Tanti progetti, un solo obiettivo: proteggere la parte migliore dell'Italia, per restituirla a tutti gli italiani.
Con una donazione al FAI agisci in prima persona per salvaguardare il Patrimonio culturale e naturalistico italiano. Scegli di finanziare le attività istituzionali della Fondazione con una donazione libera, o sostieni direttamente uno dei nostri progetti in corso.
Donazione libera
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Abbazia di Santa Maria di Cerrate
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Insieme possiamo far rivivere una storia antichissima
Tra gli uliveti del Salento si nasconde un complesso monastico millenario , l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, costruita nel XII secolo, il primo Bene affidato al FAI in Puglia . L'Abbazia era un luogo di fede ricco di spiritualità e di testimonianze artistiche, frequentato da monaci orientali, scultori, scalpellini, ma anche un centro di produzione agricola con oliveti, alberi da frutto e campi coltivati, curato da generazioni di uomini che hanno vissuto e lavorato grazie alle preziose risorse della terra.
Ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per realizzare il progetto di restauro entro l'autunno del 2014 e restituire alla Puglia uno dei Monasteri più importanti di tutto il Mediterraneo: bastano 10 Euro per acquistare due metri di cavo a isolamento minerale indispensabile per l'impianto elettrico, 35 Euro per finanziare indagini georadar che ricercano nuovi reperti archeologici, 50 Euro per contribuire a impermeabilizzare il tetto della Chiesa, proteggendola.
L'Abbazia di Santa Maria di Cerrate custodisce un grandioso passato. Insieme possiamo donarle un futuro.
Abbazia di San Fruttuoso
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L'Abbazia di San Fruttuoso è unica al mondo. Aiutaci a proteggerla.
L'emozione che dà avvistarla dal mare, non ha eguali. Incastonata nel verde a strapiombo del monte di Portofino, nell'anfratto più protetto e spettacolare di una baia mozzafiato, l'Abbazia di San Fruttuoso, da mille anni, incanta lo sguardo dei visitatori, perfetto esempio di armonia tra uomo e natura.
L'Abbazia di San Fruttuoso è spesso vittima di danni ed è costretta a fronteggiare ogni giorno grandi pericoli: da un lato le mareggiate, l'umidità e la salsedine, dall'altro le piogge, le frane e i rischi di smottamento. Una realtà drammatica che non deve impedirci di proteggere e curare quanto di più bello abbiamo.
Per questo il tuo aiuto è preziosissimo.
Mille anni di storia da proteggere ogni giorno.
Il restauro delle superfici lapidee del complesso monumentale.
La disinfestazione della superficie muraria aggredita dai microorganismi.
La pulizia e la manutenzione dei pendii per preservarne l'assetto geomorfologico.
La guerra all'umidità.
Il recupero dei muretti a secco per contenere i terrazzamenti.
La messa a dimora e la coltivazione di nuovi ulivi per il recupero paesaggistico del territorio circostante l'Abbazia.
I lavori per proteggere l'Abbazia e la natura che la circonda dal rischio di degrado sono tanti e tutti onerosi e impegnativi.
Ogni contributo, anche piccolo, è importante.
Appello speciale S.O.S. Emergenza inverno
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L'inverno e i disastrosi cambiamenti climatici hanno causato molti danni anche ai nostri Beni. Il FAI si impegna ogni giorno per garantire una gestione sostenibile del territorio, purtroppo questo non è bastato. Per riuscire a riaprire in sicurezza le porte dei nostri Beni in Primavera servono 435 mila euro .
L'acqua alta mette a dura prova Venezia e in particolare il suo punto più basso: Piazza San Marco su cui si affaccia il Negozio Olivetti . Nonostante le paratie, quando il fenomeno è importante l'acqua entra nel Negozio: ogni volta sono necessari lunghi interventi di pulizia per riaprirlo ai visitatori.
Le alluvioni in Umbria dello scorso novembre non hanno risparmiato il Bosco di San Francesco : l'eccezionale piena del torrente Tescio ha invaso l'area pic-nic e ha allagato la zona degli scavi archeologici ai piedi della Torre Annamaria.
