Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.
Dona subito al FAI Iscriviti ora al FAI

Monti: beni pubblici in vendita per risanamento

Presidente FAI: servono criteri per tutelare patrimonio culturale


Visto Dal FAI Il premier Mario Monti ha annunciato l'intenzione del Governo di mettere in vendita beni pubblici per sostenere la crescita del nostro Paese. “E' un'operazione comprensibile” spiega il presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni, che chiede però l'individuazione di criteri chiari che escludano dall'operazione i beni vincolati e quelli di particolare pregio storico.

“L’Italia non è fragile, l’Italia ce la farà grazie alla crescita”. E’ un messaggio di ottimismo e speranza quello che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha lanciato da Berlino a margine della cerimonia di consegna del premio “Responsible leadership award”. Per raggiungere questo obiettivo, però, sono necessarie misure importanti che comprendono anche la vendita di beni pubblici. “Stiamo preparando la cessione di quote del settore pubblico – spiega il premier Monti - Abbiamo predisposto dei veicoli, fondi mobiliari e immobiliari, attraverso i quali convogliare in vista di cessioni, attività del settore pubblico, prevalentemente a livello regionale e comunale”.

Immediata la reazione del FAI che, pur concordando con la decisione, sottolinea l’importanza di tutelare i beni culturali del nostro Paese. “Certamente è comprensibile che il Governo ricorra alla vendita di immobili pubblici, soprattutto se non utilizzati, per ripianare parte del deficit – conferma il presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni - E’ tuttavia necessario stabilire dei criteri che escludano comunque tutti i beni vincolati e quei beni di particolare pregio storico la cui destinazione e il cui uso vanno tutelati per il futuro”.

Obiettivo della Fondazione è evitare la ripetizione di atteggiamenti del passato in netto contrasto con la necessità di salvaguardare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano. “In un momento di emergenza grave come quello che il Paese sta vivendo – prosegue Ilaria Borletti Buitoni - e seppur consapevoli delle difficoltà che il Governo incontra ogni giorno, la memoria delle scellerate disposizioni degli anni passati che addirittura prevedevano la svendita di pezzi di coste italiane, risveglia la necessità di criteri chiari e indiscutibili a protezione di esempi significativi del patrimonio identitario”.



A tu per tu con la video arte

A Villa Panza domenica 26 maggio

Sostieni l'Abbazia di Cerrate

Tuteliamo il primo Bene FAI pugliese

5x1000, FAI la scelta giusta

Dona ora: codice fiscale 80102030154

Difendiamo i SIC di Terni

Contro gli impianti eolici


Iscriviti subito al FAI!