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Provincia di Belluno

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Provincia di Padova

ARQUÀ PETRARCA (PD)

• CASA DEL PETRARCA

Via Valleselle, 4 - 35032 Arquà Petrarca (PD)
tel. 0429 718294
http://padovacultura.padovanet.it
L'edificio, che risale al Duecento, mantiene ancora oggi gran parte delle sue originarie strutture trecentesche, nonostante i numerosi restauri e rimaneggiamenti e la cinquecentesca aggiunta della loggia. Sempre nel XVI secolo furono affrescate le stanze con un ciclo ispirato alle opere più famose del Petrarca, il Canzoniere e l'Africa.
Nel 1369 Francesco Petrarca (Arezzo 1304-Arquà 1374), stanco del continuo peregrinare e ormai anziano e malato, si fece riadattare una casa nel villaggio euganeo di Arquà e la elesse a rifugio degli ultimi giorni.
Qui trascorse in pace gli ultimi anni di vita, circondato da nuovi e vecchi amici e dai familiari. Qui morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, reclinando il capo sui suoi amati libri.
Il Petrarca decise di restaurare la costruzione preesistente adeguandola alle sue esigenze e seguendo personalmente i lavori. Alla morte del poeta si succedettero diversi proprietari, ma la casa non subì sostanziali modifiche: cominciava già a prendere corpo il mito della casa del poeta.
All'interno sono esposte alcune edizioni degli scritti del poeta e alcune testimonianze dell'ammirazione tributatagli nei secoli. In questa piccola casa-museo si susseguono lo studiolo, la libreria e, tra i rari oggetti familiari al poeta, la sua sedia e la leggendaria gatta imbalsamata.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 4.00.

BATTAGLIA TERME (PD)

• CASTELLO DEL CATAJO

Via Catajo, 1 - 35041 Battaglia Terme (PD)
tel. 049 9100411
www.castellodelcatajo.it - info@castellodelcatajo.it
Improvvisa ed imponente, lungo la strada che collega Padova a Monselice, si staglia la sagoma maestosa ed articolata del Castello del Catajo, considerato “la più strana tra le ville venete” non è un semplice castello ma nel corso dei secoli è stato villa, palazzo ducale e dimora imperiale. Le vicende vissute da questo enorme edificio sono tanto articolate quanto lunga è la sua storia: iniziato nel 1570 dagli Obizzi, famiglia di capitani di ventura di antica origine francese, con la volontà di renderlo una convincente macchina di rappresentanza, trasformandolo nei secoli in una imponente reggia sede di sfarzose e memorabili feste dove giostre, naumachie, spettacoli teatrali e balli che si succedevano senza sosta intrattenendo l’aristocrazia internazionale.
Ampliato ulteriormente nell’800 per ospitare la corte degli Este di Modena in esilio divenne più tardi residenza imperiale di caccia degli Asburgo d’Austria Ungheria.
Cinte murarie, torrette angolari, un labirintico percorso tra cortili, logge, scale per cavalli, corridoi scavati nella roccia dall’aspetto quasi severo conducono al piano nobile, in un luminoso trionfo di luce e colore. Qui si possono ammirare perfettamente conservati gli affreschi di Gianbattista Zelotti, pittore rinascimentale prediletto dalla nobiltà veneta, in quaranta riquadri, che raccontano la storia di famiglia venne realizzato uno di più importanti cicli pittorici autocelebrativi rinascimentali.
Misterioso all’esterno e sorprendente all’interno, il Castello del Catajo, con le sue 350 stanze è oggi un “gigante” inaspettato, che mostra orgoglioso la stratificazione della storia, dell’ arte e delle famiglie che nei secoli l’hanno reso uno dei più imponenti edifici del Veneto.
Riduzione di 1 € sul biglietto di ingresso.

MONSELICE (PD)

• CASTELLO CA’ MARCELLO
Via del Santuario - 35043 Monselice (PD)
tel. 0429 72931
www.castellodimonselice.it - castellodimonselice@libero.it
Edificio risalente al secolo XIII, residenza dei conti Marcello dal secolo XV al 1810, fu infine restaurato da Vittorio Cini durante i primi anni del Novecento. All’interno, ricche collezioni d’arte, con arredi, tappeti, sculture e dipinti.
Biglietto ridotto del 20% circa.

PADOVA

• CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Entrata dai Musei Civici - Piazza Eremitani, 8 - 35121 Padova
Visita solo su prenotazione: call center 049 20 100 20 (da lunedì a venerdì, ore 9.00 - 19.00; sabato, ore 9.00 - 18.00, escluso i festivi) oppure online.
www.cappelladegliscrovegni.it - http://padovacultura.padovanet.it
Per diffondere nell'immaginario collettivo una considerazione assolutamente positiva di se, il ricco banchiere padovano Enrico Scrovegni nel 1300 acquistò la zona dell'Arena Romana, per costruire il suo palazzo e una cappella dedicata alla Beata Vergine.
La piccola chiesa di forme semplici e pulite esternamente presenta all'interno un unico ambiente, terminante sul fondo con un presbiterio in cui si trova il sarcofago di Enrico Scrovegni. La cappella è costituita da un unico vano di 20,5 x 8,5 m. e di 18,5 m. in altezza con copertura a botte. L'intera decorazione è considerata uno dei massimi capolavori dell'arte di tutti i tempi.
Dopo aver visto Giotto e la sua scuola all'opera nella Basilica di Sant'Antonio, lo Scrovegni gli commissionò la decorazione murale della cappella (1303 al 1305), nella quale Giotto rappresentò il Nuovo Testamento dipingendo trentanove scene: partendo dalle vicende dei genitori di Maria, Gioacchino e Anna, per proseguire con le Storie della Vergine e di Gesù, e chiudere in controfacciata con il Giudizio Universale narrato nell’Apocalisse. Inoltre venneroo realizzate quattordici allegorie a monocromo dei Vizi e delle Virtù nell’alto zoccolo perimetrale.
Biglietto ridotto speciale: € 6.00 anziché € 13.00 (con questo biglietto è possibile accedere anche ai Musei Civici agli Eremitani e a Palazzo Zuckermann).

• LOGGIA E ODEO CORNARO

Via Cesarotti, 37 - 35123 Padova
Associazione La Torlonga - cell. 335 1428861
Visite guidate: Associazione Elena Cornaro Piscopia - tel. 340 3473772 - guidepadovaelenacornaro@virgilio.it
http://padovacultura.padovanet.it
Il complesso Cornaro è una delle espressioni artistiche tra le più importanti del Cinquecento padovano. Giunto nel 1968 in legato testamentario al Comune di Padova dalla contessa Giulia Giusti del Giardino, nata Bianchini d'Alberigo, fa parte del sistema museale civico.
La Loggia e l' Odeo Cornaro sono quanto rimane di un più ampio complesso di edifici e giardini, tra le massime testimonianze del rinascimento padovano ed espressione degli interessi culturali del suo ideatore: Alvise Cornaro (Venezia, 1480/84 - Padova, 1566).
Studioso di idraulica e imprenditore agricolo, il Cornaro fu teorico dell'architettura, promotore delle arti figurative e mecenate degli artisti chiamati a lavorare nella sua "corte", ritrovo privilegiato dei più illustri protagonisti della vita intellettuale cittadina.
La Loggia, ppositamente ideata per rappresentazioni teatrali sulla scia del crescente interesse umanistico per il teatro antico, costituisce la prima concreta realizzazione in terra veneta della frons scenae di epoca romana, ossia la scena a portico su base rialzata, scandita da arcate e pilastri compositi, ornata con fregi e chiusa da un fondale rappresentativo.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 3.00.

