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Per informazioni:
Ufficio Raccolta Fondi Privati
Luana Nozzetti, Simona Schiavulli, Chiara Cucciati
Viale Coni Zugna, 5 - 20144 Milano
tel 02 46.76.15260/05/59
fax 02 46.76.152.92
E-mail: aderenti@fondoambiente.it
L’agenda del FAI per il 2011 è ricca di progetti. Ecco i principali progetti che ci vedono impegnati concretamente nella difesa e nel recupero del Patrimonio paesaggistico italiano.
La Cultura italiana, il Paesaggio Italiano, la Bellezza italiana DEVONO tornare a essere IL carattere distintivo del nostro Paese e devono finalmente essere considerate una tra le "nuove" risorse sulle quali puntare per il riscatto civile ed economico nazionale.
RICORDATI DI SALVARE L'ITALIA! Sostieni il FAI – Fondo Ambiente Italiano che lavora ogni giorno dal 1975 per sempre e per tutti per restituire alla collettività testimonianze uniche del Patrimonio di arte, natura e paesaggio italiano.
Un compito impegnativo che ha bisogno dell'aiuto di tutti per regalare a noi stessi, ma soprattutto alle generazioni che verranno un futuro migliore. Una donazione, anche piccola, sarà un prezioso contribuito.
Villa dei Vescovi è una straordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei. La Villa, edificata tra il 1535 e il 1542, fu ideata per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo.
Impreziosita da un importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, il monumento testimonia tuttora, nella perfetta integrità dell'edificio e dell'ambiente circostante, una perfetta armonia tra architettura e paesaggio. Donata al Fai nel 2005 da Maria Teresa Olcese e il figlio Pier Paolo in memoria del marito e padre Vittorio Olcese, la Villa è stata a lungo oggetto di restauri, sia nelle strutture che nelle decorazioni ad affresco.
Grazie a questi importanti e ambiziosi progetti di recupero la Villa e il giardino potranno ora aprire le proprie porte ai visitatori di tutto il mondo, che godranno ancora, come fecero in passato i vescovi e i loro fortunati ospiti, della piacevole frescura e della splendida vista offerta dalle logge cinquecentesche.
L'apertura al pubblico è prevista per la primavera 2011.
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Ai piedi del Sacro Convento e della Rocca Maggiore di Assisi, sorge il Bosco di San Francesco, una vasta area di 60 ettari, donata al FAI nel 2008 da Banca Intesa Sanpaolo. Uno straordinario bene naturalistico che, a distanza di nove secoli, rispecchia ancora fedelmente il paesaggio in cui visse e predicò San Francesco e che tuttora include diverse strutture medievali: una chiesa, i resti di un complesso benedettino, un mulino (attivo fino al secolo scorso) e un antico ponte. Grazie alla campagna nazionale di raccolta fondi organizzata dal FAI, alle aziende partner e a numerosi sostenitori, sono stati realizzati gli interventi di restauro architettonico e paesaggistico necessari per l'apertura al pubblico avvenuta l'11 novembre 2011.
Una grandiosa opera di Land Art ha completato il percorso: ideata da Michelangelo Pistoletto, essa è composta da 121 ulivi che formano il "Terzo Paradiso", unica soluzione possibile, secondo la visione dell'artista, per la sopravvivenza dell'umanità del futuro, in una ritrovata armonia con il Creato.
Ma sono ancora tanti i lavori da fare. Dimostra con un gesto concreto il tuo amore per l'Italia. Dona subito!
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