ANTONIO DISCOVOLO: ALCHIMISTA DELLA LUCE
Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (Genova)
Antologica sul pittore Antonio Discovolo (1874-1956) a 25 anni dall'ultima mostra pubblica. Attraverso una cinquantina di dipinti di prestigiose provenienze l'esposizione si articolerà nella Sala capitolare e in Torre Doria, seguendo un percorso cronologico dalle sue prime opere di matrice divisionista e simbolista a quelle neo-impressioniste, ai notturni del periodo assisano, fino alle splendide opere sulla costa ligure, la vita dei suoi pescatori e contadini. A cura di Franco Dioli.
Da sabato 4 aprile a mercoledì 30 settembre 2009
Orario:
Aprile: ore 10.00 –15.45
D
da maggio a settembre: ore 10.00-17.45
Ultimo ingresso alla mostra mezz'ora prima dell'orario di chiusura.
Biglietti:
Adulti: 7,00 €; Ridotti (4-12 anni): 4,00 €; Aderenti FAI: 2,00 €.
Informazioni e prenotazioni: FAI Abbazia di San Fruttuoso – tel. 0185-772703/774480
In collaborazione con:
Si ringrazia il:

Con il Patrocinio di:
Regione Liguria, Provincia di Genova, Provincia di La Spezia, Ente Parco di Portofino, Area Marina Protetta di Portofino, Comune di Bonassola, Camera di Commercio di Genova
Sponsor tecnici:
Edilrestauro S.n.c.,Camogli
Costa Andrea artigiano, Camogli
Javarone Elettricità, Camogli
Me.Ca.Tipolitografia, Recco
Tecnomare,Genova
Trasporti Marittimi Golfo Paradiso, Camogli
La luminosa ed emozionale pittura del Maestro Antonio Discovolo (Bologna 1874 – Bonassola 1956) sarà protagonista del nuovo evento organizzato dal FAI – Fondo Ambiente Italiano all'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE). Dal 4 aprile al 30 settembre gli spazi del Complesso Monumentale, che domina la splendida baia tra Camogli e Portofino, ospiteranno infatti un'importante mostra che si prefigge di celebrare - dopo 25 anni dall'ultima esposizione antologica pubblica – le opere di questo pittore, esponente di spicco dell'arte ligure molto apprezzato e ricercato nell'ambito del collezionismo italiano.
La mostra – a cura di Franco Dioli – vedrà esposte circa una sessantina di opere provenienti da gallerie pubbliche, enti e collezioni private, attraverso le quali i visitatori potranno percepire il forte legame creatosi nel corso del tempo tra l'artista bolognese e il territorio ligure. Nei suoi dipinti Discovolo è stato capace di focalizzare l'attenzione sugli aspetti naturalistici e umani della Liguria, in particolare sugli effetti di luce prodotti dal mare e dal cielo dei quali è stato attento esploratore e poetico narratore.
L'esposizione sarà allestita nella Sala mostre della Torre Doria (opere dal 1902 al 1927) e nella Sala Capitolare dell'Abbazia (opere dal 1930 fino alla morte) e permetterà di far seguire al pubblico un percorso cronologico: dai primi quadri di matrice divisionista e simbolista, a quelli neo-impressionisti, a cui seguono poi quelli legati al periodo assisano - durante il quale Discovolo venne pienamente assorbito dal variegato paesaggio umbro - fino agli ineguagliabili pleniluni e alle splendide opere di lirismo descrittivo della costa ligure e della sua vita contadina.
Breve biografia di Antonio Discovolo (Bologna 1874 – Bonassola 1956):
Antonio Discovolo nacque nel 1874 a Bologna e iniziò la sua attività artistica a Firenze a fianco di Giovanni Fattori. In seguito, a Roma conobbe Nino Costa e si avvicinò al gruppo In Arte Libertas. Fu amico di Plinio Nomellini, Enrico Lionne e dei più importanti pittori liguri, degli scrittori e saggisti Orlando Grosso e Ettore Cozzani. Inizialmente influenzato dalla tecnica impressionista francese, aderì per un breve periodo al Divisionismo focalizzando la propria attenzione sugli effetti cromatici e luministici, tecnica alla quale diede però una personale impronta. L'artista iniziò a frequentare la costa ligure già dai primi anni del Novecento; infatti nel 1902 è a Tellaro, luogo che lo affascina e lo induce a trasferire la sua residenza nel 1905 a Manarola e, nel 1910, definitivamente nel “nido” di Bonassola. Dal 1924 al 1927 l'artista cercò nuovi spunti pittorici che trovò nella magnifica cittadina di Assisi. Vasta e prestigiosa fu la sua attività espositiva: più volte presso la Galleria Lino Pesaro a Milano; la Biennale di Venezia nelle edizioni dal 1924 al 1930; la Biennale romana nel 1925; la Quadriennale di Torino del 1927, Palazzo Rosso di Genova nel 1932, la Quadriennale di Roma del 1935. Le sue opere si trovano oggi nei più prestigiosi musei, gallerie e collezioni private italiani.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























