GEMINE MUSE 2010
Villa Necchi Campiglio, Milano
Gemine Muse 2010, in programma dal 15 maggio al 18 luglio in 22 città italiane, coinvolge più di 120 talenti e 30 curatori in 19 sedi espositive e 3 percorsi diffusi nei centri storici di altrettante località, ed è inclusa nel progetto ITALIA CREATIVA, a cura del Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con l'ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.
Da martedì 18 maggio a domenica 13 giugno
Orario:
Da mercoledì a domenica,
dalle 10 alle 18.
Durante la mostra sarà possibile visitare Villa Necchi Campiglio. Le visite sono guidate e soggette alla disponibilità di posti e orari, da verificare in biglietteria al momento dell'acquisto del biglietto.
Le visite all'opera di Patrizio Di Massimo sono guidate e soggette alla disponibilità di posti, hanno luogo ogni mercoledì e venerdì alle 17:30, per una durata di circa 30 minuti.
Si consiglia la prenotazione al numero 02.76340121.
Ingresso:
Gratuito
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
FAI - Villa Necchi Campiglio
via Mozart 14 Milano
Tel. 02 76340121
In collaborazione con:



Con il Patrocinio e il sostegno di:




Un viaggio tra opere, installazioni, realizzazioni sonore, performance e video capace di affascinare ogni anno oltre 200.000 visitatori e di creare una stretta relazione tra il mondo dei musei, gli autori emergenti, i critici, gli operatori del settore e il pubblico. Giunta alla settima edizione, l'iniziativa rinnova il suo impegno per presentare lavori inediti di giovani artisti attraverso il rapporto diretto con capolavori del passato e con l'architettura delle città.
Il Comune di Milano - Assessorato allo Sport e Tempo libero e il FAI - Fondo Ambiente Italiano promuovono dal 18 maggio al 13 giugno Low Déco: un percorso che mette in relazione le opere di artisti emergenti con gli ambienti di Villa Necchi Campiglio, uno dei gioielli dell'architettura del Novecento di Milano, progettata negli anni Trenta dall'architetto Piero Portaluppi e dal 2001 patrimonio del FAI.
Gli spazi di Villa Necchi si aprono alla ricerca dei linguaggi contemporanei di giovani artisti quali Meris Angioletti, Riccardo Beretta, Patrizio Di Massimo, Matteo Rubbi, Santo Tolone nella mostracurata da Alessandro Rabottini.
Martedì 1 giugno, alle ore 18.15, si svolgerà in via eccezionale una Tavola Rotonda con ingresso libero moderata dal curatore della mostra Alessandro Rabottini, alla quale interverranno Alessio Ascari, fondatore e direttore della rivista d'arte contemporanea Kaleidoscope, Marina Pugliese, Storica dell'arte e Direttrice dei lavori del Museo del Novecento a Milano, Riccardo Beretta e Matteo Rubbi, artisti della mostra.
"Gemine Muse" un' iniziativa di sicuro valore - spiega l'Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano, Alan Rizzi - perchè offre ai giovani artisti emergenti la possibilità di far conoscere le proprie opere e le proprie capacità in contesti storico-artistici di grande livello, scenari d'eccezione scelti per accompagnare il loro debutto davanti al grande pubblico. Quest'anno a Milano, grazie alla sensibile collaborazione del FAI,
Gemine Muse e i suoi artisti entreranno nel meraviglioso giardino di Villa Necchi Campiglio, che sarà aperto ai visitatori per mostrare le realizzazioni di questi giovani talenti".
Low Déco parte dalle suggestioni che derivano dalle eccezionali caratteristiche del luogo che, come spiega il curatore, "si apre alla conoscenza dello spettatore contemporaneo come fosse un origami temporale dove passato, presente e futuro si intrecciano fra loro"."Gli artisti, che si sono formati a Milano, sono uniti da un interesse comune verso l'indagine del passato e spesso il loro lavoro" - continua Rabottini - "si caratterizza per una spiccata sensibilità verso le testimonianze rimosse dalla storia o per una loro interpretazione al di fuori degli schemi consolidati".
Opere in mostra. La scultura realizzata da Santo Tolone (Como, 1979. Diplomato all'Accademia di Brera, vive e lavora a Milano), a partire da un progetto di fontana mai realizzata da Portaluppi, incorpora elementi di arredo urbano e design, mentre Riccardo Beretta (Mariano Comense - Co, 1983. Diplomato all'Accademia di Brera, vive e lavora a Milano) fa dialogare un albero del giardino con un intarsio ligneo che mima una superficie marmorea, evocando la ricerca sulle superfici già cara a Portaluppi.
Con l'intervento sonoro di Meris Angioletti (Bergamo, 1977. Diplomata all'Accademia di Brera, vive e lavora a Milano) lo spettatore è guidato all'interno del giardino dalle voci di attori professionisti, che recitano un copione immaginario ambientato in villa; Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983. Diplomato all'Accademia di Brera, vive e lavora tra Amsterdam e Londra) ha realizzato un'opera in forma di visita guidata all'interno della Villa con un personale percorso all'interno dell'edificio e delle sue memorie storiche e artistiche, giocando a coinvolgere attivamente il pubblico.
Il gioco come luogo della socialità e della mondanità è al centro del lavoro di Matteo Rubbi (Bergamo, 1980. Diplomato all'Accademia di Brera, vive e lavora a Milano), che offre agli spettatori la possibilitò di sedere nel giardino e usare i giochi da tavolo, realizzati a partire da prototipi primo novecenteschi mai commercializzati e per i quali non esistono regole chiare, un invito agli spettatori a trovarle o crearle da sé.
Il curatore della mostra, Alessandro Rabottini, è critico d'arte e Capo Curatore alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Come curatore ospite ha curato mostre per la GAM - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e per il Centre Cultural Francais di Milano. Suoi scritti appaiono regolarmente su riviste internazionali come Frieze, Modern Painters, Flash Art, MAP Magazine, Mousse e Kaleidoscope. E' membro del comitato curatoriale di APT - Artist Pension Trust, New York.
In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo che documenta anche le fasi progettuali delle opere in mostra. Edito dalla casa editrice Kaleidoscope Press, il volume contiene testi di Alessandro Rabottini, curatore, di Lucia Borromeo, responsabile scientifico del FAI e di Michele D'Aurizio.
In un orizzonte dove interagiscono tradizione e innovazione, Gemine Muse negli anni ha promosso la creatività giovanile e consolidato la collaborazione fra istituzioni, contribuendo ad aumentare il pubblico museale con il coinvolgimento di nuove tipologie di visitatori attenti alla scena d'arte contemporanea, supportando la produzione di opere inedite e creando un circuito di esperienze e idee. Tutte le informazioni su www.giovaniartisti.it
Città Coinvolte: Ancona, Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Ferrara, Forlì, Genova, Messina, Milano, Modena, Novara, Padova, Pavia, Prato, Roma, Teramo, Torino, Trento.
Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























