Marche - Il FAI per te
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Provincia di Ancona
ANCONA
• FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE
Biglietteria: via della Loggia - 60121 Ancona
tel. 071 52525
www.teatrodellemuse.org - biglietteria@teatrodellemuse.org
Tariffa "ridotto" per l'acquisto dei biglietti della Stagione Lirica 2010/11.
FABRIANO (AN)
• MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA

Largo F.lli Spacca - 60044 Fabriano (AN)
tel. 0732 709297-22334
www.museodellacarta.com
L'allestimento museale, recentemente arricchito, è articolato in sezioni tra cui una fedele ricostruzione di una Gualchiera medievale dove è possibile assistere alla lavorazione a mano di carte filigranate. Al visitatore viene inoltre proposta l'esposizione di antichi fogli filigranati (dal 1293 in poi) e la visualizzazione del viaggio storico della carta dal lontano Oriente all'Europa. E' un Museo "Vivo" ed "Interattivo" perchè oltre a fornire informazioni sul mondo della carta e ad ospitare opere ed artisti che della carta hanno fatto il proprio elemento di espressione, offre opportunità didattiche (anche con corsi residenziali di 3-5 giorni) che consentono al visitatore di addentrarsi all'interno di un'Arte oggi ancor più strategica per la conservazione e la diffusione della cultura.
Biglietto ridotto del 10%.
JESI (AN)
• FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI

Obiettivo primario della Fondazione e quello di valorizzare e studiare il patrimonio storico-musicale, con particolare attenzione a Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini.
Dal 2001 la Fondazione organizza annualmente un Festival internazionale dedicato alla valorizzazione delle composizioni dei due autori e di quegli autori collegati all’opera dei due compositori marchigiani, promuovendone l’esecuzione con strumenti coevi alla composizione.
Alla Fondazione è affidata la promozione, la valorizzazione e la gestione di:
Teatro G.B. Pergolesi di Jesi (AN), con il suo status di Teatro Lirico di Tradizione e di tutte le attività connesse;
Teatro-Studio Valeria Moriconi di Jesi (AN)
La Fondazione gestisce inoltre le stagioni teatrali di:
Teatro G. Spontini di Maiolati Spontini (AN);
Teatro Comunale di Montecarotto (AN)
Teatro P. Ferrari di San Marcello (AN)
Teatro La Fortuna di Monte San Vito (AN)
www.fondazionepergolesispontini.com
Riduzione del 10% circa sull’acquisto di biglietti e/o abbonamenti per gli spettacoli promossi dalla Fondazione.
Calendario 2011:
44ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi
Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato di G.B. Pergolesi inaugura il 30 settembre la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi.
Il programma prevede, inoltre, altri due nuovi allestimenti: L’Elisir d’amore di G. Donizetti, in coproduzione con il Teatro Sociale Rovigo, la Teatri SpA di Treviso e il Teatro dell’Aquila di Fermo; Rigoletto di G. Verdi in coproduzione con l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata, il Circuito Lirico Lombardo e il Teatro dell’Aquila di Fermo.
Lo frate 'nnamorato.
Commedia per musica in tre atti di Gennarantonio Federico. Musica di Giovanni Battista Pergolesi
Venerdì 30 settembre, ore 21 e domenica 2 ottobre, ore 16
L'elisir d'amore. Melodramma giocoso in due atti. Musiche di Gaetano Donizetti
Venerdì 21 ottobre, ore 21; Sabato 22 ottobre, ore 21; Domenica 23 ottobre, ore 16
Rigoletto. Melodramma in tre atti. Musiche di Giuseppe Verdi
Venerdì 25 novembre, ore 21; Sabato 26 novembre, ore 21; Domenica 27 novembre, ore 16
Concerto lirico
Sabato 10 dicembre, ore 21
Dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Provincia di Ascoli Piceno
ASCOLI PICENO
• MUSEI CIVICI ASCOLI PICENO
Pinacoteca Civica – Galleria d’Arte Contemporanea “O. Licini” – Museo dell’Arte Ceramica
Informazioni e prenotazioni: Museo dell’Arte Ceramica – tel. 0736 298213 – info@ascolimusei.it
Biglietto unico ridotto per l’ingresso alle 3 strutture: € 5.00 anziché € 8.00
Pinacoteca Civica