• PALAZZO DELLA RAGIONE

Ingresso dalla "Scala delle Erbe" - Piazza delle Erbe - 35122 Padova
tel. 049 8205006
http://padovacultura.padovanet.it
Con i suoi 82 metri di lunghezza e i 27 di larghezza il Salòn o Palazzo della Ragione, l'antica sede dei tribunali cittadini di Padova, è una delle più ampie aule sospese in Europa. Riconosciuto come uno dei più celebri monumenti civili eretti in Europa all'epoca dei Comuni, l'edificio fu innalzato a partire dal 1218.
A cavallo del primo decennio del trecento a Giotto e bottega viene affidato il compito di affrescare le pareti della grande sala, il ciclo però fu distrutto dall'incendio che nel 1420 mandò in cenere l'archivio dei Carraresi.
Gli affreschi furono ripristinati dal maestro padovano Nicolo' Miretto con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori sulla base degli studi di Pietro d'Abano, facoltoso studioso del suo tempo.
Il ciclo di affreschi e' suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte, ed e' uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.
La stretta relazione tra le pitture e la funzione del luogo che le ospitava spiega la presenza delle varie figure di animali, a volte fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale, alla cui funzione si collegano anche le allegorie della Giustizia, del Diritto, del Comune in Signoria e gli affreschi raffiguranti il Giudizio di Salomone e la scena di processo.
Oggi la grande sala è luogo di mostre e di incontri culturali, mantenendo un ruolo centrale all'interno della vita pubblica di Padova.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché €4.00.

• MUSEI CIVICI AGLI EREMITANI
Museo Archeologico - Pinacoteca - Sala Multimediale


Piazza Eremitani, 8 - 35121 Padova
tel. 049 8204551
http://padovacultura.padovanet.it
In piazza Eremitani sorge il complesso dei Musei Civici che raggruppa il Museo Archeologico e il Museo d'Arte Medioevale e Moderna. I Musei sono ospitati nei chiostri dell'ex convento dei frati Eremitani. È annessa al complesso la Cappella degli Scrovegni.
Il nucleo originario dei Musei Civici di Padova è riconoscibile nelle ricche collezioni pervenute al demanio a seguito delle soppressioni del Convento di San Giovanni da Verdara (1783) e di altri enti religiosi (1810).
Nel 1825 l'abate Giuseppe Furlanetto aveva ordinato nelle logge del Palazzo della Ragione una raccolta di lapidi venetiche, greche e romane che fu inaugurata da Francesco I d'Austria con il nome di Museo. Grazie all'impegno e alla passione di Andrea Gloria entrarono a far parte delle proprietà comunali opere d'arte, biblioteche di privati e collezionisti padovani e le vecchie carte delle Magistrature cittadine. Si formarono così la Pinacoteca, la Biblioteca e l'Archivio, quest'ultimo passato nel 1948 alle competenze dello Stato.
Biglietto di ingresso "ridotto speciale": € 5.00 anziché € 10.00 (il biglietto include la visita a Palazzo Zuckermann).

• ORATORIO DI SAN MICHELE

Piazzetta San Michele, 3 - 35122 Padova
tel. 049 660836
http://padovacultura.padovanet.it
L'edificio che vediamo oggi è quanto rimane dell'antica chiesa dedicata a San Michele e ai Santi Arcangeli, che ospitava anche altri affreschi di Jacopo da Verona. La Cappella di Santa Maria fu eretta a seguito di un incendio, avvenuto durante l'assedio del vicino Castelvecchio nel corso della riconquista di Padova ai Visconti da parte dell'ultimo Signore, Francesco II Novello da Carrara.
Gli affreschi che decorano la cappella di Santa Maria della chiesa di San Michele, realizzati nel 1397 da Jacopo da Verona, sono incentrati sul ciclo mariano. I soggetti rappresentati sono Annunciazione, Natività e Adorazione dei magi, Ascensione, Pentecoste, Morte della Vergine e San Michele.
Biglietto ridotto: € 1.50 anziché € 2.00.

• ORATORIO DI SAN ROCCO

Via Santa Lucia - 35139 Padova
tel. 049 8753981
http://padovacultura.padovanet.it
Situato in una delle più antiche zone della città, l'Oratorio sorge sull'area destinata alle sepolture, antistante la chiesa di S. Lucia, che era stata donata alla fraglia dei SS. Rocco e Lucia. Nel 1476 la Confraternita di S. Rocco acquisì un fabbricato per le riunioni del capitolo. Nel 1525 ebbe inizio le realizzazione dell'attuale edificio; i lavori terminarono nel 1542, anno in cui il vescovo benedì l'Oratorio.
L'edificio è costituito da due sale sovrapposte, con pianta a rettangolo irregolare ed è aperto su due lati. La sala inferiore rappresenta l'antica cappella con l'altare collocato sulla parete di fronte all'ingresso.
Le pareti della sala inferiore sono completamente affrescate: le scene, che illustrano alcuni episodi della vita di San Rocco, sembrano svolgersi oltre un colonnato e le aperture della sala (finestre e oculi) sono incorporate nella composizione pittorica.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 3.00.

• PALAZZO ZABARELLA - FONDAZIONE BANO

Via degli Zabarella, 14 - 35121 Padova
tel. 049 8753100
www.zabarella.it - info@palazzozabarella.it
Fondazione Bano è stata voluta per rafforzare e sottolineare l’impegno con cui Federico Bano e la sua famiglia, intendono aprirsi a settori di promozione della cultura che vadano anche al di là del contenitore storico di Palazzo Zabarella.
L’obiettivo della Fondazione Bano rimane quello di “sostenere la qualità in cultura”, approfondendo la sua attività nel tradizionale ambito delle grandi esposizioni d’arte e, con pari vigore, allargando i campi di intervento.
Rientrano tra gli obiettivi primari di Fondazione Bano la promozione della cultura, la valorizzazione e il restauro dei Beni Artistici, il recupero e la valorizzazione degli archivi della Moda Italiana, gli studi sull’ambiente volti a determinare una maggiore consapevolezza ambientale.
Nel settore della promozione e gestione di grandi eventi espositivi, Fondazione Bano ha promosso mostre che pubblico e critica hanno apprezzato per qualità e rigore.
Biglietto ridotto per le mostre temporanee: € 8.00 anzioché € 10.00.

Mostra in calendario:
Il Simbolismo in Italia

1 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012

Solo gli artisti, se veramente sono tali, sanno svelare i pensieri segreti, le meravigliose ambiguità, le zone misteriose e inesplorate che la realtà apparente nasconde. Vedono la spiritualità e l’interiorità anche quando esse sembrano invisibili all’occhio umano.
Ecco perché questa mostra è doppiamente interessante.
Interessante perché riunisce una serie incredibile e mai vista di capolavori. Intrigante ed affascinante perché sono opere, oltre che bellissime, intimamente impregnate di significati, di “simboli”, appunto.
Quella che si ammira a Palazzo Zabarella è una mostra leggera e densa allo stesso momento, perché è un percorso dentro l’arte ma ancora di più dentro le emozioni.
Più di ottanta dipinti, alcune sculture e trenta straordinari disegni sono le opere che Fernando Mazzocca, Carlo Sisi e Maria Vittoria Marini Clarelli hanno qui riunito. A documentare il meglio di un movimento artistico che traghettò l’arte, ma anche la letteratura, la poesia, la musica, dall’Ottocento alla modernità, nei quattro decenni che vanno dagli anni Ottanta del XIX secolo alla prima guerra mondiale.
Sono quadri – veri capolavori – ormai entrati nell’immaginario collettivo, patrimonio di grandi musei di mezzo mondo.

• PALAZZO ZUCKERMANN
Museo di Arti Applicate - Museo Bottacin


Corso Garibaldi, 33 - 35121 Padova
tel. 049 8205664
http://padovacultura.padovanet.it
Nella sede museale di Palazzo Zuckermann trovano sistemazione adeguata il Museo Bottacin, tra i più ricchi al mondo per le raccolte di monete e medaglie, e le straordinarie raccolte di arti applicate e decorative, patrimonio dei Musei Civici padovani.
Il grande edificio sorge lungo via Garibaldi, l’arteria viaria che partendo dalla Stazione Ferroviaria raggiunge l’area del Pedrocchi e del Bo, ovvero il cuore del centro storico, e fino a poco tempo fa è stato sede delle Poste Italiane. Si affaccia sul complesso che comprende l’Arena Romana, la Cappella degli Scrovegni e il Museo agli Eremitani: per la sua collocazione è stato individuato come la destinazione privilegiata dell’espansione espositiva delle collezioni dei Musei Civici.
Il Palazzo ospita al piano terreno e al primo piano il nuovo Museo di Arti Applicate.
Biglietto di ingresso "ridotto speciale": € 5.00 anziché € 10.00 (il biglietto include la visita ai Musei Civici agli Eremitani).

