PROVA A VOLARE! 2009
Villa e Collezione Panza, Varese
Dal 27 Giugno al 22 novembre 2009. In occasione di "Vola Veloce Varese" per celebrare il centenario del primo volo italiano il FAI e Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni di Trento e la Fondazione Europa Civiltà presentano "Prova a volare! La simulazione del volo. Spazio, luce e colore: contaminazioni tra arte e tecnologia". 27 giugno – 22 novembre 2009, Villa e Collezione Panza, Varese.
27 Giugno - 22 novembre 2009
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente):
Adulti: 8 euro; ridotti (bambini 4-12 anni): 3 euro; Iscritti FAI: gratuito.
Sono previsti laboratori didattici per le scuole per informazioni e prenotazioni tel. 0332 283960
Orario:
10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.
Per informazioni e prenotazioni:
Villa e Collezione Panza.
Dal martedì alla domenica ore 10-18
tel. 0332/283960 faibiumo@fondoambiente.it
SERVIZI PER IL PUBBLICO A VILLA PANZA:
Book-shop; ampio parcheggio presso le Ville Ponti
In contemporanea Al Castello di Masnago
L'Officina del Volo. Futurismo, Pubblicità e Design 1908 – 1938
Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago, Varese.
20 giugno / 18 ottobre 2009
Biglietto convenzionato per i due appuntamenti: intero 10 euro; ridotto studenti 4 euro.
Catalogo: Silvana Editoriale - www.silvanaeditoriale.it
Ufficio stampa MERIGHI COMUNICAZIONE - Tel. 045 80 13 546; www.merighi.org
Valeria Merighi, 347 93 89 704 - valeria@merighi.org; Sara Rizzi, 349 56 34 056 – comunicazione@merighi.org

Il FAI ringrazia Rossi d'Angera per il sostegno e il supporto nelle manifestazioni delle proprietà di Varese del FAI: Monastero di Torba, Villa della Porta Bozzolo e Villa Panza
Nelle Scuderie di Villa Panza, sede storica di una delle più importanti collezioni al mondo d'arte ambientale e della percezione è allestita la mostra "Prova a volare. La simulazione del volo. Spazio, luce e colore: contaminazioni tra arte e tecnologia: mostra ideata e realizzata dal Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni di Trento in stretta collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano e con la Fondazione Europa Civiltà e con il contributo tecnico di Alenia Aeronautica e Alenia Aermacchi, che aprirà al pubblico il 27 giugno a Varese, città simbolo dell'industria aereonautica.
L'iniziativa nasce nell'ambito della manifestazione "Vola Veloce Varese" - promossa da Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie, Provincia e Comune di Varese, in occasione del centenario del primo volo di un pilota italiano - che prevede, oltre alla mostra di Villa Panza, la mostra L'Officina del Volo. Futurismo, Pubblicità e Design 1908 – 1938 al Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago.
Il percorso della mostra si compone di due parti: una storica, puramente espositiva che comprende l'allestimento di varie tipologie di simulatori di volo tra i più antichi e storici, e una tecnologica interattiva attraverso l'utilizzo di moderne e sofisticate apparecchiature; il tutto pensato in stretto dialogo con la collezione permanente del museo.
L'individuazione di Villa Panza come sede per questa esposizione non è casuale. Non si può dimenticare, infatti, che proprio Giuseppe Panza di Biumo appassionato fin da giovane alla scienza e alla filosofia, dai primi anni Settanta invitò a lavorare nella sua villa varesina artisti quali Robert Irwin, James Turrell, Maria Nordman, Dan Flavin e Michael Brewster che qui lasciarono come testimonianze indelebili dei veri e propri “monumenti alla percezione.
"Questi artisti furono i pionieri di un nuovo genere di rapporto tra l'uomo e la sua percezione dello spazio e Giuseppe Panza concentrò la sua attenzione su di loro considerandoli “estremamente importanti per la storia dell'arte, poiché da essi” - come dichiara in un'intervista del 1980 - “è stato scoperto qualcosa di nuovo … Mi riferisco alla relazione con lo sviluppo dell'esplorazione dello spazio, poiché era necessario che gli scienziati analizzassero esperienze esterne al pianeta terra e giungessero a conoscere un ambiente che è del tutto estraneo ai sensi dell'uomo".
Le installazioni ambientali, realizzate site specific per le Scuderie di Villa Panza, presentano vere e proprie contaminazioni tra arte e tecnologia, contaminazioni che derivano dal profondo studio compiuto dagli artisti sull'impatto percettivo, intellettuale ed emotivo generato dal rapporto simbiotico tra opera d'arte e spazio specifico. Le leggi scientifiche e matematiche che governano la progettazione e la realizzazione delle opere d'arte ambientale della villa corrispondono con alcune di quelle esposte in mostra: lo “Skylight Simulator”di Alenia Aeronautica, il simulatore di luce del cielo, un sistema che permette di riprodurre artificialmente le condizioni di luce naturale viene declinato in senso emotivo e artistico nell'installazione permanente di James Turrell lo Sky Space I, Varese realizzata dall'artista americano per Villa Panza nel 1976.
James Turrell, figlio di un ingegnere aereonautico e laureato in psicologia della percezione, insieme a Robert Irwin (che ha realizzato nel 1973 tre installazioni per la villa varesina: Varese Portal Room, Varese Scrim e Varese Window Room) ha partecipato al programma Apollo per la NASA, mettendo a punto un progetto di una stanza in cui il visitatore, in assenza di stimoli uditivi e visivi, può sviluppare nuovi elementi sulle modalità della percezione umana in condizioni ambientali e sensoriali estreme sperimentando “un sottile stato di meditazione.” Esperienza emotiva e filosofica che peraltro accumuna la percezione di quasi tutte le installazioni del museo varesino.
Il “Gyrobic” strumentazione che si utilizza per l'allenamento nella simulazione del volo spaziale proveniente dal Museo Caproni di Trento è allestito in mostra vicino all'opera Varese Room di Maria Nordman ed evoca a chi li prova la medesima sensazione di disorientamento. Dopo aver simulato voli liberi e spaziali il visitatore potrà quindi imbattersi anche nell'installazione l'Aeroplano - una scultura acustica di Michael Brewster del 1993 dove il suono di un aereo sembra trasformarsi in una forza fisica con la capacità di agire prepotentemente sul nostro corpo e sui nostri sensi.
A conclusione di questo straordinario percorso sensoriale nelle Scuderie, la mostra offre uno spettacolare allestimento nel parco della Villa: i visitatori potranno, infatti, ammirare dal vivo il meraviglioso esemplare M-346 Master, capolavoro di tecnologia aeronautica di ultimissima generazione gentilmente concesso da Alenia Aermacchi.
La mostra, promossa da Comune di Varese, FAI – Fondo Ambiente Italiano e Fondazione Europa Civiltà, è a cura del Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni, con il prezioso sostegno di Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e Provincia di Varese.
In collaborazione con ASTUT, Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Fisica, con il supporto tecnico di Alenia Aeronautica, Gruppo Amici Velivoli Storici – Sezione Torino e MIMOS.
E con il sostegno di Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi, Piloti Virtuali Italiani, FNM, Ticket Gemeaz, GEMEAZ CUSIN, BRIX, BCC Credito Cooperativo e COOP Lombardia.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























