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Artematica

Via Fonderia, 45 - 31100 Treviso
tel. 0422 410886
www.artematica.tv - info@artematica.tv
Artematica nasce nel 2004 con l'obiettivo di tutelare, valorizzare e far conoscere i beni culturali italiani e stranieri nel nostro paese e nel mondo.
Si pone sul mercato come una realtà ad altissima specializzazione, capace di ideare, organizzare e realizzare eventi, mostre, iniziative di elevato valore culturale.
Biglietto ridotto per l'ingresso alle mostre.
Mostre attuali e in programma:
Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee

11 novembre 2011 - 15 aprile 2012
Conegliano (TV) - Palazzo Sarcinelli
La mostra intende rappresentare il momento culminante del vedutismo veneziano, il fenomeno artistico più innovativo e caratterizzante dell’arte europea del XVIII secolo, attraverso le opere di uno dei suoi maggiori esponenti.
Saranno ospitate nelle sale del cinquecentesco Palazzo Sarcinelli di Conegliano tele di grande impatto visivo ed emotivo, incisioni di rara bellezza che ritraggono con grande finitezza di particolari le grandi corti italiane ed europee visitate dall’artista nella sua carriera. Per rendere ancora più ampia la panoramica sul genere pittorico del vedutismo saranno inoltre presenti opere di Canaletto, Carlevarijs e Marieschi. Lo sguardo d’insieme che ne deriva è un emozionante itinerario attraverso opere che raccontano la vita quotidiana, l’arte e i paesaggi del XVIII secolo, un’occasione per rivivere l’esperienza del Grand Tour della nobiltà settecentesca.
Biglietto ridotto: €8.00 anziché € 10.00.
Arthemisia Group

Via G. Rossini, 3 – 20122 Milano
tel. 02 6596888 e-mail:
www.arthemisia.it - info@arthemisia.it
Arthemisia ha fatto dell'arte il suo mestiere. È società leader a livello nazionale nella produzione, organizzazione e realizzazione di esposizioni temporanee e permanenti di natura artistica e culturale; da anni opera nel settore al più alto livello, suddivisa nelle tre sedi di Milano, Roma e Pesaro.
Arthemisia produce e co-finanzia le mostre, in affiancamento e in accordo con i curatori, i responsabili amministrativi e i direttori delle sedi espositive, occupandosi di ogni aspetto legato all’organizzazione di un evento: progetto scientifico, organizzativo, economico e mediatico.
Biglietto ridotto per l’ingresso alle mostre.
Mostre attuali e in programma:
• Il Rinascimento a Roma. Nel segno di Michelangelo e Raffaello.
25 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012
Roma - Fondazione Roma - Palazzo Sciarra, Via Minghetti, 22
La Fondazione Roma offre al pubblico un’affascinante retrospettiva sulla Roma del Cinquecento che indaga e approfondisce, per la prima volta, tutti gli aspetti artistici, architettonici e urbanistici del Cinquecento nell’Urbe. Questa mostra deve considerarsi il continuum di quella dedicata al risveglio quattrocentesco della città.
L'esposizione illustra l’arte nel Cinquecento della Città eterna, dall’alto Rinascimento della Roma di papa Giulio II e Leone X - e dei due massimi artisti, Michelangelo e Raffaello - fino all’arte dei decenni successivi che, sostanziata di cultura umanistica, declina verso una astrazione della forma più elegante e decorativa per arrivare all’epoca della morte di Michelangelo (1564) profondamente condizionata da una nuova e coinvolgente religiosità.
La
mostra si articola in sette sezioni in cui saranno esposti capolavori di Raffaello, come l’Autoritratto (Galleria degli Uffizi, Firenze) e il Ritratto di Fedra Inghirami (Palazzo Pitti, Firenze), e di Michelangelo come il David-Apollo (Museo Nazionale del Bargello, Firenze) e la copia del Giudizio Universale di Marcello Venusti (Museo di Capodimonte, Napoli), oltre a numerose opere di artisti come Francesco Salviati (Adamo ed Eva della Galleria Colonna, Roma), Perin del Vaga (Madonna con Bambino di Melbourne, Australia), Sebastiano del Piombo (Ritratto del cardinale Reginal Pole, Ermitage) e Guglielmo della Porta (Spinario, Ermitage).
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.
Civita
www.civita.it
Il Gruppo Civita è oggi tra le più importanti realtà private nel settore dei servizi culturali, impegnata a livello nazionale e internazionale. La sua missione è da sempre la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, finalità che persegue attraverso le strutture da cui è costituito: l'Associazione Civita e Civita Servizi.
L'Associazione Civita, organizzazione non profit fondata da un gruppo di aziende, enti pubblici di ricerca e università, rappresenta un punto di riferimento importante nel dibattito nazionale sui beni e le attività culturali. Il rapporto con le imprese consente di sviluppare iniziative volte a promuovere l'incontro tra queste e il mondo della cultura. Oggi, con oltre 180 Associati (enti e aziende sia pubbliche che private) è fortemente impegnata nella "promozione della cultura" attraverso ricerche, convegni, eventi, pubblicazioni e progetti.
Civita Servizi è stata costituita nel 1999, su iniziativa dell'Associazione Civita, per cogliere le nuove opportunità di intervento da parte di soggetti imprenditoriali nel settore dei beni culturali e con l’obiettivo di dar vita ad un “operatore globale” capace di offrire servizi integrati nel settore dei beni culturali.
La società ha maturato un’esperienza in ambito organizzativo, gestionale e promozionale con un intervento caratterizzato da un’offerta integrata di servizi su tutto il territorio nazionale in una logica di società multiservizi, sia attraverso le sedi operative di Roma, Milano e Napoli che le società regionali Civita tre Venezie e Civita Sicilia che operano in precisi ambiti territoriali come il Triveneto e la Sicilia. Sempre in quest’ottica si inquadrano l’operazione di integrazione societaria con il Gruppo Abete che consente di rafforzare, attraverso la partecipata Gebart, la presenza nel Lazio e nelle Marche, e la recente acquisizione della maggioranza del capitale di Opera Laboratori Fiorentini, che diventa una delle società controllate da Civita Servizi e garantisce la presenza di Civita in Toscana.
Biglietto ridotto per l’ingresso alle mostre.
Mostre attuali e in programma:
• Wildt. L'anima e le forme tra Michelangelo e Klimt

