DELEGAZIONE DI GORIZIA

Per informazioni: Gioia Besoli - cel.335/221580

Capo Delegazione: Franca Bardusco Giasone
Vice Capo Delegazione:
Marisa Marceglia Fornasir
Segretaria: Gioia Besoli
Delegazione: Fedora Barbieri, Carlo D'Agostino, Lucina Milocco, Maria Teresa Grusovin, Paola Predolin



Punti FAI

Libreria Antonini
Corso Italia, 51/A - Gorizia

Libreria Rinascita
Viale San Marco, 29 – Monfalcone (GO)


Eventi 2012

VISITA CULTURALE
Giovedì 12 gennaio
Museo di Santa Chiara

Gorizia
Mostra “Dal paesaggio al territorio”. Dopo un lungo intervento di restauro, avviato nell’ambito delle iniziative dell’anno del Giubileo del 2000, si apre a Gorizia un nuovo Museo nel seicentesco complesso architettonico conventuale delle Clarisse (1200 metri quadrati di spazi espositivi restaurati dal comune di Gorizia su progetto degli architetti Baldas e Visintin). Il nuovo Museo di Santa Chiara apre la sua stagione di eventi culturali con una grande mostra dei maggiori autori italiani del Novecento dedicata al paesaggio: Casorati, Carrà, Sironi, Music, Guttuso e altri ancora.
Prenotazioni entro il 10 gennaio presso i punti FAI di Gorizia, Libreria Antonimi, C.so Italia e di Monfalcone, Libreria Rinascita, Viale San Marco 29, tutti i martedì dalle 17.00 alle 18.00.

VISITA CULTURALE
Mercoledì 25 gennaio
Museo Revoltella: Leopoldo Kostoris e la sua collezione

Trieste
Dalla casa romana di Fiorella Kostoris arriva a Trieste al Museo Rivoltella la singolare e unica collezione di Leopoldo Kostoris: una rassegna ragguardevole e tra le più complete della pittura italiana degli anni cinquanta, aperta alle più diverse correnti, quasi un “universo tascabile”, come l’ha definita Claudio Magris. La sua singolarità sta proprio nel formato delle circa 210 opere di cui si compone: 13 x 18 centimetri, poco più di una cartolina illustrata. A fianco delle opere il visitatore potrà trovare numerose foto di famiglia, ritagli di giornale e altri documenti che lo aiuteranno a ricostruire la Trieste degli anni cinquanta e la figura di un uomo che ha saputo unire il senso degli affari a una grande sensibilità verso la cultura e l’arte.
Prenotazioni entro il 24 gennaio.

VISITA CULTURALE
Mercoledì 22 febbraio
Palazzo della Regione, Palazzo Vivante, Villa Necker

Trieste
Il Palazzo della Regione, un tempo sede del Lloyd Triestino, è situato in Piazza Unità d’Italia. Costruito nel 1884 dall’architetto Ernesto Ferstel, in stile rinascimentale, presenta alle sue estremità due fontane: la prima raffigurante la statua di Teti (custode dell’acqua dolce), la seconda rappresentante Venere (custode dell’acqua di mare ). Il palazzo è dotato di quattro ingressi, posti al centro di ciascuna facciata; al suo interno un grande scalone di pietra carsica conduce al primo piano, costituito da un ampio salone con soffitto dorato sul quale sono raffigurati i ritratti dell’imperatore Francesco Giuseppe ed Elisabetta.
Palazzo Vivante, costruito a metà 800 su progetto dell’architetto Corti, è stato restaurato nel 1906 dalla facoltosa famiglia ebraica dei Vivante. Durante il secondo conflitto mondiale il Palazzo trascorse un periodo oscuro: i proprietari vennero deportati dai nazisti e le bombe alleate lo danneggiarono. Nel dopoguerra Don Edoardo Marzari,dopo lavori di restauro, scelse il palazzo come sede della sua “Opera Figli del popolo”, associazione che aspirava a essere un punto di riferimento per i giovani negli anni della ricostruzione. Palazzo Vivante dispone di ampi spazi, l’interno è decorato con preziosi marmi; di grande effetto la magnifica scalinata che porta al piano superiore. Tra le decorazioni spicca il ciclo di cinque tele di Alias Hans Schram.
Villa Necker venne realizzata nella seconda metà del settecento probabilmente da un architetto francese. Nel 1790 la villa venne acquistata da Cassis Faraone e passò poi nel 1820 al principe Montfort, fratello di Napoleone Buonaparte; successivamente ebbe diversi proprietari tra cui Teodoro Necker, a cui si deve il nome, per poi diventare sede del Comando della Marina militare Asburgica. Attualmente è sede del comando Militare di Trieste e quindi non è aperto a tutti.
Prenotazione presso i punti FAI di Gorizia e Monfalcone entro il 14 febbraio.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALE
Sabato 24 e domenica 25 marzo
XX Giornata FAI di Primavera

Il programma dettagliato sarà disponibile a partire da metà marzo sul sito istituzionale.

