DELEGAZIONE DI GORIZIA

Per informazioni: Gioia Besoli - cel.335/221580

Capo Delegazione: Franca Bardusco Giasone
Vice Capo Delegazione:
Marisa Marceglia Fornasir
Segretaria: Gioia Besoli
Delegazione: Fedora Barbieri, Carlo D'Agostino, Lucina Milocco, Maria Teresa Grusovin, Paola Predolin



Punti FAI

Libreria Antonini
Corso Italia, 51/A - Gorizia

Libreria Rinascita
Viale San Marco, 29 – Monfalcone (GO)


Eventi 2010

VISITA CULTURALE
Mercoledì 27 gennaio
Palazzo Arcivescovile e la Cappella interna

Gorizia
Accompagnati dalla Dott. ssa Lucia Pillo visita al Palazzo, già di proprietà dei Cobenzl, acquistato da Agostino Codelli che fece dono del giardino e dell’annesso vigneto all’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, per servire alla fondazione di una diocesi goriziana. Il progetto di una nuova diocesi,risultante dalla divisione del patriarcato di Aquileia,risaliva agli anni sessata del secoloXVI.
Un’istruzione dell’Imperatore Ferdinando II emanata il 15 novembre1625,aveva previsto la divisione del patriarcato in due zone,rispettivamente veneta e austriaca. Nel 1654 un decreto aveva permesso di esercitare la giurisdizione vescovile nella parte austriaca al nunzio apostolico di Vienna. Una donazione del sacerdote Vito Gullini, sancita dal testamento del 29 ottobre 1686 era venuta a costruire la prima base economica per la fondazione della nuova diocesi. Gli imperatori Leopoldo I e Carlo VI rinnovarono le richieste per la costituzione del fondo; altrettanto fece Maria Teresa,che lasciò al Codelli anche il privilegio di scegliere il primo candidato alla sede episcopale. La scelta, subito approvata dall’imperatrice, cadde su Carlo Michele d’Attems che, goriziano d’origine, poteva vantare una buona conoscenza delle diverse lingue e delle abitudini degli abitanti della regione.
Il nuovo arcivescovo s’insediò così nel palazzo situato sotto il colle del castello. Durante l’episcopato del cardinale Giacomo Missia, il palazzo fu completato di una nuova ala così che la piante dell’intero edificio divenne quadrata e contenne una corte. Nella nuova ala fu collocata una cappella privata dedicata al Redentore. In stile romanico, ha un’abside semipoligonale,un portale con motivi orientali e la facciata sormontata da un campanile a vela. Nuovamente restaurato in occasione della visita a Gorizia del pontefice Giovanni Paolo II, il palazzo dell’Arcivescovado raccoglie interessanti dipinti: i ritratti degli arcivescovi, buone copie da Tiepolo e da Tiziano, un ritratto di Maria Teresa d’Asburgo,la bella collezione dei ritratti della famiglia Strassoldo e il crocifisso di Giuseppe Tominz grande pittore goriziano dell’ottocento.
La giornata si concluderà al caffè “Bon Bon” in via Oberdan n.7 Gorizia
Prenotazioni entro il 26 gennaio presso i punti FAI di Gorizia – Libreria Antonimi, C.so Italia – e di Monfalcone, Libreria Rinascita, Viale San Marco 29, tutti i martedì dalle 17.00 alle 18.00.

VISITA CULTURALE
Giovedì 18 febbraio
“Gorizia: Futurismi di Frontiera
"
Gorizia
Per la prima volta, le tre più rilevanti istituzioni di Gorizia, il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio,si sono unite per dar vita a un progetto culturale organico, intorno al tema “Gorizia Futurismo di Frontiera: dove la frontiera è da un lato quella geografica,con la vicina Slovenia e più in generale con il vicino oriente europeo ,ma anche culturale,seguendo la linea di demarcazione segnata dal futurismo tra modi diversissimi di interpretare la realtà.
La prima parte della mostra è ospitata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in via Carducci n 2, la seconda parte; “Gli anni trenta omaggio a Tullio Cralli“ al Castello di Gorizia;
la terza : “ Moda-Design “ ai Musei Provinciali Gorizia.
La visita guidata inizierà alle 15.00 alla Fondazione Cassa Di Risparmio.
Prenotazioni entro il 16 febbraio.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Sabato 27 e domenica 28 aprile XVII
XVIII Giornata FAI di Primavera

Informazioni più dettagliate a partire da metà marzo sul sito Istituzionale.

EVENTO CULTURALE
Lunedì 1 marzo 2010
“Sigismondo Douglas Attems Petzenstein, Storia di una famiglia nella Mitteleuropa del 900”

Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio
Il libro verrà presentato da Luigia Baccarini e Paolo Giasone. Seguirà un vin d’honneur.
Prenotazioni presso i punti FAI.