28 gennaio - 17 giugno 2012
Forlì - Musei San Domenico
tel. 199 757515
www.mostrawildt.it
Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il genio dimenticato del Novecento italiano. Per lungo tempo, nonostante i riconoscimenti e la fama raggiunti in vita – gli fu assegnata per chiari meriti la cattedra di scultura nella prestigiosa Accademia di Brera a Milano e fu nominato Accademico d’Italia – il suo apprezzamento da parte della critica è rimasto controverso. Solo ora si torna finalmente a considerarlo tra i massimi scultori del Novecento.
Estraneo al mondo delle avanguardie e anticonformista, capace di fondere nella sua arte classico e anticlassico, Wildt è un caso unico in questo suo essere in ogni istante tutto e senza luogo. Il passato non è più un flusso lineare di cose trascorse ma, come insegna Baudelaire, un tempo nuovo, decadenza e modernità assieme, una vasta landa di significati cristallizzati – Egitto e Grecia, Gotico e Rinascimento – che sopravvivono l’uno accanto all’altro, disponibili all’uso e al rischio dell’interpretazione.
La sua incredibile eccellenza tecnica e lo straordinario eclettismo furono attaccati sia dai conservatori – che non lo vedevano allineato per i contenuti ancora pervasi dal Simbolismo e per le scelte formali caratterizzate da richiami gotici ed espressionisti estranei alla tradizione mediterranea e all’arte di regime – sia dai sostenitori del moderno che mettevano in discussione la sua fedeltà alla figura, la vocazione monumentale, il continuo dialogo con i grandi scultori e pittori del passato, e la predilizione della scultura come esaltazione della tecnica e del materiale tradizionalmente privilegiato, il marmo, che lui sapeva rendere con effetti sorprendenti sino alla più elevata purificazione dell’immagine.
Questi aspetti, che ne hanno condizionato per lungo tempo la fortuna, esercitano oggi su di noi un fascino nuovo che solo una grande mostra può finalmente restituire.
Partendo dall’eccezionale nucleo di opere conservate a Forlì e grazie alla disponibilità dell’Archivio Scheiwiller (il grande editore milanese che per via familiare ha
ereditato molte opere e materiali di Wildt), è oggi possibile radunare una serie di straordinari capolavori di Wildt e ricostruire il percorso più completo della sua produzione sia scultorea sia grafica.
Biglietto ridotto: € 7.00 anziché € 10.00.
• Guercino 1591-1666. Capolavori da Cento a Roma