Palazzo Arringo – Piazza Arringo
Istituita nel 1861 per iniziativa di due artisti ascolani, Giorgio Paci e Giulio Gabrielli. Le opere presenti che arricchiscono il patrimonio artistico della pinacoteca provengono da conventi, chiese e da donazioni di privati, tra le più note si annoverano le collezioni di Antonio Ceci, Ernesto Verrucci e quella dei mobili della famiglia dei conti Sgariglia. Tra gli artisti più famosi presenti si citano: Tiziano, Tintoretto, Guido Reni, Carlo Crivelli, Pietro Alamanno, Cola dell’Amatrice, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Luca Giordano, Alessandro Magnasco e Bernardo Bellotto. Le opere sono ambientate in splendide sale, ammobiliate con rare consolles, poltrone, specchiere e cassettoni del XVIII e XIX secolo che, con i preziosi tendaggi ed i lampadari di Murano, ricreano l’atmosfera e la suggestione di un palazzo aristocratico.
Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”
Corso Mazzini
La Galleria ospita la più grande collezione pubblica al mondo del pittore Osvaldo Licini: oltre 60 opere tra dipinti e disegni. La collezione è stata acquistata dall'Amministrazione comunale di Ascoli Piceno nel 2001 dall'erede Licini, la signora Caterina Celi Helstrom. Oltre alle opere del maestro la collezione comprende dipinti di Lucio Fontana, Filippo de Pisis, Sebastian Matta, Gino Severini ed altri.Dal 2007 alla collezione Celi Helstrom nella galleria è stata affiancata la collezione Tullio Pericoli della Fondazione Carisap.
Museo dell’Arte Ceramica

Piazza San Tommaso
Nel museo si conservano le ceramiche dell'antica tradizione ascolana dal XIV secolo fino al XX secolo. Vi è anche una sezione dedicata alle ceramiche italiane di alcuni importanti centri produttivi come Castelli, Deruta, Faenza, Montelupo Fiorentino ed altri.
La struttura dispone di laboratori per la cottura e la decorazione della ceramica, prenotabili per attività didattiche destinate alle scuole o per appassionati.
Provincia di Fermo
FERMO
• RETE MUSEALE DELLA CITTA' DI FERMO
(il biglietto cumulativo comprende l'ingresso alle Cisterne romane, alla Pinacoteca Civica, ai Musei Scientifici di Villa Vitali e al Museo Diocesano).
Biglietto ridotto speciale: € 4.50 anziché € 7.50.
Informazioni e prenotazioni:
Punto Informativo Musei di Fermo - Piazza del Popolo, 5 – 63023 Fermo (AP)
www.comune.fermo.it
Cisterne romane

Via degli Aceti
Complesso architettonico di epoca augustea, tra i più grandi in Europa, realizzato per la conservazione e la distribuzione dell’acqua a tutta la città di Fermo ed al suo antico porto. Le cisterne rappresentano un vivo esempio di altissima ingegneria idraulica e si estendono su una superficie di circa 2200 mq. suddivisi in trenta sale perfettamente conservate, comunicanti tra loro con imponenti archi a tutto sesto e distribuite su tre file parallele. All’interno si possono apprezzare le caratteristiche tecniche costruttive romane per la realizzazione dei muri portanti e perimetrali nonché comprendere il funzionale sistema d’approvvigionamento, ossigenazione e distribuzione dell’acqua caratteristico di queste strutture.
Biglietto ridotto speciale: € 2.00 anziché € 3.00 (comprensivo di visita guidata).
Polo Museale di Palazzo dei Priori - Pinacoteca Civica e Museo Archeologico sezione Picena