È essenziale ripristinare i sentieri lungo il Tescio e il guado travolto dalle acque, sostituire panchine e arredi.
Le piogge invernali hanno provocato frane , smottamenti e crolli anche nel Castello di Avio , a Trento, nell'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli e nella Baia di Ieranto a Massa Lubrense. Bisogna necessariamente mettere in sicurezza alcuni percorsi di visita, consolidare le mura e le aree colpite da frane.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto per salvare i luoghi che più amiamo.
Dona ora
Appello speciale SOS Paesaggio
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Ogni minuto perdiamo 520 metri quadrati di paesaggio
La crescita delle città e il cemento in l'Italia avanzano, infatti, al ritmo impressionante di 750mila metri quadrati al giorno, sottraendo spazio alla natura e alla superficie agricola. Oggi l'urbanizzazione e la speculazione crescono impietose e il dissesto idrogeologico, spesso figlio di una cementificazione illegale, provoca ogni anno frane, smottamenti e vittime. Nei prossimi vent'anni perderemo un'area grande come l'intero Friuli Venezia Giulia.
Non possiamo continuare a perdere terreno
Sostieni il FAI, che dal 1975 dedica tutte le sue energie a proteggere e salvare il patrimonio d'arte e natura del nostro Paese. Perché la nostra bellezza è la nostra ricchezza: la forza del nostro passato e la risorsa del nostro futuro. Un bene collettivo che abbiamo il dovere di proteggere insieme.
Difendi il paesaggio italiano
Fallo oggi stesso: insieme possiamo salvare il nostro patrimonio d'arte e natura, dona ora per il FAI!
Palazzo e Torre Campatelli
Importo:
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Una torre speciale
in un borgo unico al mondo.
Non serve viaggiare nel tempo per capire com'era organizzata
una vera città, al tempo dei Comuni. Basta lasciare che lo
sguardo viaggi fino a San Gimignano e al suo meraviglioso
centro storico, giunto intatto ai giorni nostri. Qui, incastonate
in un paesaggio unico, svettano maestose 13 case-torri
dichiarate dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Fra queste tredici torri ce n'è una più speciale delle altre. È Torre Campatelli, l'unica, ad aver conservato, insieme al
palazzo da cui si innalza, i volumi interni originari e, quindi,in grado di offrire una rara testimonianza dell'architettura
del tempo. Palazzo e Torre Campatelli è stato donato al FAI
nel 2005 da Lydia Campatelli ed oggi si prepara a tornare
a nuova vita, grazie a un grande progetto di restauro.
27 metri sopra il cielo
Un restauro all'altezza.
Slanciarsi verso il cielo per raccontare alla terra l'orgoglio
di un casato. Le 13 case-torri presenti ancora oggi a San
Gimignano nacquero come
segno di ostentazione del potere
di una famiglia nobile.
Oggi grazie al FAI, la Torre può
tornare a ostentare qualcosa
di ancora più importante: la
propria bellezza. Un progetto
di restauro di grande respiro,
all'altezza di un edificio così
ricco di storia, permetterà non
solo di salvare per sempre
questo palazzo, ma permetterà
di restituirlo a tutti attraverso
la riapertura al pubblico.
Ogni contributo è un piccolo
mattoncino per arrivare al tetto
Quando Palazzo e Torre Campatelli sarà
riaperto al pubblico, nel 2013, sarà bello più che mai.
E rappresenterà l'unica “casa museo” di San Gimignano.Il restauro che ci aspetta è una sfida importante,
ma anche, come si può immaginare, molto, molto costosa.
All'appello manca ancora più di un milione di euro.
Per questo il tuo aiuto è preziosissimo.
Ogni tua donazione, a partire da 28€, sarà come un piccolo
mattone che ci aiuterà, piano piano, ad arrivare ai 27 metri
del tetto. Sarà, come sempre, grazie alla tua sensibilità
che potremo portare a termine una nuova entusiasmante
sfida e aggiungere Palazzo Campatelli nell'elenco dei 21 Beni
FAI regolarmente aperti al pubblico.
Se Palazzo e Torre Campatelli rinascerà sarà anche grazie a te. Dona subito!