• STABILIMENTO PEDROCCHI (piano nobile)

Galleria Pedrocchi, 11 - 35121 Padova
tel. 049 8205638
http://padovacultura.padovanet.it
Il Piano Nobile si trova sopra il celebre Caffè Pedrocchi, costruito tra il 1826 e il 1842 da Giuseppe Jappelli. La struttura è composta da una successione di stanze, ciascuna arredata e decorata in modo da ricreare l'ambientazione tipica di un determinato periodo storico. Questa realizzazione è in linea con l'eclettismo ottocentesco, il gusto e l'interesse per gli stili passati.
Biglietto ridotto: € 2.50 anziché € 4.00.


PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)


• VILLA CONTARINI - FONDAZIONE G. E. GHIRARDI

Villa Contarini vista dai portici Villa Contarini, veduta notturna Villa Contarini, lago nel parco
Patrimonio della Regione Veneto
Via L. Camerini, 1 - 35016 Piazzola sul Brenta (PD)
tel. 049 8778272-73
www.villacontarini.eu - villacontarini@regione.veneto.it
L’imponente villa si affaccia sulla suggestiva piazza semicircolare, circondata da un vasto parco storico con alberi secolari e un piccolo lago. All’interno, tra sale e logge affrescate, spiccano l’Auditorio e la Sala della Chitarra rovesciata, dalle straordinarie caratteristiche acustiche. Le visite all’edificio sono sempre accompagnate da personale interno.
L’intero complesso è stato acquisito nel 2005 dalla Regione del Veneto, attualmente impegnata in un’importante attività di valorizzazione di questo rilevante patrimonio culturale. Accanto alle consuete attività volte a far conoscere l’intero complesso architettonico e paesaggistico, con il ricco apparato decorativo che lo caratterizza, attraverso visite guidate e attività guidate e attività educative, l’impegno alla valorizzazione della villa si concretizza nel vedere in essa non solo un museo di se stessa ma un suggestivo luogo della contemporaneità in cui allestire esposizioni d’arte di interesse regionale e nazionale.
Biglietto ridotto: € 4.50 anziché € 5.50

VESCOVANA (PD)

• VILLA PISANI BOLOGNESI SCALABRIN
Via Roma, 19/25 - 35040 Vescovana (PD)
tel. 0425 920016 - cell. 336 496470
www.villapisani.it - info@villapisani.it
La Villa, eretta all'inizio del Cinquecento dal Cardinale Francesco Pisani, della nobile famiglia veneziana di Dogi e Ambasciatori, è un sontuoso palazzo, ricco di saloni affrescati da Paolo Veronese, G.B. Zelotti e Dario Varotari. All'inizio dell'Ottocento, la Contessa Evelyn Van Millingen Pisani, nata a Costantinopoli da padre inglese e madre francese, circondò la Villa di uno straordinario giardino “all'italiana”, tuttora originale, ove alla tradizione italiana del giardino formale si fonde la cultura vittoriana del giardino inglese e del parco romantico. Il giardino offre grandi aiuole circondate di bosso e sculture, ove trovano posto ogni specie di bulbose in primavera e una ricca collezione di rose antiche. Molto importante è la barriera di tassi, sapientemente topiati, che separano il giardino dal parco, ricche di ogni tipo di piante secolari.
Vasi, fontane, statue e ogni altro elemento caratterizzante il giardino dell'ottocento rendono questo giardino un “paradiso” ove soggiornarono ospiti reali e fu ritrovo di artisti e intellettuali anglo-americani. Un libro, “Days spent on a Doge’s Farm”,scritto da una scrittrice inglese, pubblicato a Londra nel 1893, ne celebra la bellezza e la storia.
Biglietto ridotto: € 5.00 anziché € 6.00; gruppi (minimo 15 persone): € 4.00 anziché € 5.00; bambini sotto i 10 anni: € 3.00 anziché € 4.00.

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Provincia di Rovigo

ROVIGO

• MUSEO DEI GRANDI FIUMI
Piazzale San Bartolomeo, 18 - 45100 Rovigo
tel. 0425 25077 - 28665; fax 0425 464546
www.museograndifiumi.it - museograndifiumi@comune.rovigo.it
Il Museodei Grandi Fiumi, inaugurato nel 2001 nei restaurati spazi dell'antico Monastero Olivetano di San Bartolomeo, valorizza e divulga il patrimonio archeologico, storico e ambientale del Polesine, territorio caratterizzato dai corsi terminali dei due maggiori fiumi italiani - il Po e l'Adige - e dal suggestivo delta del Po. Il percorso espositivo del Museo, scenografico e multimediale, riesce a coinvolgere il visitatore in un affascinante viaggio nel tempo.
Biglietto ridotto del 50% per l'ingresso al Museo e alle altre mostre allestite presso l'ex monastero olivetano di S. Bartolomeo.

• PINACOTECA DELL’ACCADEMIA DEI CONCORDI E DEL SEMINARIO VESCOVILE DI ROVIGO
Giovanni Bellini, Madonna con il Bambino, Venezia, 1430 circa - 1516 Giambattista Tiepolo, Ritratto di Antonio Riccobono, Zianigo, 1696 - Madrid, 1770 Rosalba Carriera, Autoritratto, Chioggia, 1675 - Venezia, 1757
Palazzo Roverella - Via Laurenti, 8/10 - 45100 Rovigo
tel. 0425 27991 - 21654
www.concordi.it - www.palazzoroverella.com - concordi@concordi.it
La Pinacoteca contiene capolavori di pittura italiana. Tra le opere: Madonna col Bambino di Bellini, Ritratto di Antonio Riccobono del Tiepolo e altre opere di Palma il Vecchio, Palma il Giovane, Giambattista Piazzetta e Dosso Dossi.
Biglietto ridotto per la Pinacoteca e per il Seminario Vescovile al Roverella: € 3.00 anziché € 5.00; biglietto ridotto alle mostre: € 7.00 anziché € 9.00.

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Provincia di Treviso

FANZOLO DI VEDELAGO (TV)

• VILLA EMO

Via Stazione, 5 - 31050 Fanzolo di Vedelago (TV)
tel. 0423 476334 - fax 0423 487043
www.villaemo.org - info@villaemo.tv.it
La villa, capolavoro di Andrea Palladio, edificata per volontà di Leonardo Emo tra il 1561 e il 1566, è circondata da un bel giardino paesaggistico all’inglese. All’interno, affreschi di Zelotti (1565) raffiguranti temi agresti, mitologici, profani e religiosi.
Biglietto ridotto: singolo € 5.00 anziché € 6.00; gruppi € 4.50 anziché € 5.00.

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Provincia di Venezia

VENEZIA

• COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
© Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Una delle sale di Palazzo Venier dei Leoni. Da destra verso sinistra La Maiastra, Constantin Brancusi, 1912; Il sole nel suo portagioie, Yves Tanguy, 1937; Oceano 5, Piet Mondrian, 1915; La torre rossa, Giorgio de Chirico, 1913. Foto Andrea Sarti/CAST1466 © Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Sala con le opere di Jackson Pollock. Foto Andrea Sarti/CAST1466 © Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Sabot, Alexander Calder, 1963 sulla terrazza di Marino Martini. Foto Andrea Sarti/CAST1466 © Collezione Peggy Guggenheim, Venezia. Nasher Sculpture Garden. Foto Andrea Sarti/CAST1466
Dorsoduro, 704 – 30123 Venezia
tel. 041 2405411
www.guggenheim-venice.it - info@guggenheim-venice.it
La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l’arte europea e americana della prima metà del ventesimo secolo creato dall’ereditiera americana Peggy Guggenheim (1898–1979), che acquisì la maggior parte delle sue opere tra il 1938 e il 1947, in Europa e a New York, grazie ai consigli di amici, artisti e critici d’arte. La Collezione Peggy Guggenheim, che annovera capolavori del Cubismo, Astrattismo, Surrealismo ed Espressionismo Astratto, ha sede a Venezia, a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione della mecenate americana. Inaugurato nel 1980, oltre ad ospitare la collezione personale di Peggy Guggenheim, il museo presenta anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher e organizza importanti mostre temporanee.
Biglietto con riduzione: intero € 10.00 anziché € 12.00.

In calendario:

Work in progress
9 gennaio - 21 febbraio 2012
Dal 9 gennaio al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l'ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e d'illuminazione. Durante il restauro di Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente saranno collocati negli spazi dedicati alle mostre temporanee. Il biglietto d'ingresso è di 8 €, intero comprese le convenzioni, e di 5 €, ridotto.

