Trentino Alto Adige - Il FAI per te

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Provincia di Bolzano

BOLZANO

MUSEION - MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Foto: Ludwig Thalheimer/LUPE
Via Dante 6 - 39100 Bolzano
tel. 0471 223413
www.museion.it - info@museion.it
Museion – Museo d´Arte Moderna e Contemporanea non è un semplice contenitore di opere d’arte, ma un laboratorio del contemporaneo con una forte vocazione all’interdisciplinarità.
Ogni anno sono in programma una serie di importanti mostre temporanee dedicate ad artisti locali e internazionali, oltre che progetti espositivi che hanno come focus la valorizzazione della ricca collezione permanente del museo.
L´edificio, progettato dallo studio berlinese KSV (Krüger, Schuberth, Vandreike), stupisce per la sua architettura, trasparente, funzionale ed ecologicamente sostenibile. La forma cubica dell’edificio ha un forte impatto visivo: grazie alla trasparenza delle facciate di testa è in dialogo con la città. Il legame fisico e simbolico tra centro storico e città nuova è completato dalle due curve parallele e oscillanti del ponte, parte integrante del progetto.
Gli spazi interni sono concepiti fluidamente: su cinque livelli sono distribuite le aree espositive e per eventi, gli spazi per la didattica e la biblioteca, senza rigide suddivisioni, ma in stretta interrelazione.
I visitatori troveranno a Museion, oltre agli spazi espositivi, una biblioteca specializzata in arte contemporanea e moderna, l’accogliente atmosfera della caffetteria con la sua terrazza all’aperto e un fornito shop.
Biglietto ridotto del 50%.

CAMPO TURES (BZ)


• CASTEL TAUFERS

Castel Taufers
39032 Campo Tures (BZ)
tel. 0474 678053
www.burgeninstitut.com - taufers@burgeninstitut.com
Costruzione medioevale, la cui parte più antica risale al 1100. Da ammirare all’interno la biblioteca, l’armeria, le sale riccamente arredate e la Cappella romanica con affreschi e crocefisso del secolo XII.
Biglietto ridotto del 50%.

CHIUSA (BZ)


• MUSEO CIVICO DI CHIUSA / STADTMUSEUM KLAUSEN
esterno del Museo visto dal parco dei Cappuccini Padre Eterno sec. XV Baldacchino sec. XVIII
Via Fraghes, 1 - 39043 Chiusa (BZ)
tel. 0472 846148
www.chiusa.eu - www.klausen.it - museum@klausen-bz.it
Il Museo Civico di Chiusa ha sede presso l´ex convento dei Cappuccini, risalente al 1699.
Il tema della prima sala del Museo, al pianterreno, prende in considerazione lo sviluppo dell´arte sacra dal Quattrocento all'Ottocento.
Nella seconda sala sono esposti dipinti che costituiscono un'importantissima testimonianza storica e artistica, in quanto sono stati realizzati da artisti che hanno operato a Chiusa tra il 1874 e il 1914, vale a dire nel periodo in cui essa divenne meta prediletta da eruditi, tra questi circa 300 pittori e scultori. La pittoresca cittadina, luogo d´incontro sia artistico che spirituale, si meritòl´appellativo di "cittadina degli artisti".
La parte più importante del Museo è senza dubbio quella costituita dal famoso Tesoro di Loreto: costituiscono la ricca collezione preziosissimi paramenti sacri. I dipinti di notevole qualità e altre magnifiche opere, tra le quali merita una speciale menzione l´altare da campo di re Carlo II di Spagna, sono per la maggior parte lavori di noti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi, realizzati prevalentemente nel XVI e XVII secolo.
Accanto a queste mostre permanenti è stata predisposta un´area espositiva che ospita mostre temporanee prevalentemente di artisti contemporanei e che costituisce la parte attiva del Museo. A tal fine alcune sale al pianterreno sono state adibite a Galleria.
L´offerta espositiva è arricchita inoltre dalla Chiesa dei Cappuccini, recentemente restaurata ed inserita nel percorso museale alla quale si accede attraverso il chiostro.
Biglietto ridotto. Visita Museo+Tesoro di Loreto+Chiesa dei Cappuccini+Galleria: € 2.50; visita mostra temporanea: € 1.50.

