Il Giappone dei Barbari del Sud
30 marzo - 13 aprile (15 aprile con estensione Tokyo)
con Virginia Sica
Laureata in lingue e civiltà orientali, docente di Cultura giapponese all'Università degli Studi di Milano
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Lombard Gate
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Notizie culturali sul viaggio
FAI - Viaggi culturali
Ilaria Lenzi Responsabile
Caterina Pastori
Giulia Zucchetti
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Dove vivevano Kiku-san, la madame Chrysanthème di Pierre Loti e Chocho-san, la madama Butterfly di Puccini? A Nagasaki. Perché fu dalla zona meridionale del Kyūshū, da quel 1543 in cui i Portoghesi sbarcarono sull'isola Tanegashima, che aveva preso avvio l'incontro con le culture europee, inaugurando il “secolo cristiano”. Da allora e per lungo tempo gli stranieri sarebbero stati indicati come Nanban, i Barbari del Sud, e la loro presenza avrebbe lasciato intriganti testimonianze architettoniche ed artistiche sul territorio.Il nostro viaggio partirà da Kyōto, all'epoca ancora capitale imperiale, per guardarla e apprezzarla con lo stesso stupore dei primi europei. Proseguendo per Kōbe, visiteremo poi castelli feudali, forti come bastioni eppur lievi come origami, sperimenteremo le acque termali del sud in paradisi paesaggistici, passeggeremo a Nagasaki per le strade e i parchi noti a Kiku-san e a Chocho-san...
Come loro, godremo della fioritura dei ciliegi, rito annuale così caro ai Giapponesi. Come dimenticare, tuttavia, che Nagasaki, pur nel suo splendore, è dolorosamente legata a Hiroshima e agli eventi dell'atomica? Dedicheremo quindi un tempo alla Memoria, per poi riconciliarci con la bellezza traghettati sull'isolotto incantato di Itsukushima per vedere il gioco delle maree che abbracciano uno dei santuari più belli del Giappone.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.






























