Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

#StopGlifosato: lettera al ministro sulla PAC

L'appello delle associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica a Martina


SOS FAI Disincentivare l'utilizzo del Glifosato dai Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni come primo passo per anticipare i benefici che ne deriverebbero per l'ambiente e la salute dei cittadini: questo l'appello della coalizione in vista del processo di revisione della Politica Agricola Comune, che si completerà nel 2017 e che ha visto recentemente riunirsi i ministri europei dell'agricoltura.

E‘ forte e chiaro l'appello a Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, da parte delle 45 associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica che sono riunite nella coalizione italiana #StopGlifosato. La richiesta è di eliminare il Glifosato dai disciplinari di produzione contenuti nei diversi Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni, sull'esempio di quanto già fatto da Regione Calabria e dalla Giunta regionale toscana: essere tra i primi Paesi che disincentivano l'utilizzo di questo erbicida, giudicato un probabile cancerogeno dallo IARC - Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, è fondamentale perché consente di anticipare un beneficio concreto per l'ambiente e la salute dei cittadini.

Revisione della PAC entro il 2017

La lettera è stata inviata al Ministro in vista della sua partecipazione al Consiglio dei Ministri europei dell'agricoltura sulla revisione della PAC - Politica Agricola Comune, che definisce le direttive comunitarie di questo settore poi declinate a livello nazionale attraverso i PSR - Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni focalizzati su programmi di intervento locali. La PAC subirà, infatti, un processo di riforma da completarsi entro quest'anno per una sua attuazione a partire dal 2020. Riforma quanto più urgente considerando che sono oltre 360 i miliardi di euro annui, pari a circa il 38% del bilancio comunitario, investiti dalla PAC: finanziamenti molto onerosi che rendono necessario stabilire i criteri che ne orientano le scelte e che possono determinare il futuro dell'agricoltura europea.

Effetti di uno strumento inadeguato

Secondo la coalizione #StopGlifosato la PAC attualmente in vigore si è dimostrata inadeguata a far fronte ai problemi delle aziende agricole e più in generale ai danni provocati dall'attività agricola sull'ambiente: se da un lato, infatti, si registra un calo del 20% tra gli occupati nel settore e i redditi delle aziende risultano in decrescita, dall'altro è costante la perdita di biodiversità e l'inquinamento delle acque a causa dell'abuso di pesticidi e concimi chimici.

Distorsioni di sistema da correggere

Tra i meriti che si possono attribuire alla PAC vi è il sostegno al reddito degli agricoltori, anche a protezione dell'andamento ciclico dei prezzi dei prodotti, ma vanno corrette alcune distorsioni del sistema come, ad esempio, le scelte di investimento definite nei PSR delle Regioni, che sono attualmente nettamente a favore delle pratiche che consentono l'uso del Glifosato penalizzando così l'agricoltura biologica, pratica agronomica che non utilizza sostanze chimiche di sintesi.

>> Leggi la lettera della coalizione al Ministro Maurizio Martina

mercoledì 15 marzo 2017



Inserisci il tuo commento
INVIA
Per inserire un commento devi prima procedere alla LOGIN. Se non hai ancora un account REGISTRATI QUI.
NON CI SONO COMMENTI

“ROBERT WILSON. TALES”

Emozionati con le opere in mostra
a Villa Panza, Varese

ISCRIVITI SUBITO AL FAI

Entra con noi nell'Italia che ami.
Dona valore al tuo tempo libero

C.F. 80 10 20 30 154

Con il 5x1000 al FAI
la tua firma può salvare l'Italia

A “Sere FAI d'Estate”

Oltre 60 eventi sotto le stelle:
vivi un mese di festa in luoghi unici!



Dona valore al tuo tempo libero: iscriviti al FAI!