Calendario mostre e iniziative culturali 2011
Giornata del Contemporaneo
ottobre 2011 - gennaio 2012


PONTE GARDENA (BZ)


• CASTEL TROSTBURG

Castel Trostburg
39040 Ponte Gardena (BZ)
tel. 0471 654401
www.burgeninstitut.com
Edificio medioevale in stile romanogotico rinascimentale, dove visse il poeta Oswald von Wolkenstein. All’interno, la stube gotica, il salone delle feste, la cappella e la collezione dei circa 80 modelli in miniatura dei castelli dell’Alto Adige.
Biglietto ridotto del 50%.

TIROLO (BZ)


• MUSEO STORICO CULTURALE DELLA PROVINCIA DI BOLZANO CASTEL TIROLO

Via del Castello, 24 - 39019 Tirolo (BZ)
tel. 0473 220221
www.casteltirolo.it - info@casteltirolo.it
Nel 2003 è stato inaugurato nel castello dei conti di Tirolo il Museo storico e culturale della Provincia di Bolzano. Attraverso un percorso interattivo che si sviluppa all’interno del castello il visitatore viene informato sulla storia e la cultura tirolese nonché sulla vita quotidiana nel Medioevo a Castel Tirolo.
Il mastio di Castel Tirolo illustra in 20 “tappe” la storia del XX secolo. Installazioni multimediali, documentazioni audio e video e un’ampia raccolta di documenti storici testimoniano il lungo cammino verso l’autonomia.
Biglietto di ingresso ridotto.

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Provincia di Trento

BESENELLO (TN)

• CASTEL BESENO
Castel Beseno
38060 Besenello (TN)
tel. 0464 834600
www.buonconsiglio.it
Il Castello di Beseno, il più esteso complesso fortificato del Trentino, presenta ancora oggi i segni delle alterne vicende che nei secoli lo hanno interessato.
Di origine medioevale, l’edificio rivela una prevalente funzione difensiva, evidenziata sia dalla sua posizione strategica, che consente inaccessibilità e un esteso controllo territoriale dall’alto, sia dalla sua massiccia struttura muraria. L'attuale aspetto di fortezza rinascimentale, caratterizzato dalla presenza dei tre possenti bastioni funzionali all'impiego delle armi da fuoco, risale alla profonda ristrutturazione realizzata nella prima metà del Cinquecento.
Il castello è oggi sede museale e ospita manifestazioni culturali e rievocazioni storiche.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 5.00.

ROVERETO (TN)


• CASA D’ARTE FUTURISTA FORTUNATO DEPERO

Casa d'Arte Futurista Depero
Via Portici, 38 – 38068 Rovereto (TN)
tel. 0464 431813
Informazioni e prenotazioni: call center 800 397760
www.mart.trento.it - info@mart.trento.it
Dopo un lungo periodo di chiusura Casa Depero ha riaperto al pubblico, ampliata grazie ad un intervento di restauro firmato dall’architetto Renato Rizzi che ne valorizza pienamente il carattere monografico, per svolgere nuovamente la sua funzione espositiva e didattica.
Grazie all’acquisizione dell’adiacente Casa Caden, che ha permesso l’ingresso da via Portici attraverso una corte interna, il museo può oggi avvalersi di un importante ampliamento con nuovi servizi come il guardaroba, il bookshop e una caffetteria. Lo spazio occupato dall’esposizione permanente è di 300 mq., una superficie non grande ma che consente, grazie alla nuova organizzazione dei collegamenti verticali e al recupero di aree in origine destinate a piccoli depositi, la creazione di un display cronologico e tematico di grande interesse.
Il visitatore ritrova nelle sale lo spirito delle intuizioni originali di Fortunato Depero, che voleva non solo esporre il proprio lavoro – arazzi, tele, giocattoli, grafica – ma anche offrire alla città un luogo dinamico di incontro e formazione. E si possono anche vedere materializzati alcuni degli scorci delle architetture fantastiche così spesso sognate e disegnate da Depero stesso in tante opere.
Biglietto ridotto: € 4.00 anzichè € 7.00. Visite guidate in lingua italiana per gruppi (minimo 15 – massimo 30 persone): tariffa agevolata € 55.00 anziché € 70.00.
N.B. orario di apertura estivo 2011 (1 giugno - 31 agosto): ore 12.00 - 20.00.

