Risorgimento nei Beni FAI: Castello di Masino
Cristina Trivulzio Belgioioso: un'eroina del Risorgimento italiano
I Beni del FAI hanno tutti partecipato al Risorgimento Italiano. Scopriamo insieme la storia e i personaggi di Castello di Masino.
Molte opere e documenti relativi alla principessa Cristina Trivulzio Belgioioso, figura di straordinaria forza del Risorgimento italiano, sono pervenuti al Castello di Masino tramite la nipote Cristina Trotti Bentivoglio, che nel 1885 andò in sposa a Luigi Valperga di Masino. L'eroina milanese, che nel 1824 a soli 16 anni sposò il liberale Emilio Barbiano di Belgioioso Este (da cui si separò quattro anni dopo), fu presto oggetto delle persecuzioni della polizia a causa della sua intensa attività antiaustriaca. Costretta a riparare a Genova nel 1830, finanziò da questa città i moti del 1830-31, incorrendo con questo gesto nella confisca del patrimonio.
Si spostò quindi a Parigi, dove nacque la figlia Maria e dove gestì per dieci anni un prestigioso salotto nel quale si ritrovavano, a fianco di Balzac e Liszt, anche Cavour, Gioberti e i numerosi fuoriusciti italiani. Fra il 1840 e il 1848 si mosse fra Parigi e la proprietà di Locate Triulzi, dove fondò un moderno asilo e diede vita al periodico l'“Ausonio”, che ospitò anche alcuni scritti di Manzoni. Nel 1848, mentre era a Napoli per la promozione della rivista, venne a sapere dell'insurrezione di Milano: noleggiò allora una nave e con un gruppo di circa 200 volontari mosse alla volta di Genova e da lì a Milano, dove entrò a cavallo alla testa della cosiddetta “Divisione Belgioioso”. Pochi giorni più tardi aprì una nuova testata, “Il Crociato”, contraddistinto dal motto Italia Una! Nel 1849, la troviamo impegnata nella difesa della Repubblica Romana, nel corso della quale realizzò una massiccia opera di organizzazione di soccorsi ai feriti.
Costretta ad un nuovo esilio, viaggiò lungamente nel Mediterraneo orientale e si trasferì quindi in Turchia, dove fondò un'azienda agricola modello. Rientrata in Lombardia nel 1856, fondò il giornale “L'Italia”, visse per qualche tempo a Blevio sul lago di Como e nel 1866 pubblicò sulla rivista “La Nuova Antologia” l'articolo “Della presente condizione delle donne e del loro avvenire”. Morì a Milano nel 1871. Cristina Belgioioso fu senza dubbio uno dei grandi protagonisti dei movimenti risorgimentali e solo l'essere stata donna le precluse un meritato riconoscimento dalla storiografia ufficiale.
Coordinamento: Lucia Borromeo Dina
Ricerche storiche: Maria Cristina Brunati, Giorgio Sassi
Si ringraziano inoltre: Lucetta Levi Momigliano, Maria Canella, Sergio Rebora
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