Le avanguardie da Picasso a Pollock
11 gennaio - 19 febbraio 2012

Il nuovo allestimento delle opere di Peggy nelle sale temporanee del museo ripercorre i movimenti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte del XX secolo. Il percorso espositivo inizia con i capolavori di Picasso per approdare alle tele di Pollock, passando attraverso le opere futuriste della Collezione Gianni Mattioli, la pittura metafisica di de Chirico, l'astrazione europea di Kandinsky e Mondrian e il surrealismo di Miró, Dalí, Magritte e altri.

• FONDAZIONE GIORGIO CINI
Chiostro del Palladio biblioteca
Isola di San Giorgio - Venezia
Info e prenotazioni: tel. 041 2201215 - segreteria@civitatrevenezie.it
www.cini.it

Un itinerario alla scoperta della Fondazione Giorgio Cini, prestigiosa istituzione culturale situata sull'Isola di San Giorgio Maggiore: una piccola isola, posizionata nel cuore del bacino di San Marco.
In questo luogo suggestivo è possibile passeggiare nei cortili rinascimentali del Buora e del Palladio, ammirare la maestosità del barocco ideato da Longhena ed esplorare le monumentali biblioteche ricche di preziose collezioni.
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.

• FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA
www.visitmuve.it
Il sistema dei Musei Civici Veneziani è costituito da un insieme organico di sedi e collezioni, di enorme importanza e valore artistico e storico. Il sistema è organizzato attorno a fuochi tematico-tipologici (area marciana; settecento veneziano, moderno e contemporaneo; naturalistico ed etnografico) ed è forte di un’altissima frequenza di pubblico turistico e giovanile. Negli spazi museali sono organizzate con alta frequenza attività espositive sia legate ai materiali delle collezioni sia mostre d'arte e di storia di dimensione internazionale.
Biglietto ridotto per tutte le strutture gestita dalla Fondazione Musei Civici di Venezia.


Palazzo Ducale

Palazzo Ducale, facciata verso la Piazzetta Palazzo Ducale, Itinerari segreti, Sala dei Tre Capi
San Marco, 1 (ingresso per il pubblico: Porta del Frumento, Piazzetta San Marco) – 30124 Venezia
tel. 041 2715911
Palazzo Ducale è il luogo - simbolo della città. Per ottocento anni, nelle diverse fasi del suo sviluppo, è stato sede del Doge e delle magistrature statali, rappresentazione altissima della civiltà veneziana, della sua storia culturale, artistica, militare, politica, economica. Più prezioso di una reggia, più monumentale di un palazzo pubblico, più elegante di una dimora principesca, Palazzo Ducale ha soprattutto conservato tutto il fascino e la suggestione di uno dei più splendidi edifici mai costruiti. Perfettamente conservato grazie a un’incessante attività di manutenzione e restauro, consente ampi, straordinari percorsi di visita oltre a offrire proposte particolari e poco note, come il Museo dell’Opera o gli Itinerari Segreti.

Museo Correr
Ala Napoleonica, ingresso del Museo Correr Veduta dall'alto di Piazza San Marco e dell'Ala Napoleonica, sede del Museo Correr Museo Correr - Giovanni Bellini, Cristo morto sorretto da due angeli
San Marco, 52 (ingresso per il pubblico: Piazza San Marco – Ala Napoleonica – Salone Monumentale) – 30124 Venezia
tel. 041 2405211
Nato dalla collezione che Teodoro Correr lasciò alla città nel 1830, offre vari percorsi di visita: dalle sale neoclassiche, con le importanti sculture di Antonio Canova, alle raccolte storiche sulle istituzioni, le vicende urbanistiche, la vita quotidiana della città, via via fino alla pinacoteca, una delle rassegne più ricche e suggestive della pittura veneziana dalle origini al primo Cinquecento, che comprende opere di Lorenzo Veneziano, dei Bellini, di Carpaccio, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Lorenzo Lotto, proposte in un suggestivo allestimento di Carlo Scarpa.
Fondamentali i servizi scientifici annessi al Museo: la Biblioteca d’Arte e storia Veneziana, con la ricchissima collezione di codici e documenti d’archivio, il celebre Gabinetto di Stampe e Disegni , l’Archivio fotografico, il Centro per la catalogazione e produzione multimediale.

Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano
Ca' Rezzonico, la facciata del Palazzo sul Canal Grande Ca' Rezzonico - Giandomenico Tiepolo, L'altalena dei Pulcinella
Dorsoduro, 3136 – 30123 Venezia
tel. 041 2410100
Ha sede a Palazzo Rezzonico, opera di Longhena e Massari. Ospita importantissime opere pittoriche del Settecento Veneziano, dai Tiepolo a Rosalba Carriera, dai Longhi ai Guardi a Canaletto, ambientate in un contesto di preziosi arredi e suppellettili dell’epoca. Notevolissime donazioni, tra cui spicca quella di Egidio Martini, hanno recentemente arricchito il museo di altre trecento opere di artisti che includono Cima da Conegliano, Alvise Vivarini, Bonifacio de’ Pitati, Tintoretto, Sebastiano e Marco Ricci e ancora i Tiepolo, i Longhi, Rosalba, Francesco Guardi.

Palazzo Mocenigo
Museo di Palazzo Mocenigo, abito femminile Andrié (andrienne) Museo di Palazzo Mocenigo, Sala da pranzo, Ventaglio pieghevole (1750 ca.)
Santa Croce, 1992 – 30135 Venezia
tel. 041 721798
Dimora gentilizia a San Stae, conserva preziosi arredi e dipinti settecenteschi. É sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, che si compone di ricche e articolate raccolte, provenienti da diverse collezioni. Di esse, il museo espone una selezione di pezzi rari – tessuti e costumi- di particolare pregio. Il corpus del patrimonio è custodito nella imponente tessilteca. Il Museo offre inoltre agli studiosi una notevole biblioteca specializzata nel settore.

Casa di Carlo Goldoni
Corte interna del Palazzo Venezia, Ca' Centanni - Casa di Carlo Goldoni Casa di Carlo Goldoni, Marionetta del Teatrino da Ca' Grimani ai Servi (XVIII sec.)
San Polo, 2794 – 30125 Venezia
tel. 041 2759325
Casa natale del celebre commediografo, si trova a Palazzo Centanni, a San Polo. Ospita un piccolo museo goldoniano ricco di moderne suggestioni didattiche oltre al celebre teatrino di marionette proveniente da Ca’ Grimani ai Servi e già incluso nelle collezioni di Ca’ Rezzonico. Soprattutto importanti sono l’ archivio e la biblioteca (oltre 30.000 opere) di testi e studi teatrali con manoscritti originali.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Ca' Pesaro, facciata del Palazzo sul Canal Grande Ca' Pesaro - Arturo Martini, Fanciulla piena d'amore (1913)
Santa Croce, 2076 – 30135 Venezia
tel. 041 721127
Ca’ Pesaro è il più importante palazzo barocco della città, opera di Baldassarre Longhena. Vi sono ospitate importanti collezioni otto-novecentesche di dipinti e sculture, tra cui spiccano capolavori di Klimt, Chagall e notevoli opere da Kandinsky a Klee, da Matisse a Moore, oltre a una ricca selezione di lavori di artisti italiani e un importante gabinetto di grafica. I recenti lavori di restauro, su progetto di Boris Podrecca e Marco Zordan, sono stati realizzati a partire da un’attenta rilettura del palazzo e della sua storia, recuperandone gli elementi più significativi e favorendo i collegamenti tra l’edificio ed il tessuto urbano circostante.

Museo di Storia Naturale
Palazzo Fontego dei Turchi - Santa Croce, 1730 - 30135 Venezia
tel. 041 2750206
Dopo lunghi e complessi restauri che hanno interessato tutto il palazzo, il Fontego dei Turchi è attualmente in fase di completo riallestimento.
In attesa delle nuove esposizioni, che comprenderanno anche una sezione dedicata alla Laguna di Venezia sono attualmente visitabili due sale:
Sala della spedizione scientifica Ligabue
Nel 1972-73 la famosa spedizione del paleontologo Giancarlo Ligabue portò al ritrovamento, insieme a molti altri importanti reperti, di un grande scheletro di dinosauro (Ouranosaurus nigeriensis).
Acquario delle tegnùe
Le tegnùe sono particolari zone rocciose sommerse che si trovano al largo dei nostri litorali; la morfologia ricca di microanfratti e l'elevato numero di organismi presenti le rendono ambienti di particolare pregio ambientale e meritevoli di tutela.

