Bilancio Sociale 2010
Il Pil in calo di diversi punti percentuale, la disoccupazione che non diminuisce e l’inflazione in forte aumento. Ma anche i crolli di parte della Domus Aurea a Roma e della Casa dei Gladiatori a Pompei, i tagli alla cultura… Il 2010 per tutti gli italiani è stato un anno difficile che ha costretto tanti, tantissimi cittadini a stringere la cinghia. Nonostante ciò, gli italiani hanno dimostrato ancora una volta la propria grande generosità: quasi la metà di loro, il 44% per la precisione, hanno effettuato nel corso dell’anno almeno una donazione al Terzo Settore, mentre il 35% lo hanno fatto in modo continuativo e regolare *. A beneficiare di questa generosità siamo stati anche noi del FAI che, nel 2010, abbiamo visto crescere la raccolta fondi di oltre l’11%.
Un segnale importante della crescente attenzione degli italiani verso la difesa di quel patrimonio d’arte, natura e
paesaggio che rappresenta la nostra storia e la nostra identità.
Una ricchezza che ci appartiene e che è responsabilità
di ciascuno di noi difendere. Ogni giorno.
L’ attenzione dei cittadini verso il patrimonio, come
testimoniato dalle quasi 500mila segnalazioni inviate in
occasione della quinta edizione del censimento nazionale
“I Luoghi del Cuore” e dal mezzo milione di persone che hanno partecipato alla Giornata FAI di Primavera,
sta assumendo via via un carattere di urgenza per riuscire
a salvare un patrimonio sempre più in pericolo e mai come
ora al centro dell’interesse dei media.
Ma il grande successo di queste iniziative non ha impedito al nostro bilancio di segnare una chiusura negativa dovuta a diversi fattori. Lungi dall’abbatterci, proprio questa chiusura non positiva ci sprona ancora di più a rimboccarci le maniche affinché la nostra azione sia sempre più incisiva e in grado di coinvolgere i cittadini e il loro sostegno economico.
* Fonte: Barometro internazionale della solidarietà, Focsiv, - Settembre 2010

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Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