Piazza del Popolo, 5
La Pinacoteca è ospitata al secondo piano del cinquecentesco Palazzo dei Priori, edificio che domina con la sua imponenza e la doppia scalinata la Piazza del Popolo della città. All’interno sono esposte, solo per citare alcuni dei capolavori di rilevanza internazionale presenti, opere di pittura tardo- gotica, come le Storie di S. Lucia del veneziano Jacobello del Fiore, La Crocifissione di Vittore Crivelli, le sorprendenti opere seicentesche quali l’ Adorazione dei Pastori di Peter Paul Rubens e la Pentecoste di Giovanni Lanfranco. All’interno del percorso della visita, è possibile ammirare anche la Sala del Mappamondo, prima biblioteca pubblica della città realizzata nel 1688 per volontà del Cardinale Decio Azzolino, intimo amico e confessore della Regina Cristina di Svezia. Fa inoltre bella mostra di sé nella sala, l’imponente mappamondo manoscritto realizzato da Amanzio Moroncelli, cartografo della Serenissima, nel 1713. Si aggiunge inoltre la possibilità di visita delle Sale di Rappresentanza, che testimoniano ancora oggi attraverso dorate consolle e grandi specchiere lo sfarzo settecentesco del Palazzo. Al primo piano del palazzo è visitabile, inoltre, la sezione archeologica “Fermo: dai Villanoviani ai Piceni”. Ospita reperti relativi alla civiltà villanoviana e picena riconducibili alla prima età del ferro, rinvenuti a Fermo a seguito di approfondite campagne di scavo. L’esposizione permette di conoscere le caratteristiche delle due civiltà che si insediarono nella città, costituendo un tassello determinante per la storia pre-romana del territorio.
Biglietto ridotto speciale: € 2.00 anziché € 3.00.
Teatro dell’Aquila
Via Mazzini, 6
Il Teatro dell’Aquila, costruito tra il 1780 e il 1790, rappresenta uno dei teatri storici più grandi e prestigiosi delle Marche. Il recente e accurato lavoro di restauro, terminato nel 1997, ha restituito all’imponente edificio il suo antico splendore. La presenza di manufatti preziosi come il lampadario in ferro dorato e legno proveniente da Parigi, il soffitto dipinto a tempera, ad opera di Luigi Cochetti, raffigurante i Numi dell’Olimpo, le pregiate decorazioni in stucco dorato degli ordini, rendono il teatro una tappa imperdibile.
Biglietto ridotto speciale: € 2.00 anziché € 3.00 (comprensivo di visita guidata). La possibilità di visitare il teatro è subordinata alle attività teatrali in programma e fuori programma.
Musei Scientifici di Villa Vitali
Viale Trento, 29
Situati all’esterno delle mura di cinta della città, i musei scientifici sono ospitati all’interno della splendida Villa Vitali, costruita nella prima metà del XIX secolo da una nobile famiglia fermana. All’interno della villa si possono visitare cinque caratteristiche e specializzate collezioni: il Museo Polare Etnografico “Silvio Zavatti”, unico in Italia a riproporre minuziosamente l’ambiente polare esponendo oggetti della civiltà Inuit e cimeli che testimoniano le esplorazioni condotte dal prof. Silvio Zavatti in queste regioni. Il Museo Ornitologico “Tommaso Salvadori”, ricca collezione di uccelli di specie oggi rarissime o estinte. La “Sala della meteorite”, che conserva l’esemplare caduto a Fermo il 25 settembre 1996, terzo in ordine di peso tra le meteoriti cadute in Italia. Sono esposte, inoltre, la Collezione di apparecchi fotografici, donati al Comune di Fermo dall’Ambasciatore della Tanzania Alfredo Mattacotta-Cordella e il Museo della Pipa “Nicola Rizzi”, primo museo comunale della pipa in Italia per numero di esemplari, poco più di 700 pipe, principalmente collezionate da Nicola Rizzi, più volte campione di competizioni di “lento fumo”.
Biglietto ridotto speciale : € 1.00 anziché € 2.00.
Cattedrale - Museo Diocesano
Piazzale Girifalco
La Cattedrale Metropolitana di Fermo, dedicata a Santa Maria Assunta, sorge sul Girfalco, caratteristica collina che sormonta il centro cittadino. L’edificio di origine paleocristiana, più volte ricostruito, deve la sua elegante struttura gotica, con la facciata in pietra d’Istria scandita da sottili lesene e la torre campanaria, alla ricostruzione operata da Giorgio da Como nel 1227, mentre l’interno ed il resto dell’edificio risalgono ad un intervento settecentesco.
Accanto alla Cattedrale è allestito il Museo Diocesano, nei locali dell'Oratorio e della estinta Confraternita del Suffragio. Le opere sono una selezione di quelle conservate nel Tesoro della Cattedrale stessa, con l'aggiunta di altre provenienti dall'Arcivescovado, da chiese di Fermo e dalla Arcidiocesi.
Nel circuito della rete museale è compreso anche l’Oratorio di Santa Monica che si trova lungo corso Cavour, accanto alla chiesa di Sant’Agostino. Fu voluto nel 1423 da Giovanni di Guglielmo, un committente privato in stretto contatto con l’ordine degli agostiniani e nel 1623 vi si insediò la confraternita di Santa Monica. Nell’oratorio è conservato uno straordinario ciclo di affreschi in stile tardo gotico, in parte frammentario, raffigurante le Storie di San Giovanni Battista ed San Giovanni Evangelista a cui l’oratorio era inizialmente dedicato, mentre nelle volte sono raffigurati gli Evangelisti, i Dottori della Chiesa e le Virtù.
Ingresso compreso nel biglietto cumulativo della Rete Museale Civica.
Provincia di Macerata
CALDAROLA (MC)
• CASTELLO PALLOTTA

