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Vogliamo respirare aria pulita

Leggi l'appello al Governo delle associazioni di tutela ambientale contro i tagli al ‘pacchetto aria'


SOS FAI In seguito alla proposta della Commissione Europea del 12 novembre scorso di escludere dalle priorità di lavoro per il 2015 il Pacchetto Aria contenente proposte importanti per migliorare la qualità dell'aria in Europa, le associazioni di tutela ambientale hanno scritto, insieme a medici e ricercatori, una lettera al Governo.

Forte e chiaro è l'appello contenuto nella lettera che le principali associazioni italiane di tutela ambientale, insieme ad associazioni di medici e ricercatori, hanno inviato il 24 novembre scorso al Governo per la tutela della qualità dell'aria in seguito alla proposta di Programma di lavoro per il 2015, presentata dalla Commissione Europea, che esclude dalle priorità il Pacchetto Aria, contenente proposte cruciali per migliorare la qualità dell'aria che respirano i cittadini europei.

L'appello al Governo

“Respirare aria pulita e la tutela della salute sono diritti irrinunciabili dei cittadini europei – scrivono le associazioni - per questo chiediamo al Premier Renzi e al Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, nella veste rispettivamente di Presidente del Consiglio dell'Unione Europea e di Ministro dell'Ambiente Europeo in carica, di esercitare l'attuale ruolo istituzionale invitando la Commissione a revocare la proposta di ritiro del pacchetto e a utilizzare invece il lavoro e le proposte della Commissione precedente per quanto concerne il Pacchetto Aria, nella preparazione del programma di lavoro della nuova Commissione del 2015 e degli anni successivi.”

Danni alla salute e costi per la società

Il ritiro del Pacchetto Aria sarebbe in profondo contrasto con i bisogni dei cittadini: in un recente sondaggio dell'Eurobarometro il 56% degli europei ha, infatti, dichiarato di sentirsi preoccupato per l'inquinamento dell'aria sopra ogni altra cosa, timore peraltro in costante crescita. Solo in Italia per l'elevato inquinamento dell'aria muoiono prematuramente oltre 67.000 persone, in Europa sono 450.000, senza contare i costi esterni collegati alla salute che si aggirano in una quota fra i 330 – 940 miliardi di euro all'anno. Il pacchetto di norme in discussione è, quindi, ancora più importante perché affronterebbe il danno alla salute ed eviterebbe ulteriori costi per la società.

>> Leggi la lettera delle associazioni ambientaliste al Governo
>> Leggi il quaderno del FAI Il respiro dell'arte sul rapporto tra inquinamento e patrimonio culturale

mercoledì 26 novembre 2014



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