Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Per sempre, per tutti.

CartinaVilla del Balbianello

Lenno, Como
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Tel 0344 56110 - Fax 0344 55575
E-mail: faibalbianello@fondoambiente.it

Legato testamentario Guido Monzino, 1988
Collezione d'arte Giardino Negozio Villa

Orari di apertura

Dal 16 MARZO al 10 NOVEMBRE: dalle ore 10 alle 18.
Aperto tutti i giorni tranne i lunedì e i mercoledì non festivi.
ULTIMO INGRESSO AL GIARDINO: ore 17.15
ULTIMA VISITA AGLI INTERNI: ore 16.30, a seconda della disponibilità di posti.

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Descrizione

La costruzione della Villa e della Loggia risale alla fine del Settecento, quando il cardinal Durini acquistò la punta di Lavedo, una romantica penisola lacustre sul lago di Como, per edificarvi un’appartata dimora di villeggiatura e di svago letterario. Il luogo aveva ospitato fino al XVI secolo un piccolo cenobio religioso francescano, del quale rimane a testimonianza solo la stretta facciata della chiesetta caratterizzata da due campanili. Alla morte del Cardinale, avvenuta nel 1797, la Villa appariva già costituita da due corpi quadrangolari comunicanti e da un elegante loggiato che si poneva come ponte ideale fra la biblioteca e il salotto adito alla musica. La Villa quindi passò in eredità al patriota Luigi Porro Lambertenghi, nipote del Durini, che trasformò la residenza da luogo di meditazione ad impegnato ritrovo per massoni (Silvio Pellico dal carcere ricorderà con nostalgia quei giorni). Il volontario esilio di Luigi in Belgio suggerì la vendita della proprietà all’amico Giuseppe Arconati Visconti che, insieme alla moglie Costanza, rese la Villa un prestigioso salotto estivo frequentato da Berchet, Giusti e Manzoni. Gianmartino Arconati Visconti, figlio di Giuseppe, arricchì il Balbianello del parapetto in pietra, che delimita la terrazza. Il casato andava però estinguendosi e la Villa venne abbandonata per trentanove lunghi anni prima che, nel 1919, venisse acquistata dal generale americano Butler Ames, a cui si devono importanti restauri tesi a recuperare i preziosi arredi degli Arconati. Alla morte del generale, gli eredi vendettero il Balbianello a Guido Monzino, noto imprenditore milanese, colto collezionista e appassionato viaggiatore. La Villa venne nuovamente restaurata e trasformata in parte in museo privato ove Monzino raccolse con perizia e attenzione museografica i ricordi di viaggio, le collezioni d’arte e i cimeli delle famose spedizioni da lui compiute, come la conquista del Polo Nord nel 1971 e dell’Everest nel 1973. L’11 Ottobre 1988, alla morte di Monzino, per suo volere testamentario la Villa, gli arredi e lo splendido giardino del dosso di Lavedo vennero lasciati in eredità al FAI, con una dote che ne aiuta ancora oggi la manutenzione.

Percorso risorgimentale
Pellico, Porro Lambertenghi, Arconati Visconti: patrioti lombardi al Balbianello


::Link:

Comunità Montana Lario Intelvese
Il sito della Comunità Montana Lario Intelvese

Lennoonline.com
Sito del Comune di Lenno, ospita la Pro Loco Lenno


Coccarda Villa del Balbianello è stata tra i partecipanti al concorso "Il Parco Più Bello d'Italia". Edizione 2011.

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