Museo del Vetro
Fondamenta Giustinian, 8 – 30121 Murano (VE)
tel. 041 739586
Ha sede nell’isola di Murano, a Palazzo Giustiniani. Le collezioni sono ordinate cronologicamente: oltre alla sezione archeologica, che comprende notevoli reperti romani tra il I e il III secolo dopo Cristo, vi si trova la più vasta rassegna storica del vetro muranese con importanti pezzi prodotti tra il Quattrocento e il Novecento, tra cui capolavori di rinomanza mondiale

Museo del Merletto
Piazza Galoppi, 187 – 30012 Burano (VE)
tel. 041 730034
Ha sede nell’isola di Burano. Vi sono esposti circa duecento rari e preziosi esemplari che documentano l’evoluzione dell’arte del merletto a Venezia dal Cinquecento al Novecento. Il museo conserva inoltre l’archivio della celebre Scuola fondata da Andriana Marcello nel 1872, per un secolo importante realtà culturale e imprenditoriale della città.

• FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
Fondazione Querini Stampalia Fondazione Querini Stampalia, salone
Campo S. Maria Formosa, Castello 5252 - 30122 Venezia
tel. 041 2711411
www.querinistampalia.it - fondazione@querinistampalia.org
Nel cuore di Venezia sorge uno dei più interessanti complessi artistici della città: Palazzo Querini Stampalia, sede dell’omonima Fondazione voluta nel 1868 dal conte Giovanni. Vi sono allestititi la Biblioteca, il Museo e un’area per esposizioni temporanee.
La Biblioteca è di carattere generale, con un patrimonio di 340.000 volumi di cui 32.000 direttamente accessibili nelle sale, un’emeroteca con 370 titoli e 20 testate di giornali nazionali e internazionali.
Nella Casa Museo mobili settecenteschi e neoclassici, porcellane, sculture e oltre 400 dipinti dal XIV al XX secolo tramandano l’atmosfera della dimora patrizia.
Al piano terra del palazzo l’area restaurata nel 1963 da Carlo Scarpa, uno degli interventi più affascinanti dell'architetto veneziano.
Si va ultimando in questi anni anche il lavoro dell'architetto Mario Botta, che ha progettato la nuova area di servizi della sede intorno a una suggestiva corte coperta su cui si aprono le sale della Caffetteria, del Bookshop e il nuovo Auditorium.
Tutti i servizi sono chiusi il lunedì.
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.

• MUSEO EBRAICO E SINAGOGHE
Cannaregio, 2902/B - 30121 Venezia
tel. 041 715359
www.museoebraico.it - prenotazioni@codesscultura.it
Una collezione di arredi sacri, paramenti pregiati, argenti di varia manifattura e provenienza dal XVI al XIX secolo. Visite guidate alle cinquecentesche sinagoghe del Ghetto.
Biglietto ridotto: museo € 2.00 anziché € 3.00; museo + visita guidata alle sinagoghe € 7.00 anziché € 8.50.

• PALAZZO GRASSI - PUNTA DELLA DOGANA

www.palazzograssi.it
Infoline-booking: tel. 199 139139
Palazzo Grassi, François Pinault Foundation © Palazzo Grassi Spa. foto Andrea Jemolo Cubo di Tadao Ando © Palazzo Grassi Spa. foto Andrea Jemolo Punta della Dogana, François Pinault Foundation © Thomas Mayer
Situato in Campo San Samuele e affacciato sul Canal Grande, Palazzo Grassi presenta grandi mostre temporanee di opere della collezione di François Pinault.
Fino al 4 aprile 2011, Palazzo Grassi ospita Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection, a cura di Alison M. Gingeras e Francesco Bonami. Le opere dei maggiori artisti del presente – da Cindy Sherman a Maurizio Cattelan, da Jeff Koons a Takashi Murakami – testimoniano l’instancabile vitalità e il tenace spirito di scoperta che nel corso degli anni hanno animato la formazione di una delle più grandi collezione d’arte contemporanea del mondo.
Punta della Dogana, l’antica Dogana da mar all’imboccatura del Canal Grande, edificio simbolo della città di Venezia recentemente restaurato dall’architetto giapponese Tadao Ando, presenta a partire dal 10 aprile 2011, Elogio del Dubbio, a cura di Caroline Bourgeois. L’esposizione raccoglie opere storiche e nuove produzioni della collezione François Pinault, in molti casi espressamente progettate per la Dogana, che mettono in discussione le certezze in tema di identità, il rapporto con lo spazio personale e con lo spazio dell’opera d’arte.
Il 4 giugno 2011, Palazzo Grassi riapre al pubblico con Il Mondo vi appartiene, sempre a cura di Caroline Bourgeois. Mettendo in discussione i limiti tradizionali della geografia e dell’arte, la mostra propone una quarantina di artisti provenienti da 20 paesi (Francia, Stati Uniti, Germania, Italia, ma anche Sudafrica, Iran, Irak, Kosovo, Romania, Ucraina, Costa d’Avorio, Ghana, Corea...).
Informazioni pratiche - orario di apertura mostra: ore 10-19 (la biglietteria chiude alle ore 18). Chiuso il martedì.
Biglietto ridotto: € 17.00 anziché € 20.00 (il biglietto è valido per la visita delle 2 sedi espositive e vale 3 giorni dalla data di visita del primo museo). Biglietto ridotto per la visita di 1 sola sede: € 12.00 anziché € 15.00. Membership card: tariffa friend a € 30.00 anziché € 35.00.

• SCUOLA DALMATA DEI SS. GIORGIO E TRIFONE, DETTA ANCHE “SAN GIORGIO DEGLI SCHIAVONI”
Castello 3259 - 30122 Venezia
tel. 041 5228828
Una delle più belle opere di Vittore Carpaccio: nove tele con vite dei Santi protettori dei Dalmati.
Orario: da martedì a sabato, ore 9.15 – 13.00 / 14.45 – 18.00; domenica e festivi, ore 9.15 – 13.00; lunedì, ore 14.45 – 18.00.
Biglietto ridotto: € 2.00 anziché € 4.00.

• SCUOLA GRANDE ARCICONFRATERNITA DI S. MARIA DEL CARMELO

Dorsoduro 2617 - 30123 Venezia
tel. 041 5289420
www.scuolagrandecarmini.it - info@scuolagrandecarmini.it
La scuola di devozione e di carità dedicata a S. Maria dei Carmini ottenne il riconoscimento ufficiale dal Consiglio dei Dieci il 22 settembre 1597, e venne elevata a Grande nel 1767. La confraternita aveva costruito la sede attuale, progettata dal Caustello e dal Longhena, nel corso del XVII secolo accanto alla chiesa appartenuta ai monaci carmelitani, dove la Confraternita ebbe la propria sede iniziale e un proprio altare dedicato alla Vergine.
Le sale interne della Scuola hanno conservato per intero l’antico originale arredo, costituito da importanti dipinti ad olio, da ricchi soffitti in stucco e da originali dossali lignei intagliati.
Nella Sala del Capitolo, dove i confratelli si riunivano in assemblea per approvare le proposte avanzate dal Guardian Grande, il più importante rappresentante della scuola eletto annualmente dai confratelli assieme alla "Giunta", Giambattista Tiepolo dipinse tra il 1739 e il 1749 le nove incomparabili tele del soffitto.
Sono inoltre esposti dipinti di altri pittori di scuola veneta del XVII e XVIII secolo.
Biglietto ridotto: € 4.00 anziché € 5.00.

