Cartina Monastero di Torba

Gornate Olona, Varese
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Tel. e fax 0331 820301
E-mail: faitorba@fondoambiente.it

Donazione Giulia Maria Mozzoni Crespi, 1977
Parcheggio Parco - Area verde Negozio Bar - Ristorante Complesso monastico

Orari di apertura

Tutti i giorni tranne i lunedì e i martedì non festivi
10-18 da marzo a settembre
10-17 ottobre, novembre e seconda metà di febbraio

Martedì si accettano gruppi e scolaresche su prenotazione.

Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura

Il Monastero di Torba aderisce all'iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

8 marzo 2012 - Festa della donna. Ingresso gratuito per tutte le donne

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Descrizione

Il primo nucleo del complesso (detto “castrum”) sorse per opera dei romani alla fine del V secolo d.C come uno degli avamposti militari edificati a scopo difensivo contro i barbari lungo la fascia nord occidentale delle Alpi. La zona del fiume Olona ove sorge Torba, detta “Sibrium”, in età romana costituiva infatti un luogo di importanza strategica sia per l’approvvigionamento delle acque, sia per la posizione lungo un fondamentale asse di comunicazione transalpino. Il castrum venne utilizzato nei secoli successivi anche da Goti, da Bizantini e da Longobardi. Fu proprio durante il lungo periodo della pax longobarda che il complesso di Torba, perdendo il suo scopo militare, acquisì una funzione civile e, in seguito, religiosa, grazie all’insediamento nell’VIII secolo d.C. di un gruppo di monache benedettine che fece costruire il monastero e, nel XI secolo, la chiesa. Durante l’epoca franca, il Seprio divenne sede di un contado acquisendo così anche una funzione agricolo-produttiva. Nei secoli successivi, il sito divenne terreno di scontro fra alcune fra le più potenti famiglie milanesi, in particolare nel XIII secolo fra i Della Torre e i Visconti. Nel 1287 Ottone Visconti, per eliminare ogni traccia dei predecessori, ordinò l’abbattimento di tutto il castrum ad eccezione degli edifici religiosi (all’interno dei quali era stata nel frattempo inglobata anche la torre romana). Dai documenti conservati (le prime testimonianze scritte risalgono al 1049) è possibile ricostruire la storia del monastero, particolarmente articolata soprattutto nel periodo rinascimentale. Ristabilito l’ordine, molte famiglie nobili si avvicendarono per incaricare come badessa una persona della propria stirpe, sino ad arrivare ai Pusterla, ai quali si deve il definitivo trasferimento delle monache a Tradate nel 1482, lasciando la cura delle terre a massari. Iniziò quindi il cosiddetto “periodo agricolo” del complesso, finché, in epoca napoleonica, nel 1799, con le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi, Torba perse definitivamente lo status di monastero. I secoli successivi furono contrassegnati da numerosi passaggi di proprietà, fino al 1971, epoca in cui l’ultima famiglia di contadini abbandonò il sito. Dopo anni di incuria e abbandono il complesso venne acquistato nel 1977 da Giulia Maria Mozzoni Crespi per donarlo al FAI. Nel 1986 si conclusero i lunghi lavori di restauro che consentirono di aprire la Proprietà al pubblico. Va anche ricordato che dal punto di vista storico il complesso di Torba è strettamente legato a quello di Castelseprio, importante sito romano in cui è una rara e preziosa testimonianza di pittura religiosa in stile classico risalente al VII - VIII secolo d.C. Il Monastero di Torba, con Castelseprio, è inserito nel progetto Unesco “Longobardi in Italia”

+ INFO E PRENOTAZIONI

Il Monastero visto dal fotografo G. Basso



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