Trattoria del Campanile
P.zza Lucca, 8 - 10010 Piverone (TO)
Contatti
Tel. 0125/687556
E-mail: trattoriacampanile@libero.it
Sito web: www.trattoriadelcampanile.it
Piverone, estrema punta ad est della provincia di Torino, tra Ivrea e Biella, con Vercelli ad un attimo come ad un soffio è la Valle d’Aosta. Piverone, da sempre passo di confine, terra di colline, di acqua e di verde, che guarda a sud per non perdere un istante di sole con alle spalle la morena più importante d’Europa che lo ripara dal vento freddo di mezzanotte. Piverone, boschi di querce, castagni e gaggia, superbi vigneti carichi d’uva, e distese di mais e grano su quello che un tempo era il letto d’un grande lago, luogo di gente fiera ed amica. Nel borgo medioevale, sulla linea delle antiche mura del Borgo Franco delle Coste di otto secoli fa c’è il locale della piazza, l’unico nel centro storico, punto d’incontro e fulcro del passaggio in paese. Ad accogliervi il titolare, Enrico, che anni fa ha rilevato l’attività dandole la propria personalissima impronta e rimodellandola secondo le proprie convinzioni. Tradizione e cura sono i canoni della trattoria, armonia col territorio, rispetto della cultura locale e proposta delle risorse (e sono tante) che l’agricoltura di qui offre. La matrice è la semplicità della cucina contadina, i cui ritmi sono scanditi dal trascorrere delle stagioni, i cui prodotti sono oggi proposti con l’assoluto rispetto della genuinità e del trascorre placido del tempo. La tradizione della cucina contadina fa proporre all’antipasto i più tipici taglieri di salumi e formaggi teneri e stagionati della zona, i funghi della Serra, da gustare freschi o sott’olio, le fantasie delle verdure rigorosamente locali che garantiscono la degustazione a ridosso della raccolta e poi le zuppe, meravigliose, di cavoli o di cipolle, ricordi di una cucina di estrazione povera ma gustosa e leggera che si alternano ai più classici piatti di pasta ripiena che tanto fanno vecchio Piemonte. I ricchi secondi di carni rosse o bianche, e poi i fantastici coregoni dorati del Lago le cui sponde bagnano il paese ed i contorni del momento che ne sposano i sapori. Come non finire con i dolci più classici di queste terre, come le torte di castagne, i bonet, o le crostate al gianduia, magari con quella sfiziosa goccia di zabaione che impone di non rinunciare mai al dessert, il tutto, accompagnato soprattutto dai vini della locale Cantina Sociale della Serra, vanto dei vignaioli del posto. Enrico ne è il punto di riferimento, esponendo nel proprio locale la vetrina della produzione, e quindi via con l’Erbaluce (elegante bianco dal caratteristico aroma, ottimo all’aperitivo, splendido col pesce di lago, interessante anche nella vinificazione in brut), al corposo e morbido Rosso Canavese (da uvaggi di Nebbiolo e Barbera), all’ottimo Rosato, e dulcis in fundo, il prezioso Passito, riservato al gran finale di fine pranzo, tutti, naturalmente, rigorosamente DOC.
Apertura
Da martedì a domenica inclusi dalle 6.30 alle 24.00 nei giorni di apertura.
Prezzi
Alla carta, mediamente si è tra 15 e 20 euro. In settimana possibilità di menù fisso ad 11 euro.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.




























