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Terremoto, il FAI vicino ai cittadini dell'Emilia

Ilaria Borletti Buitoni: il pensiero va alle famiglie, serve riflessione su fragilità beni culturali


Visto Dal FAI Il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna è una tragedia e il FAI si stringe attorno alle popolazioni colpite. “Il primo pensiero – spiega il Presidente FAI - va alle vittime e alla disperazione di chi resta, a chi ha perso la casa e quello che possedeva. Ma subito bisogna avviare un'attenta riflessione sul patrimonio culturale che questo terremoto ha gravissimamente danneggiato”.

Così come successo a L'Aquila tre anni fa, anche per la tragedia del terremoto che colpito l'Emilia Romagna il FAI si stringe attorno alle popolazioni coinvolte, in un momento in cui ogni parola è superflua. Oltre all'indicibile dramma delle famiglie delle vittime, che ha ovviamente la priorità su ogni altra considerazione, a ferire sono anche i danni ai nostri beni culturali che rappresentano la nostra storia e la nostra identità.

“Le immagini del Castello di San Felice sul Panaro e dei resti della Torre con il grande Orologio spezzato in due a Finale Emilia – spiega il Presidente FAI, Ilaria Borletti Buitoni - sono terribili: certo il primo pensiero va alle vittime e alla disperazione di chi resta, a chi ha perso la casa e quello che possedeva. Ma subito bisogna avviare un'attenta riflessione sul patrimonio culturale che questo terremoto ha gravissimamente danneggiato: chiese, palazzi, castelli, borghi che sono beni della collettività e che dovranno essere restaurati”.

Danni che forse, come già sottolineato più volte in passato, potrebbero essere quanto meno contenuti da una più attenta gestione del nostro patrimonio. “In questi giorni – prosegue Ilaria Borletti Buitoni - è fondamentale una seria valutazione della fragilità del nostro patrimonio culturale, poco mantenuto, assalito dal cemento, affidato spesso alla sorveglianza di un Ministero depauperato dalle sue risorse.
E'vero: il terremoto è un evento imprevedibile e tremendo: ma almeno evitiamo i danni dell'azione pubblica e privata quando essa è diretta contro il territorio e ridiamo mezzi e forza a quelle istituzioni che invece lo proteggono nell'interesse di tutti”.



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