16 dicembre 2011 - 29 aprile 2012
Roma - Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane, 13
La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623.
La mostra rappresenta insieme un significativo tributo al Guercino e un omaggio a Sir Denis Mahon, da poco scomparso, che al pittore di Cento ha dedicato gran parte dei suoi studi nel corso della sua vita centenaria.
L’esposizione, composta da opere conservate nei musei e nelle collezioni di Roma e di Cento, nonché del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, consente di ammirare, nella rinnovata cornice di Palazzo Barberini, uno straordinario corpus di dipinti, che offre la possibilità di gettare uno sguardo d’insieme sull’opera del maestro emiliano: trentasei capolavori che coprono tutto l’arco cronologico del suo lungo percorso artistico facendone emergere l’esuberante talento. Viene messa in luce l’evoluzione pittorica dell’artista, partendo dai primi dipinti, che riflettono l’influsso di alcune importanti fonti dell’arte ferrarese, come Ippolito Scarsella (1551-1620) e Carlo Bononi (1569-1632), fino alla produzione più squisitamente legata allo stile e alle idee derivate da Ludovico Carracci.
È stata spesso evidenziata la precocità pittorica del Guercino, un talento innato che gli viene riconosciuto subito anche dal maestro più indiscusso della sua epoca e da lui tanto ammirato, Ludovico Carracci, che riconosce nel giovane artista di Cento la propensione moderna verso le nuove tendenze, una sorta di continuazione della sua arte, in cui rivive l’intensità nell’azzurro dei cieli che gli è familiare e che vede rinnovarsi nelle opere del Guercino con un vigore del tutto nuovo.
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.
• Steve MCCurry

3 dicembre 2011 - 29 aprile 2012
Roma - MACRO Testaccio La Pelanda
www.stevemccurryroma.it
La grande mostra dedicata a Steve McCurry raccoglie oltre 200 fotografie selezionate dal suo vasto repertorio frutto di oltre 30 anni di straordinaria carriera di fotografo e di reporter. Accanto ad alcune delle icone di McCurry, come il celebre ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, saranno presentati per la prima volta i lavori più recenti, dal 2009 al 2011: il progetto the last roll con le immagini scattate in giro per il mondo utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak. Sono presenti anche gli ultimi viaggi in Thailandia e in Birmania con una spettacolare serie di immagini dedicate al Buddismo, un lavoro inedito su Cuba e, nell'anno in cui si festeggia il 150° anniversario, una selezione delle sue "fotografie italiane", omaggio all'Italia frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso di quest'anno in varie città e regioni appositamente per questo evento. La cura della mostra e il progetto di allestimento sono di uno dei maggiori protagonisti del design e della cultura dell'immagine in Italia, Fabio Novembre. Le foto sono state scelte non con criteri spazio-temporali, ma per assonanza di soggetti e di emozioni, cercando i fili comuni e gli impensabili legami che accomunano luoghi e persone seppure in latitudini diverse. L'allestimento è pensato come un villaggio nomade con una serie di volumi che si compenetrano tra loro per restituire quel senso di umanità che si respira nelle foto di McCurry.
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.
• Roma al tempo di Caravaggio 1600 - 1630

11 novembre 2011 - 5 febbraio 2012
Caravaggio è stato un genio assoluto della pittura che ha messo in ombra tutti gli artisti della sua epoca. Ma chi erano i suoi compagni di strada? La mostra "Roma al tempo di Caravaggio 1600-1630" intende rispondere a questa domanda ricostruendo per la prima volta, attraverso l'esposizione di circa 140 dipinti provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, alcuni mai esposti in Italia, il tessuto connettivo del panorama artistico della Città eterna in cui visse e operò il grande genio lombardo.
La mostra prende in esame quello che può essere definito un momento cruciale della pittura italiana, che nasce negli ultimi anni del XVI secolo in una Roma ancora in crisi per il traumatico scisma luterano e si sviluppa, con sempre maggiore vigore, attraverso il regno di quattro importanti Pontefici: Clemente VIII Aldobrandini, Paolo V Borghese, Gregorio XIV Boncompagni, Urbano VIII Barberini. Questo irripetibile momento durò circa quaranta anni, dal 1595 al 1635 e dagli avvenimenti accaduti in tale arco di tempo dipese gran parte dello sviluppo artistico europeo che si protrasse sino alla fine del Seicento.
Biglietto ridotto.
DNArt

