CartinaLa Baia di Ieranto

Massa Lubrense, Napoli
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Tel. 335 8410253 - 330 607282

Donazione Italsider, 1986
Area costiera Altri edifici

Orari di apertura

Dal 7 al 31 gennaio non si effettuano visite guidate.

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Descrizione

Il respiro delle sirene
Proprio lì, in quella grotta scavata nelle rocce della costa meridionale della penisola sorrentina, la leggenda narra che le sirene costruirono la loro dimora. La conferma di ciò, oltre che dalla bellezza del mare cristallino che la lambisce, arriva dalla possibilità di sentire ancora oggi l’eco del loro canto che risuona al ritmo della risacca. Ma la leggenda per la verità sembra ammantare ogni angolo della Baia di Ieranto, a Massa Lubrense, luogo di incontaminata bellezza situato di fronte ai Faraglioni di Capri. Estesa per 47 ettari con uno sviluppo costiero di circa tre chilometri, l’area regala scorci indimenticabili che comprendono scogli, lidi, grandi ondulazioni rocciose coperte da macchia mediterranea e ulivi.

Un luogo sacro dove osano i falchi
Sono due le possibili origini del nome “Ieranto”. C’è chi è convinto derivi dal greco “ierax”, termine che indica il falco che ancora oggi nidifica nella zona; altri ritengono discenda da un altro termine greco, “ieros”che significa sacro, a indicare proprio la Baia come sede del tempio delle Sirene, poi diventato in età romana il tempio di Atena.

Quel piccolo sentiero fra due giganti contrapposti
La Baia di Ieranto, inserita nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si divide in due aree: la Baia Grande e la Baia Piccola separate da Punta Capitello. La Baia nella sua interezza si apre tra il Promontorio di Punta Campanella, che divide il Golfo di Napoli da quello di Salerno tuffandosi a strapiombo sul mare di fronte a Capri, ed il Promontorio di Montalto, sulla cui cima è visibile la cinquecentesca Torre di Montalto, concessione di Renato e Isabella De Angelis, restaurata dal FAI, parte del sistema difensivo costiero contro le incursioni saracene. Percorrendo il sentiero che parte dal piccolo abitato di Nerano, è possibile proseguire verso la Torre, scendere fino alla splendida spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali e della cava restaurati dal FAI che si affacciano sul mare.

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