62020 Caldarola (MC)
tel. 0733 906505
www.castellopallotta.it - beniculturali@scoccogabrielli.it
“Castello Museo” di origine medioevale, proprietà dei Conti Pallotta a partire dal 1450. Riccamente decorato da pittori locali, conserva arredi originali (secoli XVI-XVII), una collezione di armi, corazze, abiti antichi e ricche biblioteche.
All'interno del castello è presente un ristorante dove è possibile degustare piatti tipici della tradizione marchigiana.
Biglietto ridotto: € 5.00 anziché € 7.00.
MATELICA (MC)
• MUSEO PIERSANTI
Via Umberto I, 11 - 62024 Matelica (MC)
tel. e fax 0737 84445
www.comune.matelica.mc.it/museopiersanti/index.asp - museopiersantimatelica@virgilio.it
Nell’omonimo e prestigioso palazzo, costruito tra il XV e il XVII secolo, ha sede la casa-museo Piersanti con la sua ricca collezione formata tra il Sette e l’Ottocento dalla famiglia matelicese e principalmente dal suo esponente più illustre, mons. Venanzio Filippo (Matelica 1688-Roma 1761), che svolse l’incarico di Maestro delle Cerimonie presso la corte pontificia per oltre un quarantennio. Dopo la donazione fatta al Capitolo della Cattedrale di Matelica e l’istituzione del museo ecclesiastico nel 1901, l’originaria collezione è stata arricchita con opere ed oggetti provenienti dalle chiese cittadine, da lasciti privati e comunali.
Il cuore della casa-museo è costituito dalle sedici stanze del piano nobile. Qui è esposto il nucleo storico della collezione Piersanti, all’interno di ambienti che conservano ancora i caratteri della dimora signorile: il grande salone, in cui dominano gli arazzi illustranti la Storia di Enea e Didone; il cabinet des curiosités e la camera da letto; la cappella e la sagrestia con le annesse suppellettili sacre (tra le quali preziosi reliquiari e cimeli pontifici). Nelle sale sono esposti arredi e dipinti (nature morte, paesaggi, ritratti, tele di soggetto sacro) dal XVI al XIX secolo, insieme ad una variegata raccolta di antichità, maioliche, tappezzerie e curiosità. Di particolare pregio è il gruppo di opere che offre un significativo spaccato della produzione artistica dal XII al XVIII secolo, e specialmente del sec. XV. Mentre al pianoterra si può ammirare una bellissima carrozza da parata del sec. XVIII, al secondo piano, oltre alla raccolta di abiti del Sette-Ottocento, si trova l’antica cucina del palazzo, un angolo autentico e suggestivo della dimora da cui ammirare il borgo vecchio e le colline matelicesi.
Biglietto ridotto del 50%.
Provincia di Pesaro e Urbino
FANO (PU)
• MUSEO ARCHEOLOGICO E PINACOTECA DEL PALAZZO MALATESTIANO

Piazza XX Settembre - 61032 Fano (PU)
tel. 0721 828362
www.comune.fano.ps.it/cultura - museocivico@comune.fano.ps.it
Le collezioni civiche fanesi sono situate nel quattrocentesco Palazzo Malatestiano.
La Sezione Archeologica, articolata in sei piccole sale al piano terreno, accoglie reperti preistorici, protostorici e romani di provenienza locale. Da segnalare la statua dell'imperatore Claudio, la testa di Ottavia (40-30 a.C.) e la statua della dea Fortuna (I-II sec. d.C.).
Al pano mezzano sono sistemate la Sezione delle Ceramiche e quella della Numismatica. La prima espone manufatti ceramici, vasi da farmacia e servizi da tavola realizzati tra il XIV e il XVIII secolo, la seconda monete romane, medioevali e moderne e medaglie malatestiane.
La Pinacoteca si compone di varie sale distribuite al piano nobile, terreno e mezzano del palazzo. Espone opere di scuola locale, ma anche veneta, emiliana e romana. Nelle sale al piano nobile si possono ammirare i dipinti tra il XIV e il XVII secolo, tra i quali ricordiamo il Polittico di Michele Giambono (1420 ca.), l'Annunciazione di Guido Reni e l'Angelo custode del Guercino.
Il percorso prosegue nella Sala Morganti con opere del XVII e XVIII secolo, tra cui numerose tele di Sebastiano Ceccarini. In fondo alla sala un ultimo ambiente è dedicato alla pittura del XIX e XX seolo con opere di artisti prevalentemente locali.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 3.50.
PESARO (PU)
• CASA ROSSINI