www.fondazionednart.it - info@fondazionednart.it
DNArt è una Fondazione in partecipazione costituita nel 1990 e riconosciuta dallo Stato Italiano nel 2004, con lo scopo di favorire e sviluppare la ricerca, lo studio e la conoscenza della cultura in tutte le sue varie espressioni.
La Fondazione opera attraverso una rete di rapporti di partenariato con Enti e Istituzioni culturali, attraverso formule gestionali e collaborazioni miste fra pubblico e privato per realizzare progetti e attività culturali, di ricerca e di promozione di elevato profilo. Ma Fondazione DNArt è soprattutto una realtà fatta di persone accomunate dalla passione per la cultura e la ricerca.
I progetti di Fondazione DNArt si distinguono per:
- innovazione: individuazione di tematiche inedite con un elevato potenziale di interesse e attrazione per il pubblico. Luoghi, storie e personaggi del patrimonio culturale mondiale vengono presentati con prospettive e linguaggi fortemente innovativi;
-
emozione: costruzione di progetti con un approccio narrativo. Dall’individuazione del soggetto all’invenzione della sceneggiatura, dalle immagini alle scelte scenografiche, la Fondazione riesce ad ideare progetti in grado di creare livelli di approfondimento culturale emozionando e coinvolgendo;
-
valore: ideazione di progetti fondati sulla ricerca e sull'originalità dei temi trattati attraverso una selezione di tematiche, spesso da restituire alla collettività, recuperate e valorizzate nella loro identità storico/culturale.
Riduzione del 50% sul prezzo del biglietto delle mostre organizzate dalla Fondazione DNArt.
Skira

www.skira.net
Losanna 1928: Un giovane svizzero innamorato dell'arte Alberto Schira, che ha francesizzato il suo nome in Albert Skira, fonda una minuscola casa editrice. Nessuno può immaginare che questa sigla farà la storia dell'editoria d'arte nel mondo. Parigi, anni '30: Al 25 di rue de la Boétie c'è la sede parigina della casa editrice Skira. La frequentano Pablo Picasso e Henri Matisse, cui si devono i primi due straordinari libri della giovane casa editrice: le Metamorfosi di Ovidio con 30 acqueforti originali di Picasso e le Poésies di Mallarmé, per le quali Matisse ha creato 29 incisioni. Ginevra, 1948: Per festeggiare i vent'anni della Skira, che ha trasferito la sede svizzera da Losanna a Ginevra e conserva a Parigi quella francese, Henri Matisse disegna di suo pugno la copertina del catalogo: un volto di donna che diverrà il simbolo della casa editrice, affiancato al celebre marchio con le maiuscole allungate. Negli anni che seguiranno quel marchio farà il giro del mondo, contrassegnando libri e collane mitiche. Oggi: Sono passati 80 anni dalla nascita di Skira e molte cose sono cambiate. La sede della holding del gruppo è ancora a Ginevra, ma il quartier generale si trova ora a Milano, in un grande palazzo del Cinquecento. Skira pubblica oggi oltre 300 novità all'anno in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. La qualità editoriale e quella visiva restano i caratteri distintivi fondamentali della casa editrice, che ha esteso il proprio orizzonte dalle arti visuali all'architettura, al design, alle arti applicate, sino alla moda e al cinema e più recentemente alla fotografia. Skira è il maggior editore europeo di cataloghi di mostre ed è anche produttore e organizzatore di grandi eventi artistici.
Sconto del 20% sul biglietto d'ingresso alle mostre di produzione Skira e riduzione del 15% sulle edizioni Skira presso tutti i bookshop e librerie museali Skira d'Italia (ad esclusione del catalogo della mostra in corso).
Alcuni cataloghi Skira di mostre:
Cézanne. Les ateliers du Midi, Milano, Palazzo Reale, 2011
La “Belle Ferronière” di Leonardo da Vinci in prestito dal Musée du Louvre, Milano, Pinacoteca di Brera, 2011
Arcimboldo. Pittore milanese tra Leonardo e Caravaggio, Milano, Palazzo Reale, 2011
al-Fann. Arte della civiltà islamica, Milano, Palazzo Reale, 2010
Edward Hopper, Milano, Palazzo Reale, 2009; Roma, Fondazione Roma Museo, 2010
Caravaggio, Roma, Scuderie del Quirinale, 2010
Schiele e il suo tempo, Milano, Palazzo Reale, 2010
Goya e il mondo moderno, Milano, Palazzo Reale, 2010

Per il paesaggio, l'arte e la natura.





