In calendario:
I nuovi futuristi
Clara Bonfiglio. Takemyheart, 2003
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Se il Futurismo di Umberto Boccioni ha influenzato profondamente l’arte italiana e preparato la via all’Arte povera, qual è invece l’eredità storica dell’altro Futurismo, quello di Balla e di Depero, con la sua sintesi originale di decorazione e funzionalismo?
La domanda se la pone da tempo il critico Renato Barilli. Una questione che non riguarda solo la riflessione accademica: descrivere e mettere in prospettiva i molteplici esiti della maggiore avanguardia italiana ha assunto una particolare urgenza nell’onda lunga del centenario del Futurismo (2009).
La mostra “I nuovi futuristi”, a cura di Renato Barilli e Nicoletta Boschiero, rappresenta il frutto del lavoro del critico bolognese per rintracciare e documentare gli sviluppi del futurismo nella versione di Balla e Depero e comprende una trentina di opere di Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea Crosa, Innocente, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri, Plumcake e Umberto Postal.
Le loro opere si potranno mettere a confronto con gli arazzi, le tele, gli oggetti e la grafica di Fortunato Depero, in un allestimento che metterà in luce la grande capacità di questi artisti di spaziare con assoluta libertà tra varie espressioni artistiche, utilizzando materiali prodotti dalle nuove tecnologie, come il plexiglass, il pvc, il neon.
I “Nuovi Futuristi” hanno esplorato i territori al confine tra design e pubblicità, ma anche tra narrazione, fumetti e cartoni animati.

• MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO (MART)
MART, Rovereto
Corso Bettini, 43 - 38068 Rovereto (TN)
tel. 0464 438887 - fax 0464 430827
Iinformazioni e prenotazioni: call center 800 397760
www.mart.trento.it - info@mart.trento.it
Il grande complesso architettonico di Rovereto, inaugurato il 15 dicembre 2002, è stato progettato dall’architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l’ingegnere roveretano Giulio Andreolli.
Il nucleo principale del Mart sorge dietro il nobile palazzo dell'Annona, oggi sede della biblioteca civica, e palazzo Alberti. Lo spazio che separa i due palazzi è stato trasformato in un largo corridoio d'accesso ad una piazza circolare, coperta da una cupola di vetro e acciaio, dalla quale il visitatore accede al Museo.
La struttura del museo si articola su quattro piani. All’ingresso si trovano la reception, l’area informativa, il book-shop, la caffetteria, la sala conferenze ed il guardaroba. Dal piano terra il visitatore può accedere al piano interrato, dove sono collocati l’Archivio del ‘900 e la Biblioteca.
Al primo piano si trovano le aree dedicate all’attività espositiva temporanea, la sezione didattica, gli uffici. Al secondo piano, una passerella di vetro e acciaio conduce ad un’area di circa 3800 mq che ospita a rotazione una selezione delle opere della collezione permanente, sempre con nuovi allestimenti, e la grande mostra annuale solitamente nel periodo dicembre-maggio dedicata a temi originali e innovativi.
Biglietto ridotto: € 7.00 anziché € 11.00.
Visite guidate in lingua italiana per gruppi (minimo 15 – massimo 30 persone): tariffa agevolata € 55.00 anziché € 70.00.


Mostre in calendario :

Si segnala - mostra a Palazzo Alberti
Riapre il '700 a Rovereto. Un viaggio tra le collezioni trentine.

18 dicembre 2011 - 17 giugno 2012

Gillo Dorfles. Opere recenti

17 dicembre 2011 - 12 febbraio 2012

Nel 1988 Gillo Dorfles confessava a Luciano Caramel: “L’atto di disegnare e dipingere è stato per me, sin dall’infanzia, qualcosa di quasi coercitivo, e mi ha obbligato a riempire di sgorbi (o erano mirabili invenzioni?) le pagine dei miei libri”.
I temi dell’infanzia e della pittura come necessità interiore ineludibile, ritornano ora con grande forza nella mostra.
Gillo Dorfles, nato a Trieste nel 1910, è una tra le più importanti figure di artista e di intellettuale nel panorama italiano dal dopoguerra ad oggi. Professore di estetica e figura di primo piano nell’ambito della storia e della critica d’arte, Dorfles è stato contemporaneamente uomo di teoria e di prassi.
La mostra “Gillo Dorfles. Le opere recenti” non è quindi una celebrazione, ma piuttosto la presentazione di una produzione molto vasta, con un’attenzione particolare ai suoi ultimi lavori.
Il percorso espositivo tocca i momenti salienti della sua ricerca, che ha inizio negli anni Trenta, nel solco dell’espressionismo e del surrealismo.

