I TESTIMONIAL
Sono davvero numerosi gli "amici" che hanno deciso di schierarsi al nostro fianco per sostenere la campagna "Difendi l'Italia del tuo cuore". Abbiamo chiesto loro di regalarci un pensiero, una dichiarazione, una piccola grande testimonianza del loro amore per il paesaggio, l'arte e la natura del nostro Paese.
Roberto Bolle, étoile Foto: Luciano Romano |
Franco Battiato, cantautore Foto: Giovanni Canitano |
Paolo Conte, cantautore Foto: Sergio Ghetti |
Susanna Tamaro, scrittriceAmo molto il mio paese e ritengo che, nascervi, sia stata una grande fortuna. Tuttavia, ormai da anni, il mio è un amore sofferente perché vedo un fiume inarrestabile di menefreghismo e di corruzione mettere a ferro e fuoco l’Italia. Non si tratta solo di una classe politica che, nella maggioranza dei casi, ha poco senso civico, ma del normale cittadino che considera da sempre il suolo pubblico come una discarica. Ad esempio, andando spesso in bicicletta per le campagne dell’Umbria, non ho potuto non notare tutti i bordi delle strade costellati da bottiglie di plastica, da lattine e da ogni tipo di spazzatura allegramente gettata in corsa dal finestrino. Questa non è responsabilità dei politici, ma degli italiani totalmente privi dell’idea del bene comune. Quello che viene sempre da chiederci, contemplando il degrado che ormai rischia di sommergerci, perché ci facciamo così male? Per quale ragione non siamo capaci di vedere la straordinaria bellezza di questa nostra Italia unica al mondo? Perché il turista, che sarebbe la vera ricchezza del nostro paese, è sempre visto come un gonzo da turlupinare e non come un ospite da accogliere nel migliore dei modi, come succede nel resto dei paesi europei? Perché sempre abbassare, sporcare, distruggere, arraffare per avere un tornaconto immediato, senza mai pensare a ciò che lasceremo alle generazioni che verranno? La folle politica dei condoni, coniugata all’estrosa e disarmonica fantasia dei geometri e dei costruttori, ha distrutto come un cancro ogni parte d’Italia. Vivendo da tanti anni in provincia so che il destino paesaggistico del nostro paese è in mano agli assessori locali, alle conoscenze, alle piccole corruzioni e alla certezza dell’impunità. C’è solo da sperare nelle nuove generazioni, che, aiutate da testimoni credibili e da campagne di stampa consapevoli, riescano a sviluppare un orgoglio e un rispetto che le rendano sentinelle attente e severe del patrimonio nazionale. |
Ottavio e Rosita MissoniPer conservare il Passato e progettare il Futuro del nostro Bel Paese |
Carla Fendi, stilistaE’ un piccolo borgo sul pendio delle dolci colline toscane. Tra boschi di castagni e prati. Poche case con storie antiche. Si chiama Piancastagnaio, un paese che mi è caro perché lì 50 anni fa ho trovato l’amore che mi accompagna da una vita."E’ il mio luogo del cuore". Come me molti hanno un posto che gli è caro. Un luogo a cui dedicare, per quanto è possibile, energie per tutelarlo e consegnarlo alla storia. E’ come conservare una piccola tessera per costruire un bellissimo mosaico che si chiama Italia, nella consapevolezza che solo salvando il nostro bellissimo Paese oggi possiamo assicurargli un futuro. |
Anna Zegna , stilistaSono i luoghi della bellezza, della nostra storia, e del nostro futuro. Sono i luoghi segreti dove ci si rifugia per una riflessione interiore o aperti agli incontri per condividerne l'incanto. La bellezza eleva lo spirito, ma richiede cura e attenzione quotidiane. E' l'Italia da salvare dal degrado, dall'incuria, dalla prepotenza dell'uomo. Non per noi oggi, ma per i ragazzi del domani. E' un atto d'Amore che dal Cuore passa all'azione |
Alfonso Signorini , giornalista “Arte e ambiente: una ricchezza che appartiene a tutti. Dovrebbe essere ‘normale’ che un Paese curi e tuteli il proprio patrimonio. Invece non è così e quindi, a noi cittadini, non resta che una sorta di «autodifesa»: affiancare il FAI nelle sue battaglie. ‘Vacciniamoci’ allora con un sms: prevenire è meglio che curare.” |
Corrado Augias, giornalista e scrittore |
Linus, deejaySe l'Italia è il paese più bello del mondo non è certo merito di noi italiani, che piuttosto ci siamo impegnati finora a rovinarlo, presi come siamo dalla nostra attenzione solo per l'io e l'oggi. Non è ora di pensare a noi e a domani? |
Vittorio Brumotti, campione di Bike Trial |