VISITA CULTURALE
Mercoledì 17 marzo
Pordenone

La città di Pordenone è un importante centro economico-industriale del Friuli e vanta antiche origini. Deve il nome a Portus Naomis, il porto sul fiume Noncello, creato intorno all’anno 1000 e nucleo originario dell’attuale città. Numerose furono le invasioni nella storia della città: quella Longobarda lasciò profonde tracce archeologiche toponomastiche e documentarie; dalla fine del 1200 appartenne agli Asburgo, che la dominarono fino al 1508: in città fiorirono una seria di attività: molini , cartiere, botteghe di ceramiche e oreficeria, telai da lana e da seta, medici e notai. Nel 1537 Pordenone passò’ sotto la legislazione di Venezia. La fine della Serenissima nel 1797 fu spesso campo di battaglia tra opposti schieramenti franco-italiani e austro-russi. Nel periodo del Regno Lombardo-Veneto, Pordenone visse un autentico decollo industriale, supportato in modo determinante dall’energia idroelettrica, campo in cui la città può vantare invidiabili potenzialità. Dopo il passaggio all’Italia furono avviati altri settori ad opera delle dinastie delle varie famiglie storiche della zona. Il Duomo di San Marco – in stile romantico-gotico contiene la pala d’altare “della Misericordia” di Giovanni Antonio detto il “Pordenone” e l’affresco di San Rocco, oltre e numerose altre opere. Il campanile, alto 72 metri risale al 1347 e rimane ad oggi a sovrastare la città. Corso Vittorio Emanuele II- la via principale della città vecchia, affiancata da palazzi con porticati gotici e rinascimentali ed affreschi di stile veneziano. Il Museo “Ricchieri” sul lato sinistro del municipio, oggi adibito a museo civico e pinacoteca. All’interno troviamo opere pittoriche nonché diverse testimonianze del Pordenone.L’ex Convento e chiesa di San Francesco acquistato in epoca recente dal Comune, restaurato ed adibito a usi artistico-culturali. L’interno conserva tracce di affreschi del quattrocento e un chiostro dipinto. La Chiesa di Santa Maria degli Angel,- fondata nel 1309, conserva al suo interno il grazioso portale del Pilacorte e l’unico ciclo di affreschi trecenteschi della città. La Chiesa della Santissima- sec.XVI a pianta circolare ha nell’abside interessanti affreschi del Calderari. Attorno alla porta sono intressanti da osservare i segni delle maggiori piene, frequenti in quanto la chiesa era costruita sotto il livello del fiume. Da notare il campanile pendente.
Prenotazioni entro il 3 marzo presso i punti FAI di Gorizia – Libreria Antonimi, C.so Italia – e di Monfalcone, Libreria Rinascita, Viale San Marco 29 tutti i martedì dalle 17.00 alle 18.00

VIAGGIO CULTURALE
Giovedì 22 – domenica 25 aprile
Trento e Bolzano, tra arte e castelli
Nei pressi di Trento visita il suggestivo castello di Avio, proprietà FAI; ospiti illustri si sono avvicendati in questo maniero: dal re Longobardo Autari e consorte Teodolinda, all’imperatore Carlo V e Massimiliano D’Asburgo. In seguito la città di Bolzano col suo Duomo di stile gotico, e il Palazzo Mercantile. Rovereto, e uno dei più grandi musei di Arte contemporanea D’Italia, il MART. Sul colle Miravalle, sarà possibile osservare la Grande Campana dei Caduti, voluta dal sacerdote Don Antonio Rossaro all’indomani della grande guerra, come simbolo imperituro di condanna del conflitto, di pacificazione e fratellanza fra i popoli, realizzata col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale.
A Trento visiteremo villa Margone, una delle residenze signorili del 500 meglio conservate, sotto le pendici del monte Bondone; il Duomo, il castello del Buonconsiglio, suntuosa residenza di principi e vescovi; il Castello Thun, restaurato recentemente, splendida dimora, nella suggestiva cornice della val di Non.

VISITA CULTURALE
Venerdì 20 maggio
Chiesa di Sasn Giorgio

Rualis, Cividale del Friuli
La chiesa di San Giorgio in Vado è un gioiello d’arte, fa parte dell’antico complesso monastico,documentato già agli inizi del XII secolo ed intitolato a San Giorgio, che si situava all’esterno della cerchia muraria della città Ducale in località Vado di Rualis. Inizialmente monastero femminile, la chiesa monastica è la parte del complesso meglio conservata,con palinsesti di affreschi che si collacono tra il XII e XVII secolo.
Prenotazione entro il 18 maggio

INCONTRO CONVIVIALE
Venerdì 11 giugno 2010-01-13 Villa Rubini
Villa Rubini

Spessa di Cividale
Immersa nel verde, ai piedi delle colline cividalesi, sorge l’antica Villa Rubini, rinomata azienda agricola. Domenico Rubini commerciante di seta, acquistò la tenuta di Spessa nel 1814, anni in cui veniva coltivato prevalentemente il gelso per l’allevamento del baco di seta ma iniziava anche la produzione di vino di qualità .Villa Rubini, segnata sulle carte militari di tutti gli eserciti coinvolti nei vari conflitti mondiali, porta ancora oggi i segni della seconda guerra quando l’esercito italiano s’insediò nella tenuta. Sono ancora visibili le scritte sulle porte che indicavano gli alloggi degli ufficiali; le firme dei militari nell’ala dove erano alloggiati i soldati; la foto del Principe Umberto di Savoia in visita.
Alla villa ci accoglierà la padrona di casa, sig.ra Rosa, che ci farà da guida: visiteremo il primo piano e il salone, la chiesa adiacente alla villa, il parco, la soffitta, dove sono riposti oggetti appartenenti alla seconda guerra e un piccolo museo del vino. Infine gusteremo i prodotti della casa.
Prenotazione entro martedì 8 giugno.

MANIFESTAZIONE SPORTIVA
Domenica 27 giugno
FAI Golf Cup

Grado
V° edizione della FAI Golf Cup. Dopo la gara buffet

Le condizioni relative all'organizzazione tecnica di eventuali viaggi sono a cura dell’Agenzia Key Tre Viaggi, Via San Lazzaro 5, Trieste 040 3728957, aut. Reg. 106/Tur –1984, polizza N° 090/60/177062.
La Delegazione cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.



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