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Provincia di Verona

VALEGGIO SUL MINCIO (VR)

• PARCO GIARDINO SIGURTÀ
Parco Giardino Sigurtà - grande tappeto erboso Parco Giardino Sigurtà - viale delle rose Parco Giardino Sigurtà - fioritura dei tulipani
Via Cavour, 1 - 37067 Valeggio sul Mincio (VR)
tel. 045 6371033
www.sigurta.it - info@sigurta.it
Considerato uno tra i giardini più straordinari al mondo, il Parco Giardino Sigurtà presenta Cinque Grandi Fioriture (Tulipani, Iris, Rose, Ninfee ed Aster), oltre a 18 laghetti fioriti e 40.000 bossi. Aperto al pubblico nel 1978, sorge su una superficie di 600.000 metri quadrati, ai margini delle colline moreniche e nelle vicinanze del Lago di Garda, a soli 8 km da Peschiera.
Meta imperdibile la Fattoria Didattica: si tratta dell’antica fattoria che si trova nella zona agricola del Parco e che nel 2009 è stata riaperta al pubblico e trasformata in area ludico-didattica per le famiglie e le scuole.
Novità della stagione 2011 sarà un meraviglioso labirinto.
Riduzione sul biglietto di ingresso adulti: € 10.00 anziché € 12.00.

VERONA

• Mostra presso il Palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra, 1)
IL SETTECENTO A VERONA. TIEPOLO, CIGNAROLI, ROTARI. LA NOBILTÀ DELLA PITTURA

26 novembre 2011 - 9 aprile 2012

Info e prenotazioni: tel. 02 61836444 (singoli e gruppi, dal lunedì al venerdì, ore 9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00)
Aster 045 8036353 (scuole)
www.settecentoaverona.it
Il Comune di Verona, con l’Assessorato alla Cultura e il Museo di Castelvecchio, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, presenta la mostra “Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari. La nobiltà della pittura”, una grande rassegna espositiva che vuole approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato.
La mostra è incentrata sulle peculiarità che la cultura e la tradizione pittorica assunsero nel Settecento a Verona, città che riuscì a mantenere sempre autonomia e originalità rispetto alle correnti dominanti nella vicina Venezia.
Con 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti, provenienti da importanti musei stranieri come l’Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna, lo Szépmuvészeti di Budapest, oltre che dai principali musei italiani, la mostra porta Tiepolo e i suoi contemporanei alla Gran Guardia.
Ampio spazio sarà dedicato a due importanti artisti veronesi: Pietro Antonio Rotari, definito il “pittore della corte russa” per aver lavorato a lungo a servizio degli zar e dell’imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, fondatore dell’Accademia di Pittura che porta il suo nome.
Nell’esposizione avrà un posto speciale la sezione dedicata ai vedutisti come Bernardo Bellotto, così come il nucleo di opere realizzate per la città scaligera da Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
La mostra sarà integrata da itinerari che guideranno il visitatore alla scoperta, da un lato, di opere d’arte sacra conservate nelle chiese di Verona, dall’altro, di straordinari interventi pittorici realizzati per palazzi e ville signorili della città e della provincia che sveleranno il secolo d’oro della decorazione delle ville venete.
Biglietto ridotto: € 8.00 anziché € 10.00.

• ARENA DI VERONA
Piazza Bra, 1 – 37121 Verona
www.arena.it
Riduzione dal 10% al 30% circa per l’acquisto dei biglietti, a seconda dell’evento e della disponibilità.
Info e prenotazioni presso “Agenzia Teatro e Viaggi” – Corso di Porta Romana, 65 – 20122 Milano. (da lunedì a venerdì, ore 10.00 – 18.30 continuato).
Prenotazione telefonica: 02 5466367 – 02 55187234 – 02 5510584. Fax: 02 55017275
prenota@teatroeviaggi.com - info@teatroeviaggi.com - www.teatroeviaggi.com

• CASA DI GIULIETTA
Casa di Giulietta, Cortile, foto Umberto Tomba Casa di Giulietta, Salone al secondo piano, foto Umberto Tomba
Via Cappello, 23 - 37121 Verona
tel. 045 8034303 – fax 045 8010729
www.comune.verona.it - castelvecchio@comune.verona.it
L’edificio duecentesco, con un portale in stile gotico, finestre trilobate e il famoso balcone, fu a lungo dimora della famiglia Cappello; l’identificazione dei Cappello coi Capuleti diede origine alla convinzione che fosse la casa di Giulietta, eroina shakespeariana. L’edificio presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone. All’interno sono esposti arredi del XVI-XVII secolo, affreschi relativi alle vicende di Romeo e Giulietta e ceramiche rinascimentali veronesi. Nel cortile è collocata la statua in bronzo di Giulietta, di Nereo Costantini.
Biglietto ridotto: € 4.50 anziché € 6.00; biglietto cumulativo casa + tomba € 5.00 anziché € 7.00.

• CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SCAVI SCALIGERI
Via Cortile del Tribunale, 12 – 37121 Verona
tel. 045 8007490 – fax 045 8018049
www.comune.verona.it/scaviscaligeri - scaviscaligeri@comune.verona.it
Questa suggestiva area archeologica ricca di testimonianze romane, longobarde e medievali è destinata dal 1996 a ospitare l'arte fotografica, aprendo a Verona uno spazio finalmente adeguato anche alle mostre di fotografia. La sede espositiva è particolarmente suggestiva e fornisce uno scenario unico non solo per eventi tradizionali, come esposizioni di artisti nazionali e internazionali, ma anche per workshop tematici, itinerari didattici per adulti e bambini, corsi di fotografia, spettacoli che legano i loro contenuti al materiale di volta in volta esposto.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 5.00.

• GALLERIA D’ARTE MODERNA PALAZZO FORTI
Palazzo Forti, veduta notturna dell'esterno Trompe l'oeil ottocentesco nel cortile centrale
Volto Due Mori, 4 (Corso S. Anastasia) – 37121 Verona
tel. 045 8001903 – fax 045 8003524
www.palazzoforti.it - palazzoforti@comune.verona.it
La Galleria ha sede nel settecentesco Palazzo Emilei-Forti e vanta una collezione di circa un migliaio di opere di artisti italiani dell'800 e del '900, nonché un nucleo corposo di opere d’arte contemporanea e del XX e XXI secolo. Il Museo organizza numerose e importanti rassegne dedicate ai personaggi e ai movimenti più importanti del panorama artistico nazionale e internazionale: Capogrossi, Baj, De Chirico, Degas, Magritte, Picasso, Klee, Kandinsky e altri.
Biglietto ridotto: € 5.00 anziché € 6.00.

• GIARDINO GIUSTI
Via Giardino Giusti, 2 - 37129 Verona
tel. 045 8034029
Uno dei più rinomati giardini all’italiana del Cinquecento, celebrato e visitato da poeti e personaggi illustri. È composto da tre sezioni: parterre all’italiana, bosso collinare con orrido e rupe, terrazze paesaggistiche con belvedere.
Biglietto ridotto: € 5.00 anziché € 6.00.

• MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TEATRO ROMANO
Museo Archeologico e Teatro Romano, foto Archivio del Museo di Castelvecchio Museo Archeologico al Teatro Romano, Statua femminile seduta, foto Archivio del Museo di Castelvecchio
Regaste Redentore, 2 - 37129 Verona
tel. 045 8000360 - fax 045 8010587
www.comune.verona.it - castelvecchio@comune.verona.it
L'inizio della costruzione del teatro si colloca nell'ultimo quarto del I secolo a.C., in piena età augustea. La costruzione del teatro si protrasse per alcuni decenni e ne risultò un edificio di spettacolare grandiosità, incluso in un complesso urbanistico di grande bellezza.
Il recupero dei resti del teatro, iniziato nel 1834 ad opera di un ricco veronese, Andrea Monga, il quale acquistò a sue spese tutte le case che nel corso dei secoli erano sorte sull’area, ha messo in luce la cavea riservata agli spettatori, divisa in due sezioni e verticalmente in cunei, l’orchestra semicircolare ai piedi della gradinata, la scena, riservata agli attori.
Il Museo Archeologico fu istituito nel 1923 nei locali dell'ex convento quattrocentesco di San Girolamo, sovrastante il teatro. Vi sono esposti vasi greci, mosaici, sculture, oggetti in vetro e utensili di uso quotidiano provenienti da necropoli, iscrizioni sacre e sepolcrali rinvenute in Verona e provincia.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.50.