Afef Tronchetti Provera, modella Come pensare di rimanere inermi e indifferenti di fronte alle rare bellezze e al patrimonio artistico e culturale del Bel Paese? Appena arrivata in Italia ne ho immediatamente subito il fascino: il profumo degli aranceti siciliani, i colori della campagna toscana, la bellezza dei piccoli borghi e poi ancora la magia delle città rinascimentali e l'incanto dei paesaggi alpini. Io amo l'Italia: non ci sono nata, non ci sono cresciuta, ma mi sono sentita subito a casa. L'amore per il Paese in cui ho scelto di vivere ormai da molti anni, è nel dovere di proteggere un incredibile patrimonio culturale e paesaggistico, da tramandare alle generazioni future. Ognuno di noi deve custodire questo tesoro e preservarlo, anche con piccoli gesti. |
Carolina Kostner , pattinatrice artistica Ho avuto il grande onore di fare la portabandiera alle Olimpiadi invernali di Torino 2006, rappresentare la nostra splendida Nazione è stata un’emozione che non cambierei con nessuna medaglia al Mondo. Per praticare il mio sport viaggio molto, soprattutto all’estero per gare e allenamenti. La cosa che amo di più è tornare nella mia Ortisei in Alto Adige per farmi coccolare dalle nostre tradizioni e per rilassarmi guardando le mie splendide Dolomiti. La montagna, con la sua maestosità ti fa capire che siamo solo di passaggio e che è doveroso rispettarla. Uniamo i nostri cuori per difendere la nostra meravigliosa Italia affiancando il FAI in questa importante nuova sfida. |
Antonio Rossi, campione olimpionico canottaggioPenso innanzitutto che per difendere il nostro splendido Paese da un progressivo imbarbarimento occorra creare una cultura civica del rispetto a 360° che ahimè si sta costantemente perdendo. Solo se si riscoprirà questa cultura si potrà porre fine al degrado civico e spirituale che inevitabilmente va ad incidere anche sulla coscienza ambientale e artistica. Solo la bellezza può salvare il mondo, ma occorre saperla vedere ed apprezzare. |
Raffaello Leonardo, campione olimpionico canottaggio Foto: Mimmo Perna |
Diana Luna, campionessa italiana golfHo sempre apprezzato l'azione benemerita del FAI per la tutela dell'ambiente, che merita di essere seguita e incoraggiata anche da chi ha scelto lo sport come professione ed ha quindi la possibilità di amplificare messaggi positivi. Abbiamo la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli del mondo, con un patrimonio di storia, arte e cultura assolutamente unico e straordinario. Il golf, il mio sport, si svolge in un ambiente curato, tutelato e protetto e questa per me è una ragione in più per sostenere chi, come il FAI, si prodiga per la difesa dell'intero territorio nazionale. Sono del parere che l'amore per la natura, la cultura e l'arte sia uno dei valori fondamentali da professare e da trasmettere ai nostri figli. |
Giovanna Trillini, campionessa olimpionica scherma Cerca di difendere l'Italia del tuo cuore con più amore per i boschi, le coste, le spiagge e i monumenti. |
Alessandra Sensini, campionessa olimpionica windsurfMi fa piacere constatare quanto stia crescendo l’attenzione per l’Ambiente e la sua salvaguardia. Trovo che tutelare e proteggere la natura ed il mondo che ci circonda, anche facendo ricorso a quelle “energie alternative” che in altri Paesi sono realtà consolidate mentre da noi non sono ancora considerate come si dovrebbe, sia un passo di estrema importanza. Ovviamente, il mio interesse si concentra soprattutto sul mare, il mio “luogo di lavoro” e il mio habitat naturale sin da quando ero piccola. Per chi, come me, vive il mare in maniera così intensa, per quanti praticano sport del mare - e non parlo solo dei velisti - è naturale avere un rapporto viscerale e di profondo rispetto per l’elemento con cui si stabilisce quasi una simbiosi. E’ una vera a propria sofferenza ritrovarsi a navigare in mezzo alle cartacce, ai sacchetti o peggio ancora alle chiazze d’olio. Così come non c’è niente al mondo di comparabile al piacere di essere in acque pulite, limpide, cristalline. Nel mio caso, c’è il rischio di distrarsi dalla regata! Non vorrei sembrare retorica, tantomeno scontata: troppi non si rendono conto di quanto la situazione sia cambiata e non solo per l’aumento delle fonti di inquinamento. Molti sottovalutano, tra gli altri, un nuovo aspetto: il mare è stato “scoperto” negli ultimi anni da un numero di persone ben superiore a prima e viene “utilizzato” in modo sempre più intenso. Me ne rendo conto, ad esempio, quando mi ritrovo a surfare in posti dove venti anni fa non si incontrava anima viva. Oggi sono frequentatissimi. E che dire della subacquea? Un tempo era il regno di pochi eletti, oggi in una settimana si prende il brevetto e si scende. Non dico che la maggiore accessibilità del mare sia sbagliata, ma è innegabile che