Bosco di San Francesco
Assisi, Perugia
Donazione Intesa Sanpaolo - 2008
Bosco di San Francesco

Chiesetta della S. Croce al Ponte dei Galli
(Ph. © Archivio FAI)
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Orari di apertura:
Attualmente il Bosco di San Francesco è in fase di restauro.
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Di qua la città di Assisi. Di là, oltre il muro che delimita la piazza della Basilica Superiore di San Francesco, un paesaggio intatto di boschi, ulivi, coltivi, colline e pianura, case coloniche e piccole pievi. Un paesaggio stupendo come lo sono in tanti, ancora intatti, dell’Italia centrale. Il bosco più a ridosso del sacro Convento è da sempre chiamato Bosco di San Francesco: 60 ettari di questo “sacro paesaggio” sono oggi del FAI. Un’acquisizione che è al tempo stesso un grande gesto simbolico, un esempio da seguire e uno stimolo reale rivolto a tutti gli italiani per la salvaguardia di ciò che abbiamo di più prezioso: il nostro paesaggio.
Con una storia lunga 800 anni, i 60 ettari del Bosco di San Francesco racchiudono tutti gli elementi del classico paesaggio italiano da tutelare e difendere come bene prezioso e irripetibile. Il sentiero, cui si accede attraverso un piccolo portone nella Piazza della Basilica Superiore di Assisi, scende lungo un tipico paesaggio umbro fatto di alberi, frutteti e ulivi. Seguendolo, si scopre un torrente che, in una grande ansa, racchiude in fondovalle un complesso del XII secolo del quale sopravvivono la Chiesa di Santa Croce con l'affresco di una croce senza il corpo di Cristo che la trasforma in luogo per i credenti di tutte le religioni, i ruderi di un convento benedettino, il trecentesco Ponte dei Galli sul quale si dice sia transitato Carlo Magno, e un antico mulino in attività fino al secolo scorso. Insomma, ciò che San Francesco chiamava il suo “chiostro”, luogo di passeggiate e meditazione, oggi si pone come esempio perfetto della necessità per tutti gli italiani di salvaguardare la propria storia e la propria identità.
Dopo gli interventi del FAI, il bosco, gli alberi, gli edifici riacquisteranno la loro identità originale grazie a un attento lavoro di riqualificazione della vegetazione e un restauro conservativo degli edifici. Dopodichè, il Bosco di San Francesco tornerà a disposizione del pubblico.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.























