I LUOGHI DA SALVARE

I fondi raccolti dalla campagna "Difendi l'Italia del tuo cuore" saranno destinati a sostenere la missione istituzionale del FAI a difesa del patrimonio d'arte e natura italiano, e in particolare quattro importanti progetti in corso in tutta Italia:

VILLA FOGAZZARO ROI ORIA, VALSOLDA (COMO)VILLA FOGAZZARO ROI ORIA, VALSOLDA (COMO)
Apertura al pubblico

Villa Fogazzaro Roi, splendida villa che si affaccia sulla sponda italiana del Lago di Lugano a Oria – Valsolda (CO ), è la romantica dimora dove Antonio Fogazzaro scrisse e ambientò il suo capolavoro “Piccolo mondo antico”. Obiettivo del FAI, a cui la villa è giunta in legato testamentario nel 2009, è la trasformazione della dimora in casa-museo al fine di restituire alla collettività un bene altrimenti nascosto e “lontano”, garantendone la sopravvivenza e la valorizzazione.

Il progetto prevede:

  • catalogazione di tutti gli arredi e la verifica del loro stato di conservazione
  • realizzazione di rilievi architettonici dell’edificio e delle sue condizioni statiche
  • operazioni necessarie per l’adeguamento funzionale

PUNTA DON DIEGO PALAU (OLBIA TEMPIO)PUNTA DON DIEGO PALAU (OLBIA TEMPIO)
Progetto di recupero ambientale

Anticamente attrezzata per scopi di difesa militare, con batterie e fortificazioni costruite a partire dall’Unità d’Italia, l’area costiera Punta Don Diego, situata nei pressi di Palau nel Nord della Sardegna, è stata affidata nel 2003 in concessione al FAI per 12 anni. Oggi la Fondazione vuole rendere questo luogo un’area in cui il visitatore possa conoscere e apprezzare la natura selvaggia e mediterranea tipica della Sardegna del Nord, normalmente aggredita da cemento e turismo di massa.

Il progetto prevede:

  • restauro conservativo degli edifici di difesa militare con allestimento di percorsi didattico-storici
  • apertura di nuovi sentieri, anche con accesso al mare
  • allestimento di percorsi didattici geo-naturalistici

CASA E TORRE CAMPATELLI S. GIMIGNANO (SIENA)CASA E TORRE CAMPATELLI S. GIMIGNANO (SIENA)
Progetto di restauro

Giunta al FAI in legato testamentario nel 2005, Casa e Torre Campatelli è una delle tredici torri di San Gimignano, splendida cittadina medievale della Toscana, e rappresenta un tipico esempio della tipologia “casatorre” del XII-XIII sec., consistente in un unico edificio nel quale le diverse destinazioni d’uso venivano ripartite verticalmente. A restauri ultimati, Torre Campatelli (con la casa-museo) sarà, insieme a quella del Comune, l'unica torre di San Gimignano visitabile dal pubblico. Saranno organizzate iniziative culturali allo scopo di valorizzare l’eccezionale storia della cittadina medioevale e restituire alla collettività uno dei suoi
palazzi più prestigiosi.

Il progetto prevede:

  • consolidamento strutturale della torre
  • recupero delle decorazioni
  • restauro degli arredi
  • adeguamenti funzionali per l’apertura al pubblico

BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE (NAPOLI)BAIA DI IERANTO, MASSA LUBRENSE (NAPOLI)
Progetto di recuperoambientale

Rocce bianche, mare e macchia mediterranea. Sono le caratteristiche principali del paesaggio della Baia di Ieranto, splendido bene del FAI a Massa Lubrense (NA) che, secondo l’antica leggenda, era dimora delle sirene. Nel corso del '900 fu adibito dall'ILVA-Italsider di Bagnoli a estrazione mineraria e, successivamente, quando le cave furono abbandonate nel 1986, la Baia fu donata al FAI affinché la preservasse dalla speculazione edilizia. Oggi, il mare abbracciato dalla Baia è parte del Parco Marino di Punta Campanella, dove è ricresciuto il corallo grazie all’azione di tutela e conservazione. L’obiettivo dell’intervento del FAI è rendere quest’area una meta privilegiata per chi vuole immergersi in un ecosistema marino e costiero di incontaminata bellezza.

Il progetto prevede:

  • recupero e completamento della rete senti eristica
  • ripristino dell’uso del suolo originario nel comparto agricolo
  • adeguamento funzionale degli edifici rurali e della cava per l’accoglienza dei visitatori

Il FAI inoltre ha già avviato i progetti di recupero di altri due importanti Beni, emblema della concretezza che caratterizza il lavoro della Fondazione:

BOSCO DI SAN FRANCESCO ASSISI (PERUGIA)BOSCO DI SAN FRANCESCO ASSISI (PERUGIA)
Progetto di restauro

Il Bosco di San Francesco è stato donato al FAI nel 2008 e comprende una vasta area di oltre 60 ettari nel cuore dell’Appennino umbro, ai piedi del Sacro Convento e della Rocca Maggiore di Assisi. Un luogo simbolo del paesaggio italiano che, oltre al bosco secolare, accoglie i resti di un complesso benedettino del XIII secolo, tra cui la Chiesa di Santa Croce, il Ponte di Santa Croce e un mulino ancora in attività fino al secolo scorso. A seguito della campagna nazionale di raccolta fondi “La Terra di Francesco” (ottobre 2009), il 27 maggio 2010 sono stati avviati i lavori di restauro paesaggistico per il recupero di questo luogo speciale. Nel giugno 2011il Bosco di San Francesco sarà aperto al pubblico di tutto il mondo.

Il progetto prevede:

  • restauro conservativo del bosco e degli uliveti
  • sistemazione e messa in sicurezza dei sentieri esistenti
  • restauro degli edifici storici del complesso medioevale di Santa Croce (Chiesa e Canonica)
  • restauro del mulino benedettino
  • acquisizione e restauro della Torre del Tescio
  • creazione dell’opera di “land art” del Terzo Paradiso, a opera di Michelangelo Pistoletto
  • creazione del Sentiero del terzo Paradiso
  • creazione di percorsi didattici e spirituali
  • messa in sicurezza dei guadi del torrente
  • restauro dell’area dello Spedale benedettino

FONTANA DELLE 99 CANNELLE L’AQUILAFONTANA DELLE 99 CANNELLE L’AQUILA
Progetto di restauro

La Fontana delle 99 Cannelle, monumento simbolo della città dell’Aquila, fu seriamente danneggiata dal terribile terremoto del 6 aprile 2009 e dalle successive scosse. Il FAI si è mobilitato subito attraverso la campagna di raccolta fondi “SOS Monumenti Abruzzo” e, grazie alla generosità di tanti (aziende, cittadini, volontari, professionisti), nel gennaio 2010 ha aperto il primo cantiere di restauro di un bene storico-artistico nel cuore della città abruzzese. Un impegno immediato e concreto che accende una luce di speranza per il futuro degli aquilani. I lavori stanno proseguendo a pieno ritmo e entro la fine del 2010 il restauro sarà completato.

Il progetto prevede:

  • messa in sicurezza e consolidamento strutturale del monumento
  • risanamento delle perdite d’acqua
  • consolidamento del muro e della porta d’ingresso della città
  • impermeabilizzazione e trattamento del pavimento
  • restauro degli elementi decorativi danneggiati
  • pulitura dei licheni e delle macchie presenti sul rivestimento lapideo e sulle vasche


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