Saccheggi
Arte
L'Accademia di Francia per tre notti in balia di ladri e vandali
La splendida Villa Medici, che domina Trinità dei Monti a Roma, ha subito un vero e proprio attacco con furti e danneggiamenti avvenuti in zone diverse dell'ampio giardino. Il bilancio ha coinvolto alcune statue di epoca rinascimentale e alcune copie di teste antiche. Non si è trattato di un blitz ma di incursioni ripetute nell'arco di alcuni giorni: inizialmente è scomparso un marmo, parte della fontana, poi, qualche giorno dopo, i ladri sono tornati per impossessarsi di una statua posta all'ingresso dell'atelier di Ferdinando de' Medici e hanno danneggiato, tentando di scollarlo da una nicchia, un Apollo in terracotta del II secolo a.C.. Un'ultima incursione è avvenuta pochi giorni fa e questa volta i vandali si sono accaniti su una statua rinascimentale di Erme. Lo spazio in cui sorge Villa Medici era occupato nell'antichità dagli Horti Luculliani; nel 1576 la proprietà fu acquisita dal cardinale Ferdinando de' Medici che fece completare i lavori della Villa da Bartolomeo Ammannati, il quale, secondo il gusto dell'epoca, incastonò nella facciata le statue romane e i bassorilievi riemersi dalle antiche vigne. Durante l'età napoleonica, poi, la Villa fu requisita da Napoleone Bonaparte che nel 1803 vi trasferì l'Accademia di Francia, la prestigiosa istituzione che vide tra i suoi direttori artisti del calibro di Ingres e Balthus. Le indagini sono in corso e i carabinieri italiani sono affiancati dai colleghi francesi dell'Office central de lutte contre le trafic des biens culturels: nessuna pista è esclusa, anche perché le modalità dell'accaduto fanno pensare a un misto di professionismo e improvvisazione.
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