Via Rossini, 34 - 61121 Pesaro
tel. 0721 387357
www.pesarocultura.it - casarossini@comune.pesaro.ps.it
In questo edificio Gioachino Rossini nasce il 29 febbraio 1792 e qui trascorre i primi anni di vita con la sua famiglia. Adibita a museo, la casa viene dichiarata monumento nazionale nel 1904. I materiali esposti provengono da diverse donazioni giunte a Pesaro in gran parte a fine ottocento. Il nucleo più consistente proviene da Parigi, dal grande collezionista di cimeli rossiniani Alphonse Hubert Martel; si tratta soprattutto di stampe, incisioni e litografie legate alla vita e all’opera del compositore che comprendono una ricca serie di ritratti ufficiali e una galleria dei cantanti che hanno contribuito alla fortuna delle opere rossiniane in Francia.
Al bookshop di Casa Rossini è possibile acquistare una ricchissima scelta di oggetti che nascono tutti sotto il segno del Cigno di Pesaro.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.00; biglietto cumulativo Musei Civici + Casa Rossini: € 5.00 anziché € 7.00. Lo sconto vale anche per l’ingresso agli eventi espositivi promossi dal Servizio Politiche dei Beni Culturali. Riduzione del 10% per gli acquisti al bookshop.
• MUSEI CIVICI

Palazzo Mosca - Piazza Toschi Mosca, 29 - 61121 Pesaro
Biglietteria: tel. 0721 387541
www.museicivicipesaro.it - musei@comune.pesaro.it
Di proprietà comunale, i Musei Civici di Pesaro sono composti dalla Pinacoteca e dal Museo delle Ceramiche e sono accolti a palazzo Toschi Mosca, imponente edificio nel cuore del centro storico. Tra sale espositive e depositi, conservano un patrimonio davvero ingente: dipinti, arti decorative con una notevole raccolta di maioliche e porcellane, un fondo eccellente di disegni e stampe. Da segnalare fra i tanti tesori esposti, l’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini, capolavoro assoluto del rinascimento italiano.
Al piano terra del palazzo, la Stazione Vittoria accoglie la biglietteria e offre al pubblico uno spazio ‘libero’ per la sosta, la lettura e il relax.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.00; biglietto cumulativo Musei Civici + Casa Rossini: € 5.00 anziché € 7.00. Lo sconto vale anche per l’ingresso agli eventi espositivi promossi dal Servizio Politiche dei Beni Culturali. Riduzione del 10% per gli acquisti al bookshop.
SASSOCORVARO (PU)
• ROCCA UBALDINESCA
Via Crescentini - 61028 Sassocorvaro (PU)
tel. 0722 76177
www.montefeltro.net/sassocorvaro - pro_loco.sassocorvaro@yahoo.it
La Rocca Ubaldinesca, edificata attorno al 1475 su progetto dell’architetto Francesco di Giorgio Martini, è uno dei massimi gioielli dell’architettura rinascimentale italiana. Gli esterni, caratterizzati da forme inequivocabilmente “guerresche”, racchiudono spazi dal sapore tipicamente rinascimentale. All’interno della fortezza, oltre ad un teatrino ottocentesco completamente decorato, si possono ammirare dipinti ed oggetti dal XIV al XIX secolo ed una sezione didattica dedicata al salvataggio delle opere d’arte operato dal Soprintendente Pasquale Rotondi durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.
Biglietto ridotto: € 2.50 anziché € 4.00.
URBANIA (PU)
• MUSEO DIOCESANO
Via Urbano VIII, 7 - 61049 Urbania (PU)
tel. 0722 312020
www.urbania-casteldurante.it/s1_museodiocesano.html - museodiocesano@casteldurante.it
La costituzione di un Museo Diocesano a Urbania è un’iniziativa di cui si fece carico mons. Corrado Leonardi, il quale individuò nell’ex Palazzo Vescovile di Urbania una nobile e appropriata sede. Il 26 giugno 1993 venne istituito ed inaugurato canonicamente l’Istituto Culturale Diocesano, ricostituito in Fondazione “Istituto Culturale e Sociale Arcidiocesano” nel 2001. Sviluppata in tre sezioni, museo, biblioteca ed archivi diocesani, la Fondazione si prefigge di offrire al clero ed ai laici, in particolar modo al mondo giovanile, i mezzi di ricerca e d’indirizzo nei vari campi del sapere con particolare attenzione al campo dottrinale e liturgico, nonché a quello sociale, storico-artistico ed economico.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 3.00.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