Carlo Valsecchi. San Luis
Carlo Valsecchi. # 0330 San Luis, San Luis, RA. 2007. Collezione privata, Italia
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Negli scatti dell’artista-fotografo italiano, una ricognizione “al limite del visibile” degli spazi sconfinati delle pianure argentine. E una riflessione di grande attualità sul rapporto tra uomo e natura.
La mostra proponee 36 grandi opere fotografiche realizzate tra il 2007 e il 2008 in alcuni dei luoghi più sperduti dell’Argentina.
Carlo Valsecchi (Brescia 1965), tra i maggiori fotografi italiani, ha concepito questa serie come “una sorta di Land Art”: gli scatti fotografici veri e propri sono stati il punto di arrivo di un intenso lavoro di ricerca e analisi sui segni, tracce, spostamenti minimi generati dal passaggio umano e animale in un territorio sconfinato.
In San Luis si vedono campi arati, oppure spazi aperti mai toccati da mano umana; rettilinei stradali, o lunghissimi canali di irrigazione. In tutti questi casi Valsecchi mostra di voler indagare il rapporto tra spazio mentale e spazio fisico. Un tema, questo, centrale nella ricerca dell’artista, anche in lavori che hanno per soggetto scenari di tipo industriale e architettonico/urbano.

Diango Hernández. Living Rooms, a Survey
Diango Hernández. Power Pencil, 2007. Paolo Maria Deanesi Gallery
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Al Mart di Rovereto la prima retrospettiva dedicata all’artista cubano.
Nelle sue installazioni una fusione inedita di riflessioni socio-politiche e indagine interiore.
Diango Hernández nasce nel 1970 a Sancti Spíritus nell’isola di Cuba, e vive a Düsseldorf dopo una formazione culturale e professionale che dal suo paese natale lo ha portato per qualche anno anche in Trentino. Questa mostra è la prima retrospettiva mondiale dedicata al suo lavoro, dopo numerosi riconoscimenti internazionali: le acquisizioni da parte di collezioni pubbliche prestigiose come il MoMA di New York, e le partecipazioni alla Biennale di Venezia del 2005, a quelle di San Paolo e Sydney nel 2006, a quella di Liverpool nel 2010, e, nello stesso anno, alla Triennale Kleinplastik di Fellbach.
Uno dei temi centrali della ricerca artistica di Diango Hernández è la riflessione sulle traumatiche e spesso incomplete, transizioni della società cubana: l’eredità dolorosa dello schiavismo, le contraddizioni della decolonizzazione e della rivoluzione castrista; la ricerca di un nuovo “futuro possibile” dopo il crollo dell’Unione Sovietica.
Un altro tema ricorrente in queste opere riguarda la sfera personale dell’artista. Hernández lavora, infatti,“scavando” sul proprio vissuto e sul proprio bagaglio di relazioni, che intreccia e mette in connessione costantemente con riflessioni più ampie sul sociale e sulla politica.

La donazione Bentivoglio
Mirella Bentivoglio. Lo specchio del cuore della consumatrice ubbidiente, 1975. Mart, donazione Mirella Bentivoglio
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Figura poliedrica di artista e curatrice, Mirella Bentivoglio è stata una protagonista internazionale dell’arte verbo visuale al femminile. La mostra al Mart ne svela ora anche il talento collezionistico.
All’inizio degli anni Settanta la presenza femminile nel panorama dell’arte era davvero sconfortante. Non per qualità delle opere, ma per consistenza del numero di artiste e per una seria difficoltà di accesso alle esposizioni, alla critica e al mercato.
A quarant’anni di distanza la situazione è radicalmente cambiata, anche in Italia. Una parte del merito spetta sicuramente a Mirella Bentivoglio.
Artista, poetessa e performer di calibro internazionale, Bentivoglio si occupa di poesia visiva a partire dagli anni Sessanta.
Nel corso della sua multiforme attività, è riuscita non solo a valorizzare i lavori di moltissime poetesse-artiste, ma anche a raccogliere una collezione di grande forza e originalità, che offre un panorama completo di tutta l’arte verbovisiva femminile dagli anni Sessanta ai giorni nostri.
Questa collezione, composta di circa 300 opere, è stata ora donata da Mirella Bentivoglio al Mart.

