FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001
Villa e Collezione Panza, Varese
Fotogallery
"La sua non è una ricerca sulla realtà tramite la macchina fotografica, ma una ricerca sulla fotografia che utilizza elementi presi dalla realtà. Gli oggetti fotografati sono immersi nel silenzio e nell'immobilità, il tempo come presenza dominante si avverte nelle sue immagini, che non a caso sono ottenute con lunghe pose e grandi macchine da studio".
Angela Madesani, curatrice della mostra.
22 febbraio - 13 aprile 2008
Orario:
10 - 18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi)
Ultimo ingresso ore 17.30.
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente):
Adulti: 8 €
Ridotti (bambini 4-12 anni): 3 €
Aderente FAI: ingresso gratuito
Per informazioni:
FAI Villa e Collezione Panza
Piazza Litta, 1 - 21100 Varese
Tel. 0332/283960 - Fax 0332/498315
E-mail: faibiumo@fondoambiente.it
Servizi per il pubblico:
Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Parcheggio interno
Associazione Culturale Borgovico 33, via Borgovico 33 - Como.
Ingresso libero da giovedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00 o su appuntamento.
Info: tel. +39 031 576029; fax +39 031 3385220; info@bv33.org; www.bv33.org
La mostra è realizzata con il contributo della Provincia di Varese
Un viaggio verso la purezza delle immagini
22 febbraio – 13 aprile 2008, Villa e Collezione Panza – Varese
Il 22 febbraio 2008 apre al pubblico la prima retrospettiva dedicata a Franco Vimercati (Milano, 1940-2001). Le Scuderie di Villa Panza ospiteranno circa quaranta opere del fotografo milanese, collocabili negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, il cui nucleo centrale proviene dalla collezione Panza di Biumo.
Parallelamente, per completare il percorso, l'Associazione Culturale Borgovico 33 di Como esporrà venticinque immagini della produzione dell'artista degli anni Settanta.
Franco Vimercati, personalità schiva, colta e intelligente, dopo una formazione canonica da pittore all'Accademia di Brera, si avvicina alla fotografia attraverso l'osservazione e lo studio. Dai primi esperimenti fotografici del 1968, emerge l'idea della serialità. I protagonisti delle sue immagini, infatti, durante quasi quarant'anni di ricerca e di produzione artistica, sono perlopiù oggetti facenti parte della sua quotidianità: un barattolo, un ferro da stiro, un bicchiere... Per alcuni anni si è dedicato alla sola immagine di una zuppiera, la stessa colta con il banco ottico da diversi punti di vista in una stanza della sua casa. Quella di Vimercati è stata una preziosa e profonda riflessione sul senso della visione, della percezione e sul significato della fotografia. Appare interessante il riferimento, nel suo lavoro, alla ricerca minimalista di Robert Ryman.
Nelle fotografie degli Ottanta e Novanta si evincono i suoi interessi per le incisioni di artisti tedeschi quali Dürer ma anche per Rembrandt, Goya e Morandi.
Vimercati sembra sentire la fotografia come un proseguimento ideale dell'incisione.
La rassegna, costituita da opere provenienti da importanti collezioni private italiane, è accompagnata da un catalogo con contributi di Angela Madesani e Giuseppe Panza di Biumo oltre a un'intervista inedita all'artista, apparati biografici e immagini delle opere in mostra (Edizioni Stella di Claudio Nicolodi Editore).
foto: Senza Titolo (Lattiera orizzontale), 1997 Collezione Panza foto di Alessandro Zambianchi-Simply.it

Per il paesaggio, l'arte e la natura.






























