Libia: il deserto e la Tripolitania
6 - 16 novembre
con Barbara Serio
Archeologa, ricercatrice di Archeologia classica presso l'Università degli Studi di Matera, specialista del mondo romano nonché del mondo italico e magno-greco, assidua frequentatrice dal 1998, per studi,campagne di scavi, e accompagnamenti turistici di Libia, Tunisia e Turchia
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Caterina Pastori
Giulia Zucchetti
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Dal piede degli altipiani tripolitano e cirenaico, verso sud, si estende il grande deserto del Sahara, che scrittori, viaggiatori e poeti hanno cercato di descrivere e raccontare, ma che risulta incomprensibile fino a quando non lo si è visto e vissuto. Le testimonianze del passato nella zona dell'Acacus, con i suoi castelli di arenaria scolpiti dalle sabbie, e del Wadi Mathendosh arrivano fino all'origine dell'uomo stesso, quando per riti propiziatori i primi uomini dipingevano e incidevano le pareti con graffiti di grandi animali e cacce opulente.Tra altissime dune di sabbia, che sembrano accavallarsi e rincorrersi come onde dell'oceano, si nascondono dei piccoli laghi salati, circondati da ciuffi di palme, che costituiscono uno degli spettacoli più affascinanti del Sahara libico.

Per il paesaggio, l'arte e la natura.






