STENICO (TN)

• CASTELLO DI STENICO
Castello di Stenico
38070 Stenico (TN)
tel. 0465 701004
www.buonconsiglio.it
Arroccato su un dosso roccioso da cui si domina la conca delle Giudicarie esteriori, il castello di Stenico è un simbolo del potere dei principi vescovi di Trento in questa regione.
Fortificazione di origine altomedioevale, a partire dal XIII secolo divenne loro proprietà, residenza estiva e sede del capitano, il funzionario a cui era affidata l’amministrazione del territorio. Capitani e principi vescovi sono intervenuti nel corso dei secoli ampliando, modificando, abbellendo il castello, che oggi appare un complesso articolato e composito.
All’esterno si presenta come una fortezza medievale severa e imponente, mentre all’interno decorazioni scultoree e pregevoli affreschi gli conferiscono l’aspetto di elegante residenza. Gli ambienti sono oggi elegantemente arredati con raffinati mobili, intagliati e intarsiati, pregevoli dipinti, armi bianche e da fuoco, antichi utensili d'uso quotidiano in rame, in ferro e in legno, provenienti dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 5.00.

TON (TN)

• CASTEL THUN
Castel Thun
Fraz. Vigo Anaunia - Loc. Castel Thun - 38010 Ton (TN)
tel. 0461 657816
www.buonconsiglio.it
Imponente e austero, il castello fu la dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione. Situato su una collina, in posizione panoramica rispetto all’intera Valle di Non, esso è circondato da un complesso sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni, cammino di ronda e fossato e risalente al Cinquecento. Alla stessa epoca risale la potente Porta Spagnola, oltrepassata la quale si accede al ponte levatoio e al primo cortile. Qui si eleva l’imponente Palazzo Baronale. Nei vasti spazi interni si susseguono numerose sale, che conservano i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia. L’ambiente più pregevole e interessante è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo.
Castel Thun è stato acquistato nel 1992 dalla Provincia autonoma di Trento. Edificio e arredi sono tuttora sottoposti a un attento e impegnativo intervento di restauro e studio.
Biglietto ridotto: € 4.00 anziché € 6.00.

TRENTO

• CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Castello del Buonconsiglio
Via Bernardo Clesio, 5 - 38100 Trento
tel. 0461 233770 - fax 0461 239497
www.buonconsiglio.it - museo@castellodelbuonconsiglio.tn.it
Il Castello del Buonconsiglio è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.
Soprattutto per la presenza di vasti cicli di affreschi, di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale.
Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento.
Biglietto ridotto: € 5.00 anziché € 8.00.


• MUSEO DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI TRENTO E ROVERETO (MART)

MART Trento, Palazzo delle Albere
Palazzo delle Albere
Via R. da Sanseverino, 45 - 38100 Trento
tel. 0461 234860 - fax 0461 234007
Informazioni e prenotazioni: call center 800 397760
www.mart.trento.it - info@mart.trento.it
Biglietto ridotto.
N.B. dal 1° gennaio 2011 Palazzo delle Albere chiude temporaneamente e si rinnova.
Una serie di adeguamenti agli standard internazionali renderanno la sede di Trento del Mart più accessibile, più bella e più integrata all'offerta culturale della città. L’obiettivo concordato tra Mart e Provincia autonoma di Trento, è quello di terminare i lavori nel 2012, in concomitanza con l’apertura del nuovo Muse, il Museo della Scienza.
Il Mart continuerà però ad essere presente a Trento durante i restauri. Grazie ad un accordo sottoscritto tra Provincia autonoma di Trento, Assessorato alla cultura, Mart e Sovrintendenza per i Beni Artistici e Storici, le sale di Torre Vanga, nel centro di Trento, ospiteranno un ricco programma espositivo, di cui si darà notizia a breve.

In calendario:
Umberto Moggioli (1886-1919). La collezione del Mart

Il Mart inaugura la sede temporanea di Torre Vanga (Piazza della Portela, 1) con una panoramica sull’opera di Umberto Moggioli, uno dei protagonisti della pittura trentina tra Ottocento e Novecento. La produzione di Moggioli è incentrata sul tema del paesaggio. Gabriella Belli, nel catalogo della mostra, invita il pubblico a individuare in queste opere non solo la consonanza con le poetiche del paesaggio care all’estetica crepuscolare e al divisionismo, ma anche e soprattutto l’influsso del simbolismo mitteleuropeo.

• MUSEO DIOCESANO TRIDENTINO
Piazza Duomo e Palazzo Pretorio, sede del Museo Diocesano Tridentino ©Museo Diocesano Tridentino Scorcio della Sala del Concilio ©Museo Diocesano Tridentino Martirio del Beato Simonino (1505-15), intaglio policromo ©Museo Diocesano Tridentino
Palazzo Pretorio - Piazza Duomo, 18 - 38100 Trento
tel. 0461 234419
www.museodiocesanotridentino.it - museodiocesano@iol.it
Il museo, situato nel centralissimo Palazzo Pretorio, antica residenza vescovile adiacente alla Cattedrale di San Vigilio, presenta opere d'arte sacra provenienti dalle chiese della diocesi ordinate in specifiche sezioni, secondo criteri cronologici, per autore o ambito culturale. La pinacoteca offre un’esauriente panoramica della produzione locale dal Medio Evo al Neoclassicismo; la sezione relativa alla scultura lignea presenta sculture e Flügelaltäre (altari e portelle) realizzati dalle più importanti botteghe operanti nella diocesi tra la fine del XIV secolo e la seconda metà del XVI. La sezione intende mettere a confronto le due principali linee di tendenza che iniziano a coesistere sul territorio trentino a partire dalla metà del XV secolo: la produzione legate alla plastica padano-veneta e quella di netta impronta germanica. Una saletta espone preziosi codici miniati appartenenti alla Cattedrale. Una ricca raccolta di parati documenta il modificarsi delle forme delle vesti liturgiche e l’evolversi delle tipologie decorative tra XV e XIX secolo. Il tesoro della Cattedrale presenta preziosi esemplari della produzione orafa tra XII e XIX secolo. Di particolare interesse la famosa serie di arazzi fiamminghi tessuti a Bruxelles da Pieter van Aelst raffiguranti La Passione di Cristo. Una specifica sezione presenta infine testimonianze del Concilio di Trento e dell’iconografia urbana.
Biglietto ridotto del 50% (il biglietto d’ingresso consente anche l’accesso al sito archeologico della Basilica Paleocristiana di San Vigilio). Ingresso gratuito la prima domenica del mese.

• MUSEO TRIDENTINO DI SCIENZE NATURALI

Via Calepina, 14 - 38100 Trento
tel. 0461 270311
www.mtsn.it
Una nutrita offerta culturale, una vivace attività scientifica che si traduce in una serie di proposte inedite ad alto grado di creatività sono i tratti caratteristici del Museo Tridentino di Scienze Naturali, un museo che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione del pubblico come una delle più innovative istituzioni scientifiche in Italia. Accanto all’attività istituzionale di ricerca e conservazione, il museo dedica una speciale attenzione alla scuola e alla divulgazione scientifica. Ogni anno alterna nuove proposte su temi di scienze naturali, fisica, matematica e astronomia: mostre temporanee interattive, laboratori creativi, conferenze, percorsi artistici e momenti di gioco e svago. Un approccio sensoriale ed emotivo che è diventato un marchio inconfondibile del museo.
Alla sede centrale si aggiungono altre sezioni territoriali, istituzioni e centri di ricerca, situati in luoghi di elevato interesse culturale e turistico: il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il Giardino Botanico Alpino Viotte sul Monte Bondone e l’adiacente Terrazza delle Stelle, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, la Stazione Limnologica del Lago di Tovel e l’Arboreto di Arco.
Riduzione sul biglietto. Intero: € 2.00 anziché € 4.00; famiglia: € 4.00 anziché € 8.00.


• TRENTOOLTRE
Teatro Cuminetti - Via Santa Croce, 67 - 38122 Trento
tel. 0461 924470
www.teatroportland.it - info@teatroportland.it
Biglietto ridotto per la stagione Trentooltre: €11.00 anziché € 13.00.

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