questo abbia mutato la situazione. Del resto, anche la montagna sta attraversando un momento simile: un tempo sull’Everest ci andavano solo i miti come Messner, ora si organizzano scalate con la stessa metodologia di un tour turistico. Tornando al mare, le mie considerazioni non sono solo relative al Mediterraneo, sempre sotto accusa. Mi è capitato di nuotare davanti ad una delle spiagge più decantate della Martinica e di finire subito in mezzo alle bottiglie e a macchie d’olio. Di fronte al progresso, l’unica soluzione - a mio avviso - sarebbe quella di riuscire finalmente ad inculcare in ciascuno la cultura del rispetto, facendo finalmente arrivare a tutti, forte e chiaro, il messaggio che il mare non può sopportare un sistema “usa e getta”. E’ necessaria un’educazione più mirata verso l’acqua e l’Ambiente in genere, sostenuta da progetti ministeriali di ampio respiro che lavorino sulla scuola per riuscire a rafforzare nelle coscienze di tutti la consapevolezza che ognuno può dare il suo piccolo grande contributo. Perché se è vero che di fronte ai disastri - come quello della falla petrolifera nel Golfo del Messico - siamo pressoché impotenti, e anche vero che la pulizia del mare e delle spiagge dipende non poco da chi li frequenta abitualmente. Questo è il motivo per cui, pur non considerandomi un integralista dell’ambiente né concependo il “divieto totale” per difendere questo o quel sito, trovo giusto punire i comportamenti sbagliati del singolo. Vorrei continuare a surfare il più possibile in un mare limpido, come quello che fortunatamente trovo ancora, di tanto in tanto, persino davanti casa. |
Diana Bianchedi, campionessa olimpionica schermaAvere la fortuna di girare per il mondo, emozionarsi davanti alle cascate del Niagara, il deserto australiano, le campagne cinesi, la baia di San Fransisco... e fermarsi un attimo e pensare... torno a casa mia, in Italia, dove basta fare pochi chilometri e restare stupiti dalle meraviglie storiche, ambientali, umane. Poi altri pochi chilometri e ci si trova in un'altra realtà, e ci si emoziona di nuovo. Quando mi chiedono che cosa mi ha lasciato dentro la mia vita di grande atleta, negli occhi delle persone leggo che si aspettano di sentirsi rispondere: l'emozione di un oro olimpico, o di un mondiale. Si, è vero, è anche questo, ma ciò che mi ha regalato lo sport è l'aver capito quanto amo il mio Paese. Quanto lo trovo ricco di mille particolari, di profumi, di colori, che sono ogni istante a portata di mano, per tutti noi. Lo sport insegna a lottare per ottenere dei risultati, vorrei che potessimo attraverso lo sport insegnare ai nostri ragazzi a lottare per conservare questo spettacolo meraviglioso, che guardiamo ogni giorno e spesso non “vediamo”. Vorrei che lo sport portasse i bimbi sui fiumi con la canoa, portasse i ragazzi nei prati con la corsa, ma anche intere famiglie che sappiano vivere le gare come momenti di “gita famigliare”, come facevano i miei genitori, che per portarmi alle gare mi facevano visitare i paesi e assaggiare le specialità del luogo. Vorrei che non solo lo sport ma la scuola facesse a volte chiudere i libri ai nostri figli e li portasse fuori, a respirare la storia, non a studiarla. Imparando ad amare davvero ciò che abbiamo. |
Paolo Briguglia, attoreAmo l’Italia, la amo ogni giorno malgrado tutto quello che ogni giorno leggo sui giornali, la amo malgrado il sentimento di sfiducia che sento fra molti italiani, la amo per quanto è bella, per i suoi paesaggi che ancora resistono agli scempi, per la sua natura, la amo per tutte le persone che ancora hanno la forza e la voglia, ogni santo giorno, di difenderla, valorizzarla, lavorare per il suo futuro, e a queste persone cerco di appartenere senza perdere la fiducia in questo meraviglioso paese. E’ vero che ogni tanto verrebbe voglia di darla in “amministrazione controllata” chessò, ai tedeschi? Agli svizzeri? Ma come dice Eduardo de Filippo “ha da passà a nuttata…”. Forza e coraggio! |
Patrizio Rispo, attore Foto: Marcello Merenda |

Per il paesaggio, l'arte e la natura.
Susanna Tamaro, scrittrice
Ottavio e Rosita Missoni
Carla Fendi, stilista
Anna Zegna , stilista
Alfonso Signorini , giornalista
Linus, deejay
Afef Tronchetti Provera, modella
Carolina Kostner , pattinatrice artistica
Antonio Rossi, campione olimpionico canottaggio
Diana Luna, campionessa italiana golf
Giovanna Trillini, campionessa olimpionica scherma
Alessandra Sensini, campionessa olimpionica windsurf
Diana Bianchedi, campionessa olimpionica scherma
Paolo Briguglia, attore






























