Per le classi di scuola secondaria di I e II grado

il percorso tematico
LE CHEVALIER ERRANT

Le chevalier errant
Castello della Manta, Manta, Cuneo

Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano gestisce e apre al pubblico il Castello della Manta in provincia di Cuneo, dopo averlo ricevuto in donazione dalla famiglia De Rege nel 1984.

Il Castello conserva molto del suo antico fascino, soprattutto nell’imponente Sala Baronale decorata con raffinati affreschi quattrocenteschi, capolavori dell’arte gotica internazionale frutto di un preciso progetto politico, iconografico e culturale che fa del ciclo pittorico della Manta una delle tappe principali nello studio della civiltà cortese e dell’influsso della cultura francese in Italia.

Il ciclo di affreschi è ispirato al poema epico-didascalico-allegorico Le chevalier errant, scritto in francese a partire dal 1394 dal marchese Tommaso III di Saluzzo; il poema narra le vicende di un cavaliere alla ricerca della conoscenza che, arrivato finalmente dopo mille peripezie al palazzo di madama Fortuna, incontra i nove Prodi e le nove Eroine, rappresentati sulla parete della sala, suntuosamente vestiti alla moda di corte dell’epoca. Per far meglio conoscere e apprezzare agli studenti la vita cortese del Castello, il FAI propone lo speciale percorso tematico “Le chevalier errant”.

Destinatari Classi della scuola secondaria di I e II grado.
Programma

Il percorso è differenziato a seconda dell’età degli studenti, delle loro competenze linguistiche e del programma scolastico svolto. Verranno fornite schede didattiche di osservazione e di approfondimento dei temi trattati.

- Per gli alunni della scuola secondaria di I grado
Il percorso è differenziato a seconda dell’età degli studenti, delle loro competenze linguistiche e del programma scolastico svolto.
La visita inizia con un momento introduttivo nel corso del quale, lavorando a piccoli gruppi e con l’aiuto di schede didattiche, gli studenti indagano sulla figura dell’autore, Tommaso III di Saluzzo, sul suo amore per la cultura francese maturata alla corte di Parigi, sui suoi gusti che rispecchiano l’atmosfera cavalleresca nella quale si è formato. I ragazzi scoprono così l’importanza della lingua francese che divenne alla fine del medioevo un’importante langue culturelle soprattutto in una regione di confine come il Piemonte, leggono alcuni brevi versi del poema, con traduzione a fronte, per comprenderne la trama, gli avvenimenti principali, conoscerne i protagonisti.
Successivamente, nella Sala Baronale, si calano nei panni degli Eroi e delle Eroine degli affreschi per presentarsi ai compagni con le parole stesse che l’autore del poema ha attribuito loro.
Anche il famosissimo affresco della Fontana della Giovinezza, presente nella sala, può fornire spunti interessanti con i suoi “fumetti” in lingua francese che il frescante ha voluto mettere a commento delle scene.
La metodologia della visita è quella dell’interattività e punta al coinvolgimento di ogni singolo alunno: i ragazzi lavorano singolarmente o a piccoli gruppi con schede didattiche, graduate per difficoltà, contenenti brevi citazioni in francese con traduzione a fronte.
A completamento della visita la classe, accompagnata dalla guida, visita gli altri ambienti del castello.

- Per gli alunni della scuola secondaria di II grado.
Il percorso è differenziato a seconda dell’età degli studenti, delle loro competenze linguistiche e del programma scolastico svolto.

Prima della visita al ciclo di affreschi, ai ragazzi vengono dati spunti sull’ambiente culturale nel quale il poema si è sviluppato con particolari riferimenti storici e letterari sui valori cortesi, sulla tematica filosofico-religiosa trattata, sui modelli dell’antichità da cui prendono spunto i personaggi descritti, tutti temi che possono essere successivamente approfondimenti in classe. Anche gli eroi e le eroine, riprodotte negli affreschi, costituiscono materia di indagine: i ragazzi fanno collegamenti tra il testo del poema, le rappresentazioni pittoriche e i personaggi della casata di Valerano cui si riferiscono.

Nel corso della visita alla Sala Baronale ogni ragazzo ha modo di riportare ai compagni quanto appreso, calandosi anche nei diversi personaggi per presentarsi con le parole stesse che l’autore del poema ha attribuito loro.
La metodologia della visita è quella dell’interattività e punta al coinvolgimento di ogni singolo alunno: i ragazzi lavorano singolarmente o a piccoli gruppi con schede didattiche, graduate per difficoltà, contenenti brani e citazioni in francese, articoli critici, approfondimenti, riproduzioni pittoriche.
A completamento della visita la classe, accompagnata dalla guida, visita gli altri ambienti del castello.

Tempi Durata della visita: mezza giornata.
Da marzo a settembre: 10 - 18
Ottobre, novembre e seconda metà di febbraio: 10 – 17
Aperto tutti i giorni tranne il lunedì non festivi.
Costi

Biglietto d’ingresso:
€ 3,00 a studente (classi non aderenti FAI)
€ 1,5 a studente (classi aderenti FAI )
Insegnanti accompagnatori gratuiti

Offerta didattica:
(per un gruppo minimo di 15 e massimo di 25 studenti)
Visita di mezza giornata: € 5,00 a studente

Come arrivare

Autostrada A6 Torino-Savona uscita Marene, seguire per Savigliano-Saluzzo, quindi cartelli indicatori per Manta.

Informazioni e prenotazioni

Rivolgersi al personale della Proprietà (tel. e fax 0175 87822 faimanta@fondoambiente.it) o ai Servizi Educativi FAI (tel. 02 467615285, fax 02 48193631, servizieducativi@fondoambiente.it).


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