• MUSEO DI CASTELVECCHIO
Museo di Castelvecchio, cortile, foto Sergio Benaglia Museo di Castelvecchio, Galleria delle sculture, foto Archivio Museo di Castelvecchio Museo di Castelvecchio, Sala delle Armi, foto Archivio Museo di Castelvecchio
Corso Castelvecchio, 2 - 37121 Verona
tel. 045 8062611 - fax 045 8010729
www.comune.verona.it - castelvecchio@comune.verona.it
Il Castello scaligero fu costruito da Cangrande I della Scala nel 1354-1357 su preesistenti fortificazioni. Aveva funzione di residenza signorile, ma soprattutto di presidio difensivo. A partire dal 1926, per volontà della città e grazie al restauro di Ferdinando Forlati e Antonio Avena, Castelvecchio è divenuto sede museale ed è articolato in 29 sale che espongono opere d’arte dall’Alto Medioevo al Settecento, nello straordinario restauro e riallestimento che ne diede Carlo Scarpa tra il 1958 e il 1964. Il percorso inizia al pianoterra dell’ala napoleonica con la galleria delle sculture. Nelle prime sale della cosiddetta reggia scaligera sono conservati affreschi e pitture trecentesche di scuola veronese, nonché esempi di scultura, di oreficeria e gioielleria veneziane della metà del Trecento e il corredo funebre di Cangrande I. Seguono le sale che espongono opere del periodo tardogotico, da Stefano a Pisanello, da Jacopo Bellini a Michele Giambono. Una sala di questa sezione è dedicata a un gruppo di quadri fiamminghi del XVI e XVII sec., fra cui un ritratto di epoca giovanile di Rubens. Al piano superiore della galleria della reggia, le prime sale offrono una serie di opere di pittura veneta della fine del XV secolo e del primo XVI secolo. Nel mastio è conservata una raccolta di armi antiche di varia provenienza (XIV-XVIII); successivamente è esposta la statua equestre di Cangrande I della Scala, uno dei monumenti simbolo dell’arte veronese. Le sale del piano superiore dell’ala napoleonica sono dedicate alla pittura dal XVI al XVIII sec., prevalentemente veronese, esposta accanto ai capolavori di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Luca Giordano, Pietro Longhi. Sono conservate qui anche vaste collezioni di disegni, incisioni, monete, medaglie.
Biglietto ridotto: € 4.50 anziché € 6.00.

In calendario:
"Pene d'amor perdute"

Ciclo di conferenze sul tema dell'amore

22 ottobre 201, ore 18.30 - Verona, Biblioteca Civica, Sala Farinati
24 marzo 2012, ore 20.30 - S. Martino Buon. Albergo, Biblioteca Civica
21 aprile 2012 ,ore 20.30 - S. Martino Buon Albergo, Biblioteca Civica

• MUSEO DI STORIA NATURALE
Lungadige Porta Vittoria, 9 – 37129 Verona
tel. 045 8079400 – fax 045 8035639
www.museostorianaturaleverona.it - mcsnat@comune.verona.it
Il Museo Civico di Storia Naturale, il cui attuale nucleo di esposizione risale al 1962, è l'erede di una lunga tradizione di studi e di raccolte naturalistiche. Le collezioni del Museo, organizzate nelle sezioni di Botanica, Geologia e Paleontologia, Preistoria, Zoologia, comprendono importanti reperti che costituiscono un patrimonio di eccezionale importanza e ricchezza.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.50.

• MUSEO LAPIDARIO MAFFEIANO
Museo Lapidario Maffeiano, cortile, foto Maurizio Brenzoni Museo Lapidario Maffeiano, sale espositive
Piazza Bra, 28 - 37121 Verona
tel. 045 590087 - fax 045 8010729
www.comune.verona.it - castelvecchio@comune.verona.it
Fra i più antichi musei pubblici europei, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta e romana, ma anche araba) fu istituito nel 1745 grazie soprattutto all'appassionata opera di raccolta di Scipione Maffei, insigne uomo di cultura veronese. Sorse ne luogo compreso fra le antiche mura che congiungevano piazza Bra e Castelvecchio. Il luogo era stato pensato fin dall'inizio come un giardino di accesso al teatro dell'Accademia Filarmonica.
La sistemazione a museo si deve allo stesso Scipione Maffei; il Museo fu poi affidato al Comune nel 1883 ed è stato riallestito secondo criteri moderni nel 1982.
Il materiale epigrafico e i rilievi sono distribuiti secondo sezioni cronologiche nel cortile per cui si accede al ridotto del teatro Filarmonico, nel sotterraneo e in due sale superiori dalle quali un collegamento sopra le mura scaligere conduce alla Gran Guardia.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.50.

• MUSEO DEGLI AFFRESCHI "G. B. CAVALCASELLE" alla TOMBA DI GIULIETTA
Tomba di Giulietta, Sarcofago di Giulietta in marmo, foto Umberto Tomba Tomba di Giulietta, Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle, sala della musica - Paolo Farinati, affreschi mitologici, foto Umberto Tomba
Via del Pontiere, 35 – 37122 Verona
tel. 045 8000361 – fax 045 8010729
www.comune.verona.it - castelvecchio@comune.verona.it
Il complesso conventuale di San Francesco al Corso risale al XIII secolo. Nel 1935 Antonio Avena, allora Direttore dei Musei Civici, apriva al pubblico la cosiddetta “Tomba di Giulietta”, cioè il luogo in cui era stata posta l'arca che secondo la leggenda accolse i corpi di Romeo e Giulietta, facendone punto di attrazione turistica.
Nell'annesso Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle”, inaugurato nel 1975, sono esposti cicli di affreschi provenienti da edifici sacri e civili veronesi dal Medioevo al Cinquecento e sculture dell'Ottocento, mentre la chiesa di San Francesco ospita opere su tela di grandi dimensioni dal Cinquecento al Settecento.
Nel sotterraneo è collocato un deposito di anfore romane del I secolo d.C. rinvenute in scavi della zona. Nel cortile è depositato materiale lapideo (architettonico e scultoreo) medievale e moderno in previsione dell'allestimento di un lapidario.
Biglietto ridotto: € 3.00 anziché € 4.50; biglietto cumulativo tomba + casa € 5.00 anziché € 7.00.

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Provincia di Vicenza

BAGNOLO DI LONIGO (VI)

• VILLA PISANI BONETTI
Villa Pisani Bonetti, facciata Villa Pisani Bonetti, installazione di Igino Legnaghi

Via Risaie, 1 - 36045 Bagnolo di Lonigo (VI)
tel. 0444 831104 - fax 0444 835517
www.villapisani.net - villapisanibonetti@alice.it
Considerata il capolavoro giovanile di palladio, fu edificata negli anni 1544-1545 per volontà della famiglia Pisani. In questa casa sono particolarmente chiari gli elementi architettonici ispirati al palladio della Roma classica: il timpano triangolare, la loggia absidata, le finestre termali, le volte a botte e a crociera. Importanti gli affreschi attribuiti a Francesco Torbido, allievo di Giulio Romano.
Biglietto ridotto valido sia per l’ingresso alla villa che per la mostra d’arte contemporanea: € 6.00 anziché € 7.00; gruppi: € 5.00 anziché € 6.00.

ORGIANO (VI)

• VILLA FRACANZAN PIOVENE
Villa Fracanzan Piovene, veduta dall'alto Villa Fracanzan Piovene, cucina
Via San Francesco, 2 - 36040 Orgiano (VI)
tel. 0444 874589 e 02 72003658; cell. 335 8221426
www.villafracanzanpiovene.it - f.piovene@tiscali.it
Villa Fracanzan Piovene è una delle dimore storiche più interessanti del Veneto. Costruita nel 1700 da francesco Muttoni, architetto barocco, è al centro di un ampio complesso di antichi fabbricati. Famosa è la cucina, con la collezione di rami e l'acquaio di marmo rosso che Napoleone voleva portare al Louvre. Camere con letti a baldacchino, sala del plebiscito e del biliardo, grandi saloni e sale da pranzo, testimoniano l'arredamento e la storia dei secoli passati.
La villa, contornata da un giardino formale con bossi e da un parco di quaranta ettari cintato da mura, è nota per il suo "brolo", per l'anfiteatro collinare e per le grandiose prospettive delineate da viali e da peschiere.
La collezione di rari trattori e curiosi attrezzi agricoli, la falegnameria, i granai, la cantina e le abitazioni contadine costituiscono, nel loro insieme, il museo "Vita quotidiana e lavoro in villa".
Situata ai piedi dei Colli Berici, questa "dimora storica" è al centro di un circuito di ville palladiane, protette dall'UNESCO.
Orario di apertura Singoli: domeniche e festivi dal 1 Aprile al 31 Ottobre, ore 15.00 – 19.00. Chiusura estiva: 1 - 15 Agosto. Gruppi e scolaresche: tutto l’anno su prenotazione.
Biglietto ridotto: Adulti € 6.00; gruppi € 5.00; ragazzi e bambini fino a 14 anni € 3.00.

