Querelle internazionale
Arte
Si affievoliscono le speranze per il rientro della tela del Romanino in Italia
Del caso della tela del Romanino, prestata dalla Pinacoteca di Brera a un museo della Florida, avevamo parlato nei mesi scorsi. Il caso era nelle mani della corte federale americana che aveva accolto la richiesta di Lionel Salem, erede dell'ingegnere ebreo la cui collezione fu messa all'asta dal governo collaborazionista di Vichy durante la seconda guerra mondiale, per la restituzione della tela ai legittimi proprietari. E così il rientro in Italia era stato bloccato per permettere gli accertamenti sulla vicenda. Oggi la corte federale si è espressa a favore di Salem e, dunque, si allontana la speranza di poter rivedere a Brera il ‘Cristo portacroce trascinato da un manigoldo'. La tela, dipinta dal Romanino nel 1538, era partita in marzo, insieme ad altre 49 opere del barocco lombardo, per una mostra al Museo Mary Brogan di Tallahassee. Inizialmente il Museo americano aveva gioito per il grande clamore che aveva incrementato le visite, ma in seguito il contenzioso internazionale ha portato alle dimissioni della direttrice. Ora il Museo è chiuso per lavori di ristrutturazione ma, secondo alcune indiscrezioni, quando riaprirà sarà trasformato in museo delle scienze. Nel frattempo il Romanino, dal 4 novembre 2011, è custodito dalla polizia in una località segreta.
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