall'aratro' che divenne il primo affresco della storia degli Stati Uniti. Quest'opera fu l'inizio della sua mirabolante fortuna artistica oltreoceano. Oltre alla cupola, decorata con ‘L'Apoteosi di George Washington', il Brumidi fu incaricato di affrescare anche l'aula della Camera, lo studio del Presidente e la sala dei ricevimenti del Senato: possiamo dire che i 3 milioni di turisti che ogni anno visitano il Congresso americano sono letteralmente inondati dal suo genio artistico. Non fu però l'unico italiano a partecipare alla realizzazione del Congresso: già nel marzo del 1805 l'allora presidente americano Thomas Jefferson scrisse al toscano Filippo Mazzei, filosofo illuminista, chiedendo abili scalpellini, scultori e decoratori disponibili a recarsi a Washington per lavorare alla realizzazione del Campidoglio, riconoscendo nell'arte italiana il solo e unico modello cui ispirarsi.
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