VISITA CULTURALE
Giovedì 19 aprile
La Venezia dei ventagli e degli specchi

Venezia
Visita a una Venezia sconosciuta che prevede interessanti collezioni fra cui una splendida esposizione di ventagli. Aperitivo nel salone degli specchi dell’Hotel Metropoli che fa parte dei “luoghi di Vivaldi”. Pranzo sul Canal Grande, cui seguirà la visita al negozio Olivetti, nuova acquisizione FAI, che lo ha restaurato nei minimi dettagli. A conclusione della giornata, visita a un palazzo sul Canal Grande, aperto esclusivamente per l’occasione.
Prenotazione presso i punti FAI di Gorizia e Monfalcone entro il 17 aprile.

MANIFESTAZIONE SPORTIVA
Domenica 22 aprile
FAI Golf Cup

Golf Club Spessa

VIAGGIO CULTURALE
Da venerdì 18 a domenica 20 maggio
Viaggio culturale a Tivoli e dintorni….fra ville e borghi medievali

Villa Gregoriana (Tivoli) - Adibita a parco pubblico per volere di Papa Gregorio XVI, nacque dalla sistemazione del vecchio letto dell’Aniene, stravolto dalla piena del 1826. Per tutto l’ottocento fu meta di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantati dalla bellezza del parco. Nel 2002 il parco è stato concesso dallo Stato al FAI, che si è impegnato a intraprendere gli onerosi interventi di restauro necessari per la riapertura al pubblico.
Villa Adriana (Tivoli) - È la più vasta e ricca delle ville imperiali romane. Qui si può ammirare un grande complesso di rovine di palazzi, terme, teatri, palestre e portici. La villa fu costruita sui colli a sud di Tivoli dall’Imperatore Adriano il quale vi fece riprodurre i luoghi e gli edifici che più l’avevano colpito nei suoi viaggi.
Subiaco - Visita al Monastero di San Benedetto incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante. Pareti, volte e scale perfettamente integrate nella pietra, garantisce un’autentica suggestione al visitatore.
Civita di Bagnoregio - Piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato, è raggiungibile soltanto a piedi, percorrendo un ponte in cemento armato, realizzato a vantaggio dei pochi cittadini rimasti e dei turisti che la visitano da tutto il mondo. Caprarola - Palazzo Farnese, uno dei migliori esempi di dimora rinascimentale. Fu eretto su disegno del Vignola per volere del cardinale Alessandro Farnese sopra le fondamenta di una rocca pentagonale. L’imponente edificio, dall’elegante facciata, si sviluppa su cinque livelli sfruttando il pendio naturale.

EVENTO CONVIVIALE
Sabato 9 giugno
Villa Russiz

La storia di villa Russiz affonda le sue radici nel tempo. Nel 1868 Elvina Ritter de Zahony sposa il conte Teodoro de La Torre ricevendo come dono nuziale dal padre Barone Giulio Ettore Ritter De Zahony un consistente appezzamento terriero denominato Russiz, località del comprensorio di Capriva, adiacente all’allora confine italo-austriaco. Completata la costruzione del castello, il conte dà inizio ad una prosperosa attività agricola dedicandosi in particolar modo alle attività vitivinicole, facendo anche edificare una splendida cantina interrata. La moglie prosegue l’opera del conte sino allo scoppio della Grande Guerra, quando la proprietà passa in mano ad Adele Cerutti, nobildonna locale, che trasforma Villa Russiz in Ente Morale, quale è ancora oggi: tra gli edifici della proprietà spiccano per la bellezza architettonica, oltre alla villa, la cappella dell’istituto Adele Cerutti, dedicata al Sacro Cuore. Nata come cappella gentilizia dei conti, destinata al culto evangelico, solo nel 1926 diventa cattolica con il passaggio della proprietà dai La Tour al Governo Italiano. Di pregio è il soffitto di legno a cassettoni con decoro al centro e un dipinto di Emma Galli raffigurante Cristo con i Bambini. Il Mausoleo di aspetto neo-bizantino viene eretto alla fine del XIX secolo per custodire le spoglie del conte de La Tour. I resti del conte riposarono nella cripta sino alla fine della prima guerra mondiale per poi esser tumulati accanto a quella della moglie nei giardini di Villa Patrizia a Treffen in Carinzia. Il mausoleo sorge su un paesaggio collinare simbolo e memoria del prestigioso passato della famiglia Zahony-de La Tour. Il Parco è segnato da percorsi circolari a spirale, forse disegnati dal Conte, che vantava notevoli conoscenze in campo botanico e agronomico.
Prenotazione presso i punti fai di Gorizia e Monfalcone entro il 5 giugno.

 

 

 

Le condizioni relative all’organizzazione tecnica ed eventuali viaggi sono a cura dell’agenzia K’UN-LUN Viaggi Gorizia Corso Verdi 93 con polizza numero 999454264 Assicurazioni Generali.

La Delegazione cura i contenuti culturali relativi alla meta del viaggio.





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