Milleproroghe, indietro tutta

FAI e WWF plaudono al ritiro degli emendamenti “distruggi territorio”



Evitate altre ferite al territorio e il rischio concreto di veder ripetersi tragedie come quelle di Messina, Ischia e Favara causate da un'incontrollata edificazione. Con queste parole, FAI e WWF plaudono all'iniziativa del presidente della I Commissione Affari Costituzionali del Senato Vizzini che ha respinto gli emendamenti al decreto legge “Milleproroghe” che riproponevano il condono edilizio anche in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale, e "piani casa" in deroga agli strumenti pianificatori.



Forma e sostanza, modalità e contenuti. Uno scandalo su tutta la linea i quattro emendamenti al decreto legge “Milleproroghe”, che riproponevano il condono edilizio anche in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale, e “piani casa” in deroga agli strumenti pianificatori. Quattro emendamenti che, oltre alla gravità dei contenuti, “insinuavano” in un testo di legge generico proposte destinate ad avere pesanti ricadute sul territorio. Un territorio, quello italiano, che sta amaramente pagando anni di abusi e selvaggia speculazione edilizia, che hanno reso sempre più instabile la sciagurata condizione di dissesto idro-geologico in cui versa il nostro Paese.

Lunedì 1 febbraio, FAI e WWF si sono immediatamente attivati inviando alla I Commissione Affari Costituzionali del Senato una lettera aperta in cui si chiedeva il ritiro degli emendamenti, e si sottolineava come l'eventuale loro approvazione avrebbe comportato un pesante arretramento nella tutela del territorio italiano e, di fatto, il definitivo accreditamento del messaggio politico secondo cui la legislazione in materia di governo del territorio è sempre e continuamente suscettibile di deroga con evidenti ricadute negative in tema di certezza del diritto.

Detto, fatto: Vizzini, il presidente della Commissione, ha accolto l'appello respingendo gli emendamenti che, come si legge nella lettera, rappresentavano un “vero e proprio attentato al territorio, risorsa non rinnovabile”, in quanto chiedevano: di prorogare il termine per la presentazione della domanda di condono edilizio anche per sanare illeciti compiuti su aree vincolate sotto il profilo paesaggistico e ambientale; derogare al divieto della autorizzazione paesaggistica in sanatoria introdotto dal cosiddetto Codice Urbani; sospendere l'esecuzione di sentenze passate in giudicato su reati edilizi; rinviare nuovamente la disciplina del Codice Urbani sul rilascio dell'autorizzazione paesaggistica; ammettere interventi di trasformazione edilizia e territoriale “in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”.

“Inutile piangere sulle tragedie – conclude la lettera di FAI e WWF, facendo riferimento alle recenti tragedie di Messina, Ischia e Favara – se poi la gestione del territorio è trattata ancora oggi con tanta inconsapevole, incivile e colpevole leggerezza”.

Leggi la lettera aperta di FAI e WWF



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