I Luoghi del Cuore
Importo:
2 5 10 20 30 50 100 200 500
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,00 Euro
Dar voce alle segnalazioni dei
beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è l'obiettivo de “
I Luoghi del Cuore ”, il censimento nazionale promosso dal FAI che chiede ai cittadini di segnalare i luoghi o i monumenti che hanno rivestito una particolare importanza nella loro vita e che vorrebbero fossero
conservati intatti per le future generazioni.
Nel corso delle sue cinque edizioni, dal 2003 al 2010, il Censimento ha raccolto oltre 800.000 segnalazioni relative a più di 50.000 luoghi in tutta Italia. La grande partecipazione di pubblico, rafforzata nel corso degli anni, dimostra come questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunicazione, di speranza di un'Italia migliore.
In tutte le sue edizioni il Censimento ha permesso di salvare piccoli e grandi luoghi d'arte e di natura ma anche di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della tutela del paesaggio e sulla necessità di progettare nuovi interventi rispettando contesti monumentali e naturalistici di pregio. Il Censimento ha permesso inoltre di innescare meccanismi virtuosi che hanno portato al recupero e alla riscoperta di alcuni Luoghi del Cuore segnalati.
Per conoscere meglio l'iniziativa visita il sito www.iluoghidelcuore.it .
Ogni contributo, anche piccolo, può aiutare il FAI a perseguire la sua missione di tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale e naturalistico italiano.
Dimostra con un gesto concreto il tuo amore per l'Italia. Dona subito!
Villa dei Vescovi
Importo:
1 5 10 20 30 50 100 200 500
,00 Euro oppure fai un'offerta libera
,00 Euro
Villa dei Vescovi è una straordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei.
La Villa, edificata tra il 1535 e il 1542, fu ideata per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani , come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo.
Impreziosita da un importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, il monumento testimonia tuttora, nella perfetta integrità dell'edificio e dell'ambiente circostante, una perfetta armonia tra architettura e paesaggio. Donata al Fai nel 2005 da Maria Teresa Olcese e il figlio Pier Paolo in memoria del marito e padre Vittorio Olcese , la Villa è stata a lungo oggetto di restauri, sia nelle strutture che nelle decorazioni ad affresco.
Grazie a questi importanti e ambiziosi progetti di recupero la Villa e il giardino hanno finalmente aperto le porte ai visitatori di tutto il mondo, che godranno ancora, come fecero in passato i vescovi e i loro fortunati ospiti, della piacevole frescura e della splendida vista offerta dalle logge cinquecentesche. Una donazione , anche piccola , sarà un prezioso contribuito per continuare a mantenere ogni giorno accogliente questo incantevole rifugio di pace e tranquillità.
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Bosco di San Francesco
Importo:
5 10 20 30 50 100 200 500
,00 Euro oppure fai un'offerta libera
,00 Euro
Ai piedi del Sacro Convento e della Rocca Maggiore di Assisi, sorge il Bosco di San Francesco,
una vasta area di 60 ettari, donata al FAI nel 2008 da Banca Intesa Sanpaolo . Uno straordinario bene naturalistico che, a distanza di nove secoli, rispecchia ancora fedelmente il paesaggio in cui visse e predicò San Francesco e che tuttora include diverse strutture medievali: una chiesa, i resti di un complesso benedettino, un mulino (attivo fino al secolo scorso) e un antico ponte.
Grazie alla campagna nazionale di raccolta fondi organizzata dal FAI, alle aziende partner e a numerosi sostenitori, sono stati realizzati gli interventi di restauro architettonico e paesaggistico necessari per l'apertura al pubblico avvenuta l'11 novembre 2011 .
Una grandiosa opera di Land Art ha completato il percorso: ideata da Michelangelo Pistoletto, essa è composta da 121 ulivi che formano il "Terzo Paradiso" , unica soluzione possibile, secondo la visione dell'artista, per la sopravvivenza dell'umanità del futuro, in una ritrovata armonia con il Creato.
Ma sono ancora tanti i lavori da fare. Dimostra con un gesto concreto il tuo amore per l'Italia. Dona subito!