VICENZA

• MUSEI CIVICI VICENZA e TEATRO OLIMPICO
www.museicivicivicenza.it
I Musei Civici e il Teatro Olimpico sono visitabili con il "biglietto unico", acquistabile presso la biglietteria del Teatro Olimpico.
Info e prenotazioni: tel. 041 2719044
"Biglietto unico" ridotto: € 6.00 anziché € 8.00.

Pinacoteca di Palazzo Chiericati
Piazza Giacomo Matteotti, 37-39
tel. 0444 321348
museocivico@comune.vicenza.it
La Pinacoteca è ospitata in Palazzo Chiericati, opera della prima maturità di Andrea Palladio.
Progettato nel 1550 per Gerolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Il Comune di Vicenza lo acquisì nel 1839 dalla nobile famiglia dei Chiericati, con l’intenzione di raccogliervi le civiche collezioni d’arte. Restaurato dagli architetti Berti e Miglioranza, il Museo civico fu inaugurato il 18 agosto del 1855. La sede ospita ora le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Nell’Ottocento pervennero al Museo grandi lasciti gentilizi, comprendenti capolavori di Tintoretto, Van Dyck, Sebastiano e Marco Ricci, Luca Giordano, Tiepolo e Piazzetta. I 33 disegni di Palladio, autentica gemma delle collezioni, furono donati al Museo da Gaetano Pinali nel 1839. Le donazioni comprendono infine il lascito di Neri Pozza, costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d’arte contemporanea, comprendente opere di Carrà, De Pisis, Guidi, Licini, Rosai, Severini, Vedova.

Museo Naturalistico Archeologico
Contrà Santa Corona, 4
tel. 0444 320440
museonatarcheo@comune.vicenza.it
Nell’edificio dei due chiostri domenicani che affiancano la chiesa di S. Corona, affacciata sulla contra’ omonima, è allestito il Museo Naturalistico-Archeologico di Vicenza. Le sale dei chiostri, oltre ai padri del convento e agli ospiti accolsero l’Ufficio dell’Inquisizione. Quest’ultimo dalla fine del Cinquecento si trovava nel primo piano dell’ala occidentale del chiostro maggiore da dove, nel 1724, fu trasferito nella stessa ala del chiostro più piccolo, in una sede più ampia. Gli interventi successivi portarono alla realizzazione dell’attuale facciata con triplice ingresso di ordine ionico segnata da un basamento rustico, costruita nel 1823 su disegno di Angelo Casarotti da Schio. Nel 1987, venne ultimato un primo intervento di restauro e destinato a sede mussale, tuttavia solo nel settembre del 1991 venne inaugurato il Museo Naturalistico Archeologico.

Museo del Risorgimento e della Resistenza
Viale 10 Giugno, 115
tel. 0444 222820
museorisorgimento@comune.vicenza.it
L’Istituto raccoglie memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti nelle vicende storiche della città. E ancora, sul colle Ambellicopoli dove sorge l'edificio di villa Guiccioli, attuale sede del Museo, si svolse l'eroica resistenza del 1848 che vide la popolazione vicentina, impegnata per la difesa della città, in unione con i volontari provenienti da varie regioni della penisola. Le raccolte conservate dal Museo sono quanto mai varie ed interessanti e anche un breve elenco può dare veramente la misura di questa ricchezza; il nucleo principale della documentazione è infatti costituito da pubblicazioni a stampa, periodici, giornali, manoscritti, ritratti, quadri, stampe, diari, bandi e proclami, decreti, atti privati, monete, medaglie e decorazioni, carte geografiche civili e militari, armi bianche e da fuoco, bandiere, oggettistica militare di vario genere.

Teatro Olimpico (biglietteria del sistema museale civico)
Piazza Matteotti
tel. 0444 222800
Capolavoro e opera estrema di Andrea Palladio. Al Teatro si giunge attraverso l’Odeo e antiodeo, due ampie sale realizzate da Vincenzo Scamozzi e decorate rispettivamente da affreschi di Francesco Maffei raffiguranti divinità e figure allegoriche e da un fregio monocromo di rilevante interesse documentario, riproducente allestimenti teatrali curati dall’Accademia prima della costruzione dell’Olimpico e spettacoli o manifestazioni ospitate all’interno del nuovo teatro. All’interno di uno spazio chiuso che vuole simulare l’ambientazione all’aperto dei teatri classici, Palladio dispone una monumentale scenafronte fiancheggiata da due ali o versure e una cavea semiellittica di tredici gradoni, conclusa alla sommità da un’esedra a colonne, in parte aperta in parte a nicchie entro muro. Nell’ordine più alto una serie di splendidi bassorilievi raffiguranti Storie di Ercole, di Ruggero Bascapè. Oltre le tre aperture della scenafronte si staccano le prospettive lignee raffiguranti le vie di Tebe, realizzate dallo Scamozzi per lo spettacolo inaugurale dell’Edipo Tiranno e divenute fisse e immutabili nel tempo.

• MUSEO DIOCESANO
Palazzo Vescovile, sede del Museo Diocesano Il Chiostro Ingresso
Piazza Duomo, 12 - 36100 Vicenza
tel. 0444 226400
www.museodiocesanovicenza.it - museo@vicenza.chiesacattolica.it
Il Museo Diocesano di Vicenza è ospitato all’interno del Palazzo Vescovile, allestito con eleganti forme di comunicazione contemporanea, in un sistema espositivo concepito non solo come spazio di conservazione ma come luogo di conoscenza.
Il percorso si presenta con una preziosissima ed unica sezione di archeologia cristiana con provenienze dalla chiesa martiriale dei santi Felice e Fortunato e dalla Cattedrale. Prosegue in un racconto cronologico dell’evoluzione dell’arte liturgica e religiosa con opere provenienti dalle più antiche chiese del territorio vicentino. Si sviluppa poi con una collezione di dipinti a testimonianza dell’arte sacra vicentina tra il ‘400 e l’800 e una raffinata raccolta di oreficerie sacre collocate nello scrigno della Loggetta Zeno (1494).
La collezione museale è arricchita da una selezione di paramenti liturgici tra cui emerge il raro Piviale dei Pappagalli risalente al secondo quarto del XIII secolo. Prezioso anche il materiale scrittorio (libri corali, Bibbia Atlantica, pergamene di argomento giuridico-disciplinare) proveniente dagli archivi del Capitolo e della Diocesi e il corredo liturgico della cappella di Villa Fogazzaro a Montegalda donato dal marchese Giuseppe Roi.
Di grande interesse e curiosità appaiono le collezioni di mons. Nonis tra cui spiccano le ricchissime raccolte etnografiche, provenienti da Asia, Africa, Oceania e Sud America, le coloratissime sfere di minerali e le croci copte. Queste ultime sono ospitate nei sotterranei del Palazzo Vescovile i cui lavori di restauro hanno rivelato i resti di strutture medioevali e reperti di epoca romana.
Biglietto ridotto per la collezione permanente + 10% di sconto sulle pubblicazioni prodotte dal museo.

• VILLA VALMARANA AI NANI
Villa Valmarana ai nani Giambattista Tiepolo, Il sacrificio di Ifigenia
Via dei Nani, 8 - 36100 Vicenza
tel. 0444 321803
www.villavalmarana.com
Villa Valmarana ai Nani è uno splendido sito architettonico e artistico composto da tre edifici e da un grnade parco d’epoca. Gli edifici, la Palazzina (1669), la Foresteria e la Scuderia (1720), sono infatti circondati da aree verdi disegnate per rispondere a diversi gusti estetici ed esigenze funzionali: si va dal giardino all’italiana con la colombaia e il pozzo, alla passeggiata tra i carpini, alla pagoda nel bosco. La palazzina e la foresteria sono affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, chiamati nel 1757 da Giustino Valmarana. La villa prende il nome dalle statue dei 17 nani in pietra, un tempo disseminati nel giardino, ora disposti sul muro di cinta che circonda la proprietà. Tra questi, sono riconoscibili alcuni espliciti rinvii al teatro dei burattini e alla commedia dell’arte.
Riduzione del 10% circa sul